martedì 1 dicembre 2009

Svegliatevi

Quella che è appena iniziata sembra essere la settimana decisiva per Silvio Berlusconi. Ma lui, si sa, ha sette vite, proprio come i gatti. Il nostro Presidente si troverà infatti attaccato su tre fronti, anche se ai cittadini interesserebbe un quarto motivo.
Il primo è l’attacco al portafoglio. Togliere 750 milioni di euro al Berlusconi per darli a De Benedetti certo non fa lo stesso effetto che cercare di metterlo in galera, ma si sa: c’è chi si accontenterebbe.
Il secondo fronte a cui sarà sottoposto il leader del Pdl è quello che vorrebbe dipingere un Berlusconi con la coppola: l’artista impegnato nel ritrarre il cavaliere come mafioso è un pentito scaduto, tale Gaspare Spatuzza. Comunque sia, venerdì 4 dicembre sarà il giorno in cui Spatuzza riacquistaerà la memoria, perduta per 16 anni.
C’è poi il terzo fronte, che si apre sabato 5 dicembre. In quest’occasione si presenterà a Roma un popolo sotto forma del No B‐Day, una manifestazione convocata a Roma.

Se tutti fossero meno impegnati a far fronte alle accuse del pentito Sputazza, alle manovre delle toghe rosse, alle bordate di certa stampa, forse si potrebbe parlare un po’ di più di economia e cercare delle soluzioni un po’ più gradite ai cittadini.

Appare che la colpa di questo immobilismo sia dell'opposizione, ma Governare è compito del governo e, se non riesce a farlo, significa che l'opposizione sta facendo bene il proprio mestiere.
Ehi del governo, svegliatevi.
Altrimenti sarà facile concludere: visto che i tanti guai giudiziari di Berlusconi non gli consentono di governare, proviamo l'alternativa.
Sapete come la penso, credo che tutto sia meglio rispetto ai Di Pietro, Travaglio, Scalfari, Grillo, e gli intrallazzi del PD, ma...........svegliatevi.

Mezze società e mezze dipendance

Pier Luigi Celli ha inviato, dalle colonne de la Repubblica, una lettera a suo figlio.
Non credo che lo abbia fatto perchè abbia problemi di comunicazione con il figlio, ma ha voluto trovare un modo originale per rivolgersi ad un giovane, ben laureato, cui ha detto: questo Paese fa schifo, si va avanti solo per spinte familiari e clientelismo, il merito non conta, quindi, caro mio, per quanto mi dispiaccia, faresti bene ad andartene.
Sempre rivolgendosi al figlio, gli scrive. “Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato con un Consiglio d’Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility”, rischiando, nella vita professionale, di guadagnare “un centesimo di una velina o di un tronista”.

Tanto per ricordarlo, Pierluigi Celli è attualmente direttore generale dell'università Luiss di Roma ed è inoltre membro dei consigli di amministrazione di Lottomatica, Hera SpA e Messaggerie Libri. In passato ha ricoperto gli incarichi di Direttore Risorse Umane dell'ENI, è stato direttore generale della RAI, presidente di IPSE2000 e direttore Personale e Organizzazione in Enel.
E allora capisco l'opinione espressa da Celli: lui ha sempre "lavorato" in ambienti gestiti dal potere, dove il merito non importa, dove si devono solo gestire delle prebende. Ma, se in molti (di quell'ambiente) sottoscriverebbero la lettera di Pier Luigi Celli, non a torto, a me non è piaciuta.

Lui, che ha sempre sguazzato in queste mezze società per azioni e mezze dependance dei sindaci e dei politici, viene a dire a noi, poveri mortali, che questo sistema fa schifo?
Una facile ironia sarebbe quella di sintetizzare il concetto scrivendo: Celli ha commesso un errore, non doveva indirizzarla a suo figlio, ma al mio. Ma tu guarda un pò da che pulpito viene questa predica.

sabato 28 novembre 2009

L'avvoltoio

Ieri il Presidente Napolitano, ha messo in chiaro un altro paio di cosette:
Nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento, in quanto poggi sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini-elettori il consenso necessario per governare“.
E ancora Napolitano dice:
Spetta al Parlamento esaminare, in un clima più costruttivo, misure di riforma volte a definire corretti equilibri tra politica e giustizia“.

Ecco la risposta di Di Pietro, scritta sul suo blog:
Non rimane che ragionare su come la Comunità Internazionale possa intervenire per vigilare sulla situazione politica italiana. Dopo tutto se gli Stati Uniti hanno deciso di scendere in campo per destituire Saddam e portare la democrazia in Iraq, possono tranquillamente intervenire per rianimare quella italiana e assicurare alla giustizia i nostri politici.

Tradotto dal dipietrese significa: Siccome le urne non gli danno ragione, e Napolitano ferma i giudici, bisognerà farsi venire qualche altra brillante idea. Eccola qua: chiediamo aiuto alla Comunità Internazionale.

Ma andiamo avanti, perchè il buon Di Pietro non si smentisce mai e coerente col suo abito da giustiziere con la toga che del diritto si fa beffe lancia alcuni interessantissimi suggerimenti ai politici che in questi ultimi mesi sono al centro di indagini e dichiarazioni di pentiti.
Ecco cosa dice Tonino:
Io, come cittadino e parlamentare, chiedo al Presidente del Senato di correre in un’aula di tribunale per smentire con i fatti quei macigni così ben circostanziati e che parlano di lui, di Filippo Graviano e dei loro presunti incontri. Così come vorrei che Silvio Berlusconi si presentasse spontaneamente, prima che qualche giudice trovi il coraggio di notificargli un avviso di garanzia, per confutare le dichiarazioni e le prove raccolte su di lui che lo indicano come “possibile mandante”, con il sodale Dell’Utri, delle stragi del ‘93.

Bene: in Italia esiste un principio, incastonato nella Costituzione e scandito all’articolo 27 comma 2, che vuole un cittadino “non colpevole sino alla condanna definitiva“. Ciò significa che nei procedimenti penali l’onere della prova sta tutto sulle spalle di chi accusa. Se il pm non porta prove a supporto di ciò che afferma nell’imputazione, se non dimostra cioè la responsabilità penale dell’imputato, quel processo finisce in un nulla di fatto. Per questo esistono i tribunali: affinchè chi accusa convinca il giudice della bontà di ciò che dice.

