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giovedì 31 luglio 2008

Leoluca Orlando (la persona sbagliata al posto sbagliato)

Leoluca Orlando entra in politica nel 1978; sarà consigliere del presidente della regione Sicilia, poi consigliere comunale, poi sindaco di Palermo, finchè nel 1990 lascia la DC in contrasto con la dirigenza che non lo ricandida a sindaco e crea un movimento/partito che chiama La Rete.
Nel 1993 torna a fare il sindaco Di Palermo e viene rieletto anche nel 1997.
Nel 2000 scioglie La Rete e confluisce ne i Democratici di Romano Prodi e quindi nella Margherita. Si dimette da sindaco nel dicembre 2000 perchè si candida nel centro sinistra alla presidenza della regione Sicilia, ma viene battuto da Totò Cuffaro.
Nel 2006 si scontra con la dirigenza della Margherita e Rutelli lo caccia dal partito.
Sim avvicina all'Italia dei valori e Di Pietro lo candida capoliosta in molte circoscrizioni.
Tralasciamo di dilungarci delle accuse che fece al giudice Falcone il quale fu costretto a difendersi davanti al CSM con l'accua di aver coperto delitti di mafia e veniamo alle vicende giudiziarie di Orlando.
Nel 1995 la Procura di Palermo gli inviò un avviso di garanzia come anche a Domenico Lo Vasco, ex sindaco e assessore alle Finanze in una precedente giunta Orlando, per l'appalto concesso alla Sispi, una società mista tra il Comune, l'Iri e la Finsiel, finanziaria del gruppo Iri, per l'informatizzazione dei servizi comunali. L'inchiesta fu poi archiviata.
Fu invece inquisito dal Pm della Procura di Palermo, Lorenzo Matassa, per i restauri del teatro Massimo, accuse da cui Orlando, processato, fu assolto con sentenza definitiva.
Nel 1996 viene indagato per corruzione aggravata durante l'esercizio delle sue funzioni di Sindaco di Palermo. Il pentito Tullio Cannella fornisce uno scenario inquietante affermando che nel 1986 il Comune di Palermo, dopo una tangente di 200 milioni di lire, acquistò degli appartamenti di un certo Giuseppe Bonanno, un prestanome di Gaspare Finocchio (imprenditore) che era invece in odore di mafia. Destinatari della tangente, secondo il pentito erano il Sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Vincenzo Inzerillo, che all'epoca dei fatti era in carcere da 16 mesi per mafia. Orlando nega ogni responsabilità.
Nel 2005 è stato condannato, con sentenza definitiva, per diffamazione aggravata nei confronti dei consiglieri comunali di Sciacca in carica nel 1999, che durante un comizio, accusò fossero collusi con la mafia.
Mi fermo qui, precisando che comunque ci sono due personaggi che ne parlano bene: chi sono? sono Grillo e Tavaglio. (addirittura Travaglio, ni suoi libri, non lo nomina neppure tra le persone che siedono al Parlamento e che hanno subìto una condanna definitiva. Non è stata una dimenticanza perchè lui stesso ha chiarito che una condanna per diffamazione non si annovera perchè fa parte del mestiere del politico). (sarebbe come dire che un reato di corruzione non si annovera perchè fa parte del mestiere di un imprenditore).
Ma torniamo a noi:
Questo è Leoluca Orlando, la persona nuova scelta da Di Pietro come rappresentante dell'Italia dei valori.
Qual è il valore di questa persona? Cacciato dalla DC (sic), cacciato dalla Margherita, sempre pronto al diverbio (vedi Falcone) e non cerca mai la mediazione.
E come fa l'opposizione a sceglierlo come candidato alla vigilanza Rai, dove c'è tantp da mediare?.

roba da matti

Non c'è nulla da fare, credono proprio che siamo tutti imbecilli.
Va bene le fonti di energia pulite e rinnovabili, ma questa panzana che trae origine dall’Istituto per l’Energia della Commissione Europea, e che trova plausi da Sarkozy e Brown, è proprio una perla di ignoranza che il grande Rubbia va propinando a destra e a manca.
Questo è l'articolo pubblicato dal Corriere http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_luglio_23/pannelli_solari_805e92ca-58c8-11dd-9878-00144f02aabc.shtml
A parte dubbi sulla fattibilità e gli ingentissimi investimenti per la realizzazione e il trasporto dell'energia, cosa succede se un Calderoli danese si mette una maglietta con una vignetta offensiva? Roba da matti.
Pazzia per pazzia perchè non si pubblicizza questa invenzione francese?
http://video.google.it/videoplay?docid=-709529883314083546

mercoledì 30 luglio 2008

Che tarantella

Premesso che un assessore comunale non è eletto dal popolo, nè ottiene quel "posto" perchè ha vinto un concorso, ma egli viene semplicemente nominato dal sindaco che ne ha appunto il potere di nomima e di revoca, sono curioso di leggere le motivazioni in base alle quali il Tar ha reintegrato Sgarbi al posto di assessore al Comune di Milano dopo che egli era stato "licenziato" dalla Moratti.
Siamo proprio il "bel paese" dove qualsiasi decisione ha difficoltà ad essere applicata perchè c'è sempre qualcuno o qualcosa che te ne impedisce l'applicazione.
Volete qualche esempio? eccoli:
Un insegnante non può bocciare l’alunno somaro, il sindaco non può licenziare l’assessore sfiduciato, il direttore generale non può cacciare il capodivisione fellone, il capo scalo non può buttare fuori il facchino che ruba nei bagagli, il consigliere d’amministrazione esce dalla porta e rientra dalla finestra, il ministro non può allontanare il dirigente, e così via all’infinito.
Ma poi, come nel caso del Dal Molin di Vicenza, c'è una decisione in appello che annulla la sentenza, e poi la cassazione che la riammette, e poi il consiglio di stato e poi.....
E una decisione assunta resta ferma.
Dopo il fronte del "NO" di prodiana memoria, ci siamo inventati un sistema più elegante per non fare nulla. Che tarantella.

