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mercoledì 14 gennaio 2009

Integriamoci

In virtù di una auspicata integrazione con gli immigrati, specie se islamici, in Inghilterra hanno abolito il Natale e lo hanno sostituito con una generica "Festa d'inverno"; sono state abolite tutte le immagini e cartoline con scene di Natività. Da noi c'è sempre la rincorsa ad eliminare il crocifisso da aule scolastiche ed uffici pubblici. Nelle scuole ed asili non si fa il presepe e si aboliscono i canti di Natale. Piccoli esempi di integrazione al rovescio; invece di essere gli immigrati ad integrarsi con noi, siamo noi ad adeguarci a loro.
Ma lo facciamo volentieri perché siamo buoni, democratici, rispettosi del prossimo e facciamo di tutto per evitare di "urtare la sensibilità" altrui. Quindi, visto che qualunque accenno alla nascita di Gesù può urtare la sensibilità dei non cristiani, evitiamo di fare il presepe.
Bene, ora succede che a Genova (vedi nota ANSA) l'associazione Uaar (Atei, agnostici, razionalisti...) lancia un messaggio pubblicitario sui bus della città. E per due mesi i genovesi potranno vedere questi bus sfilare sotto i loro occhi.
Niente di strano, si è visto di peggio in pubblicità. Ma la cosa strana è che a questa gente, solitamente mooolto preoccupata di non urtare la sensibilità dei musulmani, atei, indù, animisti e vari, non si pone minimamente il problema che questo messaggio possa urtare la sensibilità dei credenti. No, la sensibilità è una prerogativa tutta loro, esclusiva dei non credenti e dei musulmani; loro sì, sono sensibili, tanto sensibili che per un niente si risentono, si accalorano, si infiammano tanto che possono perfino bruciare le chiese cristiane; meglio ancora se dentro ci sono anche i cristiani.
Ma nessuno protesta, nessuno organizza cortei, l'ONU tace, i pacifisti pure, gli atei anche, i musulmani, invece, esultano.
A proposito, cari cattobuonisti, guardate che Cristo ha detto di perdonare, di porgere l'altra guancia, di amare il prossimo come te stesso, certo, ma non ha detto di essere coglioni autolesionisti...
Giano

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Più continuano queste mancanze di rispetto verso gli usi e costumi tradizionali italici più divento razzista. Finirà che qualche buontempone come me, prima o poi, passerà a vie di fatto per non farsi sopraffare del tutto. E per colpa di chi?? Dei soliti coglioni buonisti, dei garantisti dei diritti altrui e dei cattocomunisti
Claudio

Emilio R. ha detto...

Non credo che il cattolicesimo abbia bisogno di difendersi dagli atei. Si trova abbastanza in vantaggio da secoli, su tutto.

nicola ha detto...

x Emilio.
E chi ha parlato di cattolicesimo.
"Dio non esiste" è un messagio che si rivolge a tutte le religioni che credono in un Dio qualunque.
Non credo che saranno i cattolici a protestare.