Ma per Tonino le cose dovrebbero girare al contrario. E’ l’imputato che dovrebbe dimostrare la sua innocenza. Alla faccia della Costituzione.
Le accuse infamanti rivolte dai pentiti a Berlusconi, Dell’Utri, Cosentino e Schifani, sono un piatto troppo succulento per l’ex magistrato di ManiPulite…E invece di chiedere chiarezza alla magistratura e contegno a chi ha in mano notizie tutte da verificare, cosa fa? Sfodera tutta la demagogia di cui è capace e chiama in causa i diretti interessati, quelli cioè che secondo la Costituzione dovrebbero essere considerati (anche da Di Pietro) “non colpevoli” fino a prova contraria!!! Che dovrebbero fare? Andare dai magistrati (che tra parentesi non li hanno manco chiamati per interrogarli – a parte Dell’Utri) e raccontargli cosa, esattamente?
Quando uno è estraneo alle imputazioni, più che dire: Io non c'azzecco nulla, cosa altro può dire?
Per questo la Costituzione prevede che sia l'accusa a dimostrare la veridicità dei fatti.
Ma questo è ciò che s’intende quando parliamo di due visioni completamente diverse del mondo. Da una parte il giustizialismo becero e manettaro alla Di Pietro e dall’altra il garantismo (minimo) che i costituenti hanno provato a realizzare.
Ora scegliete voi da che parte stare…

Non a caso Falcone insegnava: quando hai di fronte un pentito devi controllare con i fatti la veridicità delle sue parole e, quando hai controllato, devi controllare, controllare, controllare, e poi....controllare.

Etchiuuuù

Scusatemi, ma io sono allergico a scrivere dell'IdV. Ma sono costretto sa farlo perchè la notizia della chiusura delle indagini nei confronti di Americo Porfidia, deputato eletto nelle fila dell’Idv, accusato di estorsione aggravata dal favoreggiamento camorristico, sta passando inosservata.
I grandi giornali l’hanno completamente snobbata.
A parte Il Mattino che ha dato la notizia, Il Corriere della Sera non ha pubblicato nulla. Repubblica, L’Unità e il Fatto ovviamente hanno censurato la notizia. La Stampa ha dedicato poche righe parlando solo di estorsione, niente dal Messaggero e dal Quotidiano Nazionale.

Evidentemente se si tratta di Italia dei Valori e dei suoi problemi giudiziari bisogna coprire, ridurre e censurare. Non sia mai che si vengano a sapere intrallazzi con la criminalità organizzata tra gli onestoni di Di Pietro.

giovedì 26 novembre 2009

Processi a NY: sarà un boomerang?

La decisione di Obama di processare a New York alcuni dei terroristi del 9 settembre, davanti ad una corte penale (non militare), NON MI PIACE.
In questo modo ci sarà materiale per i media, con tutto quello che verrà fuori, la spettacolarizzazione, le polemiche... e qui mi sorge un dubbio: visto che anche il peggior criminale che finisce davanti alle telecamere americane, in genere, diventa un simbolo, a questi basta RECITARE BENE la parte per fare un figurone.
Se sapranno tirare fuori i mali dell'America e dell'occidente, e mostrare che loro invece sono capaci di morire per combatterla, finirà che Mr. No-Bell rischia, con questa sua scelta, che questi diventino eroi... che qualcuno li voglia persino sposare, adottare, educare, imitare,.....

PS:
Scusatemi, ma io non riesco a pensare a Obama e scrivere Nobel, (così come non lo pensavo per Arafat); forse un giorno farà qualcosa e allora cambierò idea per un riconoscimento datogli sulla fiducia o per condizionare la sua opera, ma non certpo per meriti.

La pillola killer

Stamani il governo ha deciso che prima di qualsiasi commercializzazione della pillola RU 486 sia necessario verificare la compatibilità delle procedure di somministrazione previste con i criteri elaborati proprio dalla legge 194.
In poche parole, si vuol mettere per iscritto che una donna non può far tutto da sè, ma che, anche volendo usare la RU486, dovrà recarsi in una struttura ospedaliera dove potrà esser tenuta sotto osservazione durante tutto il tempo che va dall’assunzione del farmaco al distacco del feto, prevenendo così ogni eventuale complicazione che fuori da una clinica sarebbe difficile da gestire.
Mi sembra sensato. Mi sembra chiarissimo l'intento di tutela della salute delle donne.

L'argomento è più complesso della semplicità con cui l'ho esposto e sono disposto a cambiare opinione se qualcuno/a mi convincesse del contrario.

Filippo Landi, torna a casa.

I servizi del TG3 da Israele di Filippo Landi, oltre a disinformare, sono anche patetici, nel loro tentativo di presentare sempre e comunque i palestinesi come buoni "resistenti".

Secondo questo acuto osservatore dei fatti medio-orientali, i tanti razzi sparati da Hamas verso Israele verrebbero lanciati solo per attirare l'attenzione sulla situazione in cui versa la popolazione di Gaza. In sostanza, secondo l’interpretazione di questo esemplare giornalista, i razzi di Hamas sarebbero più o meno fuochi d’artificio. Questo il Tg3 nazionale delle ore 14:30 del 22 novembre 2009.

Questo si chiama ingannare il telespettatore, una pratica nella quale Landi eccelle. La propaganda anti-Israele di Filippo Landi è inaccettabile. Sovvenzionata con i nostri soldi.

un leghista radicale

Ancora una volta un esponente leghista si dimostra la persona più sensibile alle esigenze della gente comune anche superando, in questo caso, lo scudo dell’ipocrisia di tanti individui e, soprattutto, di tanti politici e moralisti doppiogiochisti.
Nella sostanza, il Ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, è favorevole alla riapertura delle case chiuse: "Bisogna ripristinare le case chiuse e le prostitute devono pagare le tasse ... la proposta di riaprire le case chiuse e creare quartieri a luci rosse è per noi di assoluto buonsenso. Una persona può avere una determinata esigenza sessuale e se vuole togliersi la soddisfazione lo faccia pure, ma questo non deve necessariamente disturbare gli altri, soprattutto laddove ci sono famiglie e bambini''.
Occorre aggiungere che tale soluzione provocherebbe un pesante danno economico alle organizzazioni criminali, permetterebbe controlli medici periodici, eviterebbe fenomeni di sfruttamento e marginalizzazione.

Come mai i radicali che vogliono tanto legalizzare la droga, non si sono mai esposti sulla legalizzazione della prostituzione?

il No Bell all'opera

Nel 1997 ad Ottawa i ministri degli Esteri di oltre cento Paesi firmarono un Trattato per vietare la produzione e l’uso di queste trappole di morte. Tra i Paesi che non firmarono il Trattato c'erano gli USA di George W. Bush, la Russia, la Cina e l'India.
Ieri, il portavoce Kelly ha comunicato che l'amministrazione USA ha deciso che, "per quanto riguarda le mine antiuomo, la nostra politica non cambierà".
E..... Obama vola a Stoccolma per ritirare il No Bell per la pace, dove spero spiegherà quale importante contributo daranno le mine antiuomo.

ps.
- in questi giorni Obama annuncerà l'invio di altri 30.000 soldati americani in Afghanistan ed ha già chiesto agli alleati di inviarne altri 10.000.
- ha evitato di partecipare al convegno della FAO contro la fame nel mondo lasciando che si trasformasse in un banchetto per gli invitati, senza concludere alcunchè per quelli che muoiono di fame.
-ha annunciato che parteciperà al convegno sul clima strombazzando -17% di emissioni entro il 2020. (Questo lo so fare anch'io, tanto nel 2020 chi mi riterrà responsabile di aver detto una bugia? E poi... Kyoto non prevedeva il 40-50%?)
Tutte cose che caratterizzano l'opera di un personaggio da No Bell.

I democratici avranno il coraggio?

Avevo visto giusto,
Nonostante il politichese, l’auspicio di D’Alema è chiaro: dove ci sono problemi con i centristi bisogna rimuovere gli ostacoli, anche sacrificando certi candidati.
Tradotto dal politichese significa, meglio sacrificare Vendola in Puglia e Bresso in Piemonte se nel piatto c'è l'alleanza con l'UDC.
Se scaricano Vendola e Bresso, cosa faranno con Di Pietro?
I democratici avranno il coraggio di scaricarlo?
Secondo me "se pò fa" http://ilchiodo.blogspot.com/2009/11/se-po-fa.html

martedì 24 novembre 2009

Se pò fa


A conti fatti il PD può scaricare Di Pietro:
PdL + Lega + Des/Mpa/Pen = 49,7%
Pd + Udc + Api + Rad + Prc/Pdci + Si/Verdi = 42,2%
Senza contare quanti saranno gli elettori dell'Idv che voterebbero ancora IdV se non fosse alleato con il PD? e quante persone moderate voterebbero PD se non fosse alleato con l'IdV?
Secondo me, se pò fa.
Questo il Trebbiatore lo sa e sfida e minaccia il PD a scendere in piazza il 5 dicembre con lui.
Ha paura che Bersani lo debba scaricare per fare un'alleanza con Casini (che proprio il nome di Di Pietro non lo vuole sentire) ed allora sfida e minaccia il PD a scendere in piazza il 5 dicembre con lui.
La paura gli fa dire: "Lo so bene, c’e’ qualcuno che dice "non ci vado perche’ non l’ho organizzato io come partito". Anche Craxi disse "me ne vado al mare", e si e’ ritrovato ad Hammamet".

Stronzo.... a chi?

“Per tre ore mi sono aggrappata al pensiero della vita. Mi sono detta ‘devo sopravvivere’ anche se credevo che mi avrebbe ammazzata».
Con queste parole la giovane investita due volte, picchiata e stuprata per più di 5 ore, ha raccontato al padre ciò che è successo nella notte tra venerdì e sabato, quando lei e il suo ragazzo sono stati aggrediti da un marocchino che, oltre a rapirla e abusare di lei, ha ferito il suo compagno con alcune coltellate.
Ben Karim Charcaoui, il marocchino, era un immigrato regolare, con permesso di soggiorno, senza lavoro e senza fissa dimora. Nel suo curriculum ci sono precedenti per droga e detenzione abusiva di armi e poche ore prima aveva già tentato di rapinare un'altra coppia con le medesime modalità.
Chi è lo stronzo?
Questo Stato che non lo riesce ad accogliere nel nostro Paese, non gli dà la possibiltà di condurre una vita migliore, di lavorare, di guadagnare, di essere curato, ecc.
http://www.bolognanotizie.com/2009/11/23/rovato-ricostruite-le-5-ore-dello-stupro-tra-i-vigneti-di-erbusco-il-profilo-di-ben-karim-charkaoui/

Caro Fini, cosa ci faceva questo avanzo di galera, ancora nel nostro Paese e soprattutto libero?

domenica 22 novembre 2009

Omicidio di Stato


L'autopsia compiuta sul cadavere di Brenda, il transessuale coinvolto nella vicenda del video-ricatto all'ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, trovata morta venerdì nel suo appartamento a Roma, ha confermato che il decesso è avvenuto per asfissia da ossido di carbonio sprigionatosi nell'incendio divampato nella sua abitazione.
La tac ha anche evidenziato che sul corpo del (o della) trans non sono presenti lesioni.
In più gli investigatori hanno chiarito che nell'appartamento non c'era del liquido infiammabile.
Il miniappartamento inoltre era chiuso a chiave con una mandata e un mazzo di chiavi è stato trovato all'interno dello stesso appartamento.
Il pc portatile è stato trovato nel lavandino dell'appartamento, come se fosse stato immerso in acqua. Anche se bagnato, sottolineano fonti investigative, è possibile recuperare il contenuto dell'hard disc.
Con questa scena del crimine, la cosa più ovvia da pensare è un incidente: si è addormentata, in qualche modo la stanza è andata a fuoco e lei (lui) è morta(o) per asfissia. Poi può darsi che esce qualcle altra cosa che fa cadere questa ipotesi ma, per come si presentano le cose oggi, la cosa puù ovvia da pensare è: incidente.
Ma i pm indagano per omicidio volontario.
In primis l'omicida dovrebbe aver avuto un altro mazzo di chiavi (per chiudere la porta con una mandata), e questo potrebbe anche essere, ma avete mai visto che per commettere un omicidio si usa la tecnica della lenta asfissia da monossido di carbonio e per fare ciò si dà fuoco alla stanza? Con un fiammifero? Magari le dò una botta in testa ed apro il rubinetto del gas. Avete mai sentito che per eliminare le informazioni da un pc portatile si utilizza la tecnica di mettere il pc in acqua? Se è portatile, me lo porto via; o no?

Ma per i pm si indaga per omicidio volontario.
Questa interpretazione fa gola a tanti ed ecco che si organizzano ed il tutto diventa Omicidio di Stato.
E ti pareva. Viene tanto ripetuto che ormai tutti scrivono dell'Omicidio di Brenda.

Caserta con le pezze al culo

Ecco la lettera, inviata ad un giornale locale, da uno dei dodici autisti, addetti ai servizi sociali, perchè il consorzio Icaro non riceve il corrispettivo da 22 mesi.

Carissimo direttore,
sono indignato con L’Amministrazione Petteruti, sì, sono proprio indignato.
Leggo svariate volte che l'amministrazione Petteruti sta facendo cose da vergognarsi, di tutte le Amministrazioni del Comune di Caserta non ne ho mai vista una cosi' (hanno distrutto una città.). Vorrei denunciare, alla sua attenzione una cosa gravissima per sfortuna mia, dico sfortuna perché per me dovrebbe essere una fortuna. e come me altre 11 famiglie, che lavorano da circa 10 anni per il comune di Caserta.
Direttore io so che chi lavora dovrebbe essere retribuito, almeno cosi dice la legge. penso, o mi sbaglio? Le faccio sapere che ci sono 3 pulmini con delibera comunale e appalto eseguito, e gestito dal consorzio Icaro che girano per la città di Caserta per il trasporto disabili e 2 pulmini con la legge 328/00, quindi arriviamo a 5 pulmini. Penso che tutti voi li notate perché girano tutto il giorno per la città, tra scuole e centri riabilitativi.
Ritorno alla denuncia e le faccio sapere che, da circa 10 mesi che non percepiamo lo stipendio dico 10 mesi e da una verifica effettuata non risultano versati i contributi da luglio del 2008, perché il consorzio Icaro, che gestisce il servizio, dice che loro non prendono soldi dal Comune di Caserta da circa 22 mesi e pertanto non è più in grado di anticipare i fondi per corrispondere gli emolumenti ai lavoratori.
Intanto ci sono 11 capi famiglia che vanno avanti a debiti per sfamare i loro figli. Allora, mi chiedo: è mai possibile che il Comune di Caserta non paghi perché non ha soldi e poi devo sentire che ci sono assunzioni e progressioni di livelli (come quelli avvenuti qualche settimana fa) e per di più ai servizi sociali?
E’ vergognoso!
Faccio presente che negli uffici dei Servizi sociali ci sono persone che se le grattano tutta la giornata e questo lo posso garantire. Basta entrare di mattina in quegli uffici per notare subito il clima che c'e'.
Sig. direttore in una riunione con il sig. sindaco Petteruti abbiamo fatto presente la gravità della cosa e la risposta sa qual e' stata? I soldi non ci sono. Mica li posso prendere dalla mia tasca? E’ vergognoso.
Questo e' il nostro primo cittadino sig. Nicodemo Petteruti e lui dovrebbe essere il papà della città complimenti sig. sindaco Petteruti , sono indignato di tutto questo sia come uomo che come lavoratore si perché hanno colpito la dignità di uomo .. e lavoratore
Allora dico al sig. sindaco Petteruti finisca di dare super consulenze d'oro e pensi un po' seriamente a chi lavora.
La ringrazio e la saluto Gaetano Barbato

Caro signor Barbato, oggi niente satira. Di fronte al dramma di chi da dieci mesi non prende lo stipendio c’è poco da scherzare. Ma non posso non condividere l'indignazione di fronte a una gestione del potere a dir poco demenziale, scialacquona e immorale.
Il problema non è solo Petteruti, ma anche e soprattutto le retorica di una sinistra ormai impresentabile in questa città, ghermiscono indennità e stipendi che rappresentano autentiche rendite parassitarie, che poi non sono altro che il pane che tolgono dalla bocca agli anelli deboli della catena, che siete voi.
Ecco, quello che indigna non è tanto la figura di questo sindaco, ma la correità dei media locali TVLuna, Telenostra ed anche TG3Regione che dedicano tanto spazio ai lavoratori della Fiat di S. Giorgio a Cremano, o a quelli della Alitech (già coperti da continue casse integrazioni ed attenzioni) e lasciano senza voce le famiglie ridotte con le pezze al culo solo perchè il datore di lavoro è una amministrazione "amica". Vergogna

Sig. Barbato, le dò una semplice esemplificazione della pochezza di questa amministrazione.
Non molto tempo fa, senza realizzare alcun intervento palliativo, è stata realizzata a Caserta l'isola pedonale più grande d'Italia. Con il risultato che tutto il traffico cittadino si è concentrato su due arterie: Corso Giannone e Via Roma.
La settimana scorsa l'Apac ha comunicato che sul Corso Giannone si è abbondantemente superato il limite delle polveri sottili. Invece di rivedere la regolamentazione dell'isola pedonale, questa illogica amministrazione ha deliberato la "chiusura al traffico" anche del Corso Giannone e di via Alois.
Con il risultato che Via Roma è ormai divenuta l'unica via carrabile. Ed ecco la lettera di un cittadino arrabbiato per la qualità dell'aria in via Roma:
http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=7227

A quando l'arresto di Berlusconi?

Ripeti un concetto, ripetilo ogni giorno, ogni ora. Trova uno che lo ripete con te, e poi un altro e un altro ancora. E............. il concetto, diventa 'la verità'.

Sono mesi che su alcuni giornali, in alcune trasmissioni TV e financo in parlamento si ripete: Berlusconi è mafioso.
C'è un pentito (affidabile?) che parla di cose sentite dire nel 1993, non c'è nessuna indagine in corso, nè Berlusconi è indagato da nessuna procura, ma esiste questo tam-tam di Berlusconi mafioso su Repubblica, su L'Unità, l'onorevole (?) Barbato (IdV) lo grida a Montecitorio e Ingroia ad Annozero dice che l'unica soluzione per Berlusconi sono le sue dimissioni.
E' la stessa tecnica già usata per Cozzolino; a quando l'arresto di Berlusconi?

PS
Prima, ad Annozero, Travaglio faceva il ventriloquo di Ingroia in quanto leggeva tutte le sue "idee", ma adesso i tempi sono maturi e allora Santoro fa scendere in campo direttamente il magistrato.

Vittime di De Magistris

Le accuse contro Prodi sono ritenute «generiche, vaghe e inidonee a fornire dati concreti su presunti favori a Saladino», e così il tribunale di Catanzaro stralcia la posizione di Prodi dall'inchiesta Why not. Caso chiuso anche per altre otto persone.
Ma vorrei ricordare che «Why not» è l’inchiesta che fu istruita dall'ex-pm Luigi De Magistris (che a questa inchiesta deve la sua notorietà ed ora è eurodeputato per l'Italia dei Valori nonchè moralizzatore via tv) e che ha portato alla caduta del governo Prodi ma.....lui non c'entrava nulla.
Prodi era estraneo alle contestazioni rivoltegli dal pm De Magistris così come Berlusconi era estraneo alle contestazioni che gli venivano mosse dalla procura di Milano nel '94. Anche in questo caso l'ex-pm si dette alla politica e ora fa il moralizzatore; anche in questo caso cadde il governo Berlusconi ma ..... lui non c'entrava nulla.
Questo è solo un parallelo, ma torniamo al De Magistris, detto "Gigineddu flop".
E si, perchè l'inchiesta Why not non è l’unico castello di carte giudiziarie eretto da De Magistris poi crollato.
Inquisì la madre di una sua collega di tribunale, che fu prosciolta.
Indagò il marito di un’altra collega: anche lui uscì immacolato.
Il Consiglio giudiziario di Catanzaro bocciò la sua nomina a magistrato di Corte d’appello in quanto le sue «inconcludenti fonti di prova» erano in realtà «rapporti personali tra indagati».
A Salerno è stato prosciolto da una cognata di Michele Santoro dalle accuse di abuso d’ufficio (indagò oltre i termini concessi) e concorso in diffusione di notizie coperte da segreto.
Si è occupato di reati contro la pubblica amministrazione dal 1996, appena insediato a Catanzaro, ma nessuno dei suoi indagati è mai stato condannato per reati amministrativi.
Ha fatto spendere montagne di soldi pubblici per consulenze che non hanno portato a nulla. Perfino Massimo Di Noia, avvocato di Tonino Di Pietro, chiese provvedimenti giudiziari contro il pm. «I procedimenti da lui istruiti, di grande impatto sociale perché istruiti contro i cosiddetti colletti bianchi, erano quasi tutti abortiti con provvedimenti di archiviazione, con sentenze di non doversi procedere e con sentenze ampiamente assolutorie»: parole messe nero su bianco dal magistrato Bruno Arcuri del Consiglio giudiziario di Catanzaro, il quale ne propose di bocciare la promozione di De Magistris elencando «una serie numerosissima di insuccessi», di «procedimenti infausti e immotivati», di «errori evitabili ed evidenziati dall’organo giudicante», di «violazioni manifeste di legge, addirittura diritti costituzionali», di «tecniche di indagine discutibili».
Una «patologia forse unica nel panorama delle iniziative di un pm».
Nel 2003 De Magistris pose sotto sequestro due villaggi turistici a Botricello. Diciotto indagati. Un blocco di quattro anni con perdita dei finanziamenti europei già stanziati (nove miliardi di lire). Nel 2007 il gip Tiziana Macrì, prosciolse tutti lodandone «la condotta corretta e trasparente».
Nel 2004 sequestrò un cantiere a Davoli Marina, subito dissequestrato dal tribunale della libertà. Nel 2007 mise i sigilli al centro turistico ecologico Marinagri: un investimento finanziato da Stato e regione, con opere per 100 milioni di euro, 47 imprese appaltatrici, 1.800 lavoratori. Tutto fermo perché il pm paventava inondazioni. Centinaia di famiglie della zona di Policoro rovinate dal sequestro hanno fondato l’associazione Vittime di De Magistris, con tanto di statuto, sito internet, rassegna stampa e recapiti telefonici.
Magari domani si iscrive pure Prodi.

Ecco, questo è il curriculum, tutto nero su bianco, del personaggio che è divenuto beniamino di Santoro & friends e che noi italiani abbiamo mandato a Bruxelles solo per la sovraesposizione mediatica che ha avuto il caso Why not.
Annozero dedicò varie puntate al caso Why not; Perchè ora non ne pubblicizza la conclusione? E perchè Travaglio, soprannominato il ventriloquo di Ingroia, aduso a leggere le carte delle varie procure, non ci parla mai del curriculum di De Magistris?

sabato 21 novembre 2009

Palloni gonfiati

Nel centro di Milano sono "apparse" decine di lumache fucsia alte due metri.

Si tratta di installazioni artistiche realizzate con plastica riciclata dal gruppo "The Cracking Art". Esprimono un messaggio ambientale (plastica riciclata) e soprattutto non costano nulla al cittadino milanese.

Come faccio a non paragonarlo ai 500.000 euro che Napoli spenderà per i Palloni di Nicoali che verranno messi a Piazza del Plebiscito?
500.000 euro che vengono prelevati dalle risorse europee che sevirebbero per altri scopi quali lo sviluppo e la lotta alla povertà della nostra Regione.
Buona Natale

giovedì 19 novembre 2009

Marameo

Aiutatemi a capire: "per fare il giudice si deve essere idiota" oppure "si diventa idiota facendo il giudice"?
Ecco il fatto: un giovane marocchino (non è importante) viene pizzicato a spacciare nella piazza di Santa Maria a Vico (CE) e viene condannato per direttissima a tre mesi con la detenzione domiciliare (presso un locale centro sociale).
Dopo qualche giorno questo giovane viene di nuovo pizzicato a spacciare, disattendendo anche ai "domiciliari".
Viene di nuovo processato per direttissima e gli viene comminata di nuovo una pena di tre mesi con la detenzione domiciliare.
Al paese mio ci sono due messaggi:
alle forze dell'ordine: "E' inutile che me lo riportate"
al marocchino: "torna tranquillamente a spacciare e, quando vedi uno delle forze dell'ordine, fa "MARAMEO"".

Giù la maschera

E' strano che gli autorevoli quotidiani stranieri, che fino a poco tempo fa blateravano che da noi c'è una dittatura, ora si accorgono che questo è il miglior governo da quando è nata la Repubblica (per le lodi tessute a Tremonti) e si accorgono che in Italia esistono ancora i comunisti (per i giudizi riportati su D'Alema)
Mi riferisco al Financial Times. Quel giornale che scrisse: Berlusconi è "unfit" per governare.
Il quotidiano economico londinese ora invece colloca il ministro dell’Economia al quinto posto della sua consueta graduatoria annuale dei ministri finanziari europei.
A giudizio del Financial Times, Tremonti «ha mostrato una gestione relativamente salda della finanza pubblica italiana, notoriamente bizzosa. La buona figura di Tremonti segnala come le fortune siano spesso state trasformate dalla crisi finanziaria: negli anni precedenti l’Italia era scesa vicino al fondo della classifica».
Bravo Tremonti, per il Ft.
E cosa scrive di D'Alema?
«Un uomo di sinistra, ferrato negli intrighi della politica italiana», che «ha cospirato per far cadere Romano Prodi, suo collega di schieramento, nel 1998». Gli si riconosce grande esperienza ma gli si rimprovera anche una scarsa padronanza della lingua inglese e si accenna alle sue posizioni anti-americane e anti-israeliane.
Ripeto, egli è definito «familiare con le oscure arti dell’intrigo politico italiano». «Alcuni Paesi vedono il suo passato comunista come un problema» e riporta anche le perplessità sull’inglese poco fluente dell’ex premier e sul suo atteggiamento verso Stati Uniti e Israele.

Strano che, ogni volta che un italiano può raggiungere incarichi importanti in Europa c'è sempre in azione la batteria degli inglesi, solo che, quando sparlano di Berlusconi, c'è un tam-tam mediatico, quando sparlano di D'Alema......

PS
Ricordo che il titolo "Berlusconi unfit..." lo lessi in copertina su L'Espresso.
Ora, per trovare "D'Alema unfit..." ho dovuto scovare un trafiletto a pag 18 del Corriere della Sera.
Ma questo stupido di Berlusconi non sa neppure gestire il monopolio dell'informazione che tutti gli attribuiscono. E' proprio uno sprovveduto

http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=2&sez=120&id=32102

Un trionfo

Quando ho letto questa notizia mi sono chiesto: con 500.000 euro/anno quanti operai si possono togliere dalla Cassa integrazione? oppure a quanti disoccupati si può dare un aiutino economico?
Questa volta non mi lamento solo per Di Pietro, che ha preso la palla al balzo, ma sto schifando letteralmente tutti quei figuri di palazzo Madama che, quando si tratta di rimpinguare le loro tasche e quelle degli amici, costituiscono un unico partito! Vergognatevi.
Cosa è successo?
E' successo che, come sempre succede all'inizio delle legislature, furono nominati i "segretari d'aula". Equamente ripariti tra i partiti di maggioranza e di opposizione. All'epoca Di Pietro rinunciò questa figura all'interno del suo partito e, a quel "posto", andò ad un senatore del PD.
Cosa fa un segretario d'aula? Deve leggere il «processo verbale» all’inizio di ogni seduta su quel che si è combinato nella precedente. Lavoro semplice, ma rende 250mila euro in più l’anno rispetto a quello di un senatore «semplice».
(Al segretario d’aula difatti spettano circa 3.400 euro in più di indennità (il lavoro di lettura in aula è di grande responsabilità); 11mila e rotti per i propri collaboratori (è un’attività che consente di mettersi in mostra, e dunque va adeguatamente gestita la propaganda); un ufficio di rappresentanza con segretaria; l’auto blu. Dulcis in fundo: ottomila euro l’anno per «elargizioni» ad associazioni e istituzioni. Anche gli amici del segretario d’aula hanno diritto a far festa, perbacco.)
Ora cosa è successo? E' successo che da un pò di tempo Di Pietro si era accorto di aver sbagliato, ed ha cominciato a pretendere che anche l'Italia dei Valori abbia il suo "segretario d'aula".
La normalità sarebbe stata quella che un uomo dell'Idv avrebbe dobuto "sostituire" un uomo del PD. Ma questo accordo tra PD e IdV nonè stato raggiunto e allora cosa è stato fatto?
Udite, udite,..... sono stati aggiunti due posti a tavola: uno al dipietrista designato (Aniello Di Nardo?), un altro alla maggioranza, per rispettare il principio di rappresentatività proporzionale.
Solo che questa soluzione non era legale e così i senatori ieri hanno votato la deroga all’articolo 5 del Regolamento, valida soltanto per questa legislatura: 239 sì, 12 no e 15 astenuti. Un trionfo

martedì 17 novembre 2009

NOT IN MY NAME


Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto:

''Noi riteniamo che l'ingresso della Turchia nell'Unione europea rappresenti un valore aggiunto per l'Europa e rappresenti un fattore importante di rafforzamento della possibilita' per l'Unione europea di contare sulla nuova scena mondiale''.

Ma chi gliele scrive queste battute? La gialappa's band?

La badante edile

Perchè Caserta, e la Campania in generale, è sempre agli ultimi posti nelle graduatorie di merito ed ai primi posti nelle graduatorie del demerito?
Non esiste attributo che faccia eccezione alla suddetta regola.
Prendiamo i servizi, il welfare, la sanità, l'istruzione, la pulizia delle strade...... siamo agli ultimi posti; prendiamo gli incidenti sul lavoro, gli omicidi, gli scippi, la prostituzione, il malaffare..... siamo ai primi posti.
Anche sull'A1N1, dove ci sono più morti? In Campania.

Ora sono stati resi noti i numeri relativi alle domande presentate per la regolarizzazione delle badanti; Al primo posto c'è Napoli, seguita da Milano, Roma e Caserta.
Ma come? Caserta? Un paesone di 80.000 abitanti, che non ha una alta percentuale di anziani, ha un numero di badanti uguale a città come Milano e Roma che hanno 3,5 milioni di abitanti?
E il tutto passa sotto silenzio.
Cosa se ne fa dunque Caserta di tante badanti?
È semplice, lo sanno anche i bambini: si fanno lavorare nei campi, oppure nelle imprese edili.
Quello che è successo è che un numero imprecisato di datori di lavoro ha trasformato robusti braccianti o operai impiegati in questo o quel cantiere in gentili assistenti per gli anziani.
Il tutto con lo stesso modulo utilizzato in altre città per regolarizzare, per davvero, la badante della nonna.
La(il) badante c'è, il datore di lavoro pure c'è,... il modulo è a posto.
Questo è un modo di pensare molto diffuso da queste parte, tanto,....... chi controlla?


domenica 15 novembre 2009

Le motivazioni che non possono essere scritte nelle ordinanze

Nel leggere l'ordinanza di arresto per Cosentino, non si capisce la motivazione della carcerazione preventiva.
I fatti risalgono al '94 e non possono essere inquinati e la ecoquattro non esiste neppure più. Quindi, nessun inquinamento. Per un parlamentare non c'è neppure il pericolo di fuga, quindi, ripeto, non si capisce il perchè della Detenzione Preventiva in Carcere per un innocente in attesa di istruttoria.
Poi, mentre mi scervellavo a leggere e rileggere l'ordinanza (che, come arguzia, fa il pari con la motivazione affibiata alla Sig. Lonardo di non poter risiedere in Campania e nelle province limitrofe), ho capito tutto:
Questo magistrato è proprio bravo e credo che il CSM lo promuoverà.
Cosentino ora è onorevole e gode dell'immunità all'arresto, ma se si candida a governatore, perde l'immunità e viene subito arrestato; poi si farà il processo e dopo 20 anni saprà se è colpevole o innocente.
In pratica, per evitare il "carcere preventivo" Cosentino è stato condannato a rimanere "onorevole" e non può più candidarsi a Governatotre della Campania.
E' un pò la storia (al contrario) di Tedesco, assessore PD in Puglia che, quando è stato indagato nell'affare-sanità, il partito lo ha eletto casualmente senatore (piazzandolo al posto di un collega che se ne è andato in Europa) e lo ha coperto con l'immunità. Ora tutti i suoi colleghi sono sulla graticola e lui è "onorevole".

Quanto vale la parola di un sindaco?

Quanto vale la parola di un sindaco?
A Caserta è uguale a zero.
Il sindaco (Petteruti) aveva assicurato ai commercianti un intervento per la riapertura del Corso Trieste per le ferie natalizie al traffico veicolare, ma ieri mattina, Petteruti, ricevendo la delegazione dei commercianti, ha allargato le braccia dicendo che la decisione sarebbe toccata solo ai capigruppo. E i capigruppo hanno detto no.
Una brutta manfrina azionata evidentemente dal sindaco che sa bene di governare senza una maggioranza politica e che ancora meglio sa che sarebbe andato decisamente sotto in Consiglio di fronte a una mozione che avrebbe consentito, almeno parzialmente e almeno limitatamente al mese di dicembre e ai primi giorni di gennaio, la riapertura al traffico veicolare di corso Trieste.
Ma che fa, la poltrona vale di più della dignità.
La lealtà è merce rara.
Anche l'assessore Ciontoli aveva garantito, nel corso della penultima puntata della trasmissione “Lo scudo”, in onda ogni giovedì alle 21,00 su Tv Luna2 e Tv Luna Sat, che avrebbe aperto un tavolo di confronto ampio e partecipato.
Non c’è che dire, c'è stato un lungo ed approfondito dibattito, forse alla sede del partito, e questa sera corso Trieste era veramente uno strazio. Non camminava, letteralmente, un'anima.
Però gli ambientalisti sono contenti.
Si, sono contenti di aver ridotto Via Roma a pattumiera di tutti i gas di scarico delle auto e degli autobus che devono attraversare Caserta, e di aver superato per 72 giorni (più del doppio della soglia massima di 35 giorni in un anno) il livello di guardia delle polveri sottili sul Corso Giannone.
PS. Nella nota non viene riportata la data in cui l'Arpac ha comunicato al Comune lo sforamento, che normalmente avviene dal 35esimo superamento.
Molti stamane si chiedevano dove erano gli ambientalisti quando hanno visto che per piantare l'albero di Natale a piazza Margherita, gli hanno dovuto "tagliare" le radici. Amen

La legge del contrappasso

A Napoli l’altro giorno Di Pietro è stato accolto con striscioni su cui campeggiava la scritta: «Fuori i collusi». Ancora a Napoli ieri Napolitano ha esternato: "In politica la moralità è tutto".
Nella Idv qualcuno potrebbe anche parlare, con un po’ di malizia, di una sorta di legge del contrappasso: e non avrebbe davvero tutti i torti, infatti l'elenco non è breve:
Paride Martella, ex presidente della Provincia di Latina arrestato nell'ambito dell'Inchiesta su appalti truccati della Acqua latina: un giro da 15 milioni di euro, anch'esso esponente di Italia dei Valori ed indagato per concussione e associazione mafiosa.
Franco La Rupa, nel 2005 è stato indagato dalla Procura di Paola per presunti brogli elettorali e illeciti nell’utilizzo di fondi della legge 488, mentre l’estate scorsa lo ritroviamo coinvolto nell’operazione «Omnia», indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Gustavo Garifo, capogruppo provinciale dell'IDV di Genova, ammanettato a ottobre per aver lucrato sugli incassi delle multe.
Andrea Proto, consigliere comunale, reo confesso, ha incassato una condanna a un anno e nove mesi per aver raccolto la firma di un morto.
Giuliana Carlino, consigliere comunale Idv, indagata per averne falsificato migliaia di firme.
Gaetano Vatiero, incarcerato per corruzione aggravata perché secondo i magistrati favoriva alcune Spa in cambio di quote societarie.
Mario Buscaino, già sindaco di Trapani, nel luglio del 1998 accusato di concorso in associazione mafiosa per voto di scambio.
Maurizio Feraudo, consigliere regionale calabrese, indagato per concussione (per anni avrebbe preteso la corresponsione di un tot sullo stipendio da un suo autista) e truffa, causa domande di rimborso su missioni mai compiute.
Rudy D'Amico, ex assessore dell’Idv, questa volta a Pescara, e rimasto coinvolto nell’inchiesta «Green Connection» sulla gestione del verde pubblico: è accusato di associazione a delinquere, abuso d'ufficio, tentata turbativa d’asta e tentata corruzione.
Vincenzo Iannuzzi, ex sindaco di Lungro (Cosenza), condannato nel 1992 per «falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale» e riabilitato dal tribunale di sorveglianza di Catanzaro qualche anno dopo: Di Pietro l’ha premiato candidandolo al Senato.
Giuseppe Soriero a cui il foglio calabrese «Il Dibattito» ha dedicato spazio per l’imbarazzata testimonianza al processo di Palmi sulle infiltrazioni mafiose al porto di Gioia Tauro. L’importante esponente Idv si sarebbe rifiutato di fare il nome del mafioso suggeritogli da un imprenditore per evitare ritorsioni.
Americo Porfidia, deputato, indagato dalla Dda di Napoli per 416 bis: associazione a delinquere.
Domenico D’Elena, candidato 2008 al Senato, rimosso da sindaco di un paese campano per «contiguità con la camorra» e con precedenti penali per assegni a vuoto, concussione, blocco stradale e il solito 416 bis.
Giovanni Paladini parlamentare e ras ligure che si è innamorato di una certa Marilyn (Fusco) e ha fatto di tutto per mandarla al Parlamento europeo. Tentativo bruciato dall’incauta ragazza, andata in tv a lamentare che «è in atto una persecuzione contro Berlusconi» e sconfessata da Idv.
Pino Aleffi, tessera 762 della loggia di Licio Gelli, candidato in Sardegna.
Tancredi Cimmino, nel 1998 fu chiesto prima il suo arresto e poi il rinvio a giudizio per associazione camorristica, falso e peculato per appoggi elettorali del boss Carmine Alfieri.
Aldo Michele Radice, portavoce Idv in Basilicata, consigliere del ministro Di Pietro, è invece alla sbarra dal 2006. Il Pm ha chiesto 9 mesi per una storia simile a quella di lady Mastella: la raccomandazione di un manager sanitario.
Cristiano Di Pietro, il figlio consigliere regionale a Campobasso, che su delega del presidente della Provincia era stato incaricato di partecipare al tavolo che si è tenuto al ministero delle infrastrutture con il papà Ministro Antonio Di Pietro, riducendo il tutto a una riunione di famiglia. Indagato per corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio
Lo stesso Di Pietro è indagato dalla Procura di Roma - con la tesoriera del partito, l’onorevole Silvana Mura - per truffa aggravata, appropriazione indebita e falso in un procedimento che cerca di fare luce sulla gestione delle risorse finanziare dell’Italia dei Valori.
L’ex Pm è «sotto processo» anche all’ordine degli avvocati di Bergamo perché quando lasciò la magistratura per fare il legale, prima difese il suo miglior amico accusato della morte della moglie a Montenero di Bisaccia, poi si costituì parte civile nello stesso procedimento. Tradendo due volte: l’amico e il cliente.
Fonti: il Giornale, La casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, la Stampa, la Repubblica, Orpheus

sabato 14 novembre 2009

Questo ddl è una porcheria

In risposta a Claudio e Maria:
io penso che il problema della giustizia è vecchissimo ma c'è sempre un motivo per non affrontarlo.
Ti parlo di casi personali. Io subii un infortunio all'occhio quando avevo 16 anni; sono stato rimborsato quando ne avevo 36. La causa civile è durata venti anni per avere la sentenza di primo grado e, per fortuna la controparte non si appellò.
Dario ha avuto un incidente con il motorino nel 2002, sono passati già 7 anni e si è ancora in fase istruttoria. Quando potrà finalmente essere risarcito del danno dalla assicurazione?
Un risarcimento che si ottiene dopo 20 anni di attese e di spese (le cause costano) sono il sintomo di una giustizia che funziona?
Oggi, le persone in Italia che sono in attesa di una sentenza sono 20 milioni. Non è un problema da affrontare?
Guardiamo in Europa. Il tempo in Italia per avere una sentenza è uguale alla somma dei tempi impiegati da Francia, Spagna, Germania e Inghilterra, mentre la spesa italiana per la magistratura è in linea con la spesa dei maggiori paesi europei.
(In Fancia una sentenza in una causa civile si ha dopo 15 mesi e epr una causa penale si ha dopo 4 mesi).
(7,6 miliardi di euro spesi in Italia contro i 6,6 miliardi in Francia).
E' un problema di risorse? Nooooooooooooo.
Nei nostri tribunali ci sono 11 giudici ogni centomila abitanti. Più che in Spagna, 10,1, e in Inghilterra, 7. In Francia sono 11,9.Se prendiamo il dato relativo al personale non togato, rimaniamo a bocca aperta. La Francia ancora una volta ci surclassa. Gli addetti sono 27.067 in Italia, 15.199 in Francia. L’ultimo rapporto Doing business 2009 ci colloca al 156° posto su un totale di 181 Paesi censiti. Siamo dietro Angola, Gabon, Guinea.
E allora? Come si spiega la nostra débâcle?
In Italia abbiamo una magistratura autonoma ed indipendente dal potere legislativo(caso unico in Europa), ed a me va bene pure così, ma allora si organizzino meglio e lavorino come in Europa.
Non ci vengano a raccontare che manca perfino il toner nelle fotocopiatrici. Le risorse le hanno a sufficienza.
Perchè in Europa un magistrato fa 25 udienze al giorno ed in Italia ne fa solo cinque? Perchè i magistrati lavorano solo mezza giornata, se hanno tanto lavoro? Mi fa ridere quel signore del sindacato che ogni volta ci racconta la favola che loro lavorano a casa, anche il sabato e la domenica.
Perchè non è possibile neppure denunciarle queste cose perchè altrimenti siamo passati per quelli che attaccano la magistratura?
E siamo costretti a pagare le multe all'Europa per la lungaggine dei processi? Il danno e la beffa.

Siamo così abituati a prenderci in giro che chiamiamo "processo breve" un processo che vede la fine dopo sei anni + 3, 4 o 5 di istruttoria.

Ti dico una cosa che forse non sai: era il 22 gennaio 2004 quando cinque senatori,che all’epoca erano i massimi esperti di giustizia dei Ds, il partito che era guidato da Piero Fassino, presentarono una legge che è la fotocopia (o l'originale) della llegge presentata oggi dal PDL.Questi cinque senatori erano Fulvio Fassone, magistrato di Cassazione e presidente di Corte d’assise a Torino e Pinerolo. Poi c’era la firma di Giuseppe Ayala, già magistrato della procura di Palermo e primo collaboratore del giudice Giovanni Falcone. Terzo firmatario Massimo Brutti, all’epocaresponsabile giustizia dei Ds e docente universitario di diritto romano. Quarto firmatario Guido Calvi, uno dei più grandi penalisti italiani. Quinto e ultimo firmatario Alberto Maritati, ex giudice istruttore a Bari ed ex procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia.
Questa legge è proprio una schifezza?
SI, perchè, oltre ad essere fatta per il bene degli italiani, dà una mano anche a Berlusconi.

A proposito, proprio ieri è stata varata una norma sulla riduzione dell'acconto Irpef.
Se seguo la logica corrente ne devo oncludere che non doveva essere fatta perchè il primo fruitore sarà Berlusconi.