Mah!

Il Corriere on line titola: "Sicilia: si ribalta gommone, vittime."
Ma letta la notizia sappiamo che il gommone era a 160 miglia a sud di Lampedusa, in acque libiche e che i naufraghi sono stati soccorsi da due motopescherecci italiani che li stanno portanto verso Lampedusa dove verranno presi in consegna dalla Guardia costiera italiana.
Ma allora, se si è rovesciato in Libia perché si titola "Sicilia, si ribalta gommone"? Che c'entra la Sicilia? E' in acque libiche!
A parte la continua disinformazione, qui si vuole evidenziare che appena questi disperati partono dalla Libia, siano già considerati "immigrati italiani". Tanto è vero che, come dimostrano anche i titoli, il gommone si rovescia in Libia, ma per noi è come se fosse naufragato in Sicilia.
Curioso, vero? Non è la prima volta che succede.
Allora perché aspettare che questi poveracci corrano il rischio di naufragare in acque libiche; andiamo a prenderli direttamente alla partenza. Anzi, raduniamoli tutti a Tripoli, poi organizziamo una gita collettiva su una bella nave e così loro risparmiano, si evitano rischi ed il viaggio è tranquillo. No?
E poi l'Europa dice che siamo razzisti e violenti nei confronti degli extracomuntari.
Mah.

E' diverso, o no?

Ogni volta che leggo su Repubblica del Lodo Alfano, esso viene accoppiato con la parola "impunità" che in italiano significa "esenzione dalla pena ".
In effetti il Lodo Alfano introduce la "Sospensione del processo penale per le alte cariche dello Stato".
Indipendentemente dall'opportunità o meno di introdurre questa sospensione (potremo disquisirne all'infinito) "esenzione" è diverso da "sospensione". O no?
Fa bene il mio fruttivendolo che ormai usa questo giornale solo per imbustare le patate.

martedì 29 luglio 2008

Risaliamo la corrente

Il 22 maggio scrissi un post ("mettete un freno" http://ilchiodo.blogspot.com/2008/05/mettete-un-freno.html) in cui denuniavo come due leggi (di Amato e di Prodi) stessero sbancando L'INPS.
Vi rispiego come funziona questa schifezza: Appena un extracomunitario è in possesso del permesso di soggiorno, tramite la legge Amato, fa domanda di ricongiungimento e fa venire in Italia i sui familiari, genitori o parenti over 65 anni.
Quando questi sono in Italia (a questo punto legalmente), si presentano all’Inps e, tramite la legge Prodi, con la sola autocertificazione dell’assenza di reddito oppure certificando una pensione minima nello Stato di provenienza, ottengono la cosiddetta pensione sociale.
L’Inps a quel punto eroga 395,6 euro al mese di assegno sociale, più 154,9 euro di importo aggiuntivo. In totale 550,5 euro per 13 mensilità quindi 7.156 euro l’anno, esentasse. Che raddoppia se coniugato/a.
Anche più di quanto prende gran parte dei pensionati italiani (che hanno versato contributi per una vita).
Finalmente questo governo elimina questa porcata che non aveva nessun controllo e che è stata ampiamente abusata.
Basta chiedersi come si fa a controllare la relazione di parentela tra persone che provengono da Paesi dove non esiste l'anagrafe?
Io, che abito vicino ad un patronato (ente preposto per l'inoltro delle pratiche) ne ho sentite di tutti i colori e devo dire che lo slogan è stato: fate venire persone anziane dal vostro Paese e Noi le faremo avere la pensione. (tramite una serie di autocertificazioni). In più si era diffusa un'altra verità: siccome non c'era da fare nessun controllo da parte di terzi, il ruolo del patronato non era quello di aiutare le persone a inoltrare le pratiche, bensì quello di dare l'autorizzazione.
Non voglio proprio scrivere di quella stampa che disinforma sulla legge che cancella quest'obrobio titolando "tagli alle pensioni sociali per casalinghi, frati e suore".
Ma veramente ci prendono per deficienti? La legge intende colpire questo malaffare messo su dal governo Prodi.
Invece io chiedo: Come mai le predette leggi (Amato e Prodi) sono state varate senza la verifica della loro copertura finanziaria? Come mai la Corte dei Conti non ha detto niente, e neppure la stampa?

domenica 27 luglio 2008

Razzista o Ipocrita

Di fronte all'emergenza rifiuti il governo ha varato uno stato di emergenza nelle regioni a rischio e poi l'ha esteso a livello nazionale per aggirare i sistemi burocratici e velocizzare la distribuzione degli immigrati sul territorio nazionale .
Apriti cielo! L'opposizione paventa fantasmi del lontanissimo passato. Io credo che il governo ombra si chiami così perchè di cervello proprio l'ombra e, ogni volta che parla, regala anni di governo alla destra.
Il problema, come ripetuto sei miliardi di volte, non è lo straniero in sè che, singolarmente forse è anche meglio di tanti italiani, ma dell'arrivo in massa incontrollato, che genera tanti problemi sociali, anche per lo stesso straniero.
Se a Lampedusa ne arrivano 350 al giorno, ci devono essere dei meccanismi che me li fa distribuire in tutta Italia in tempi brevi; se non ci sono, dove li metto, come li nutro, come li curo, ecc. In pratica non li aiuto e creo solo un problema alla unità di ricezione.
Se in Italia creare delle regole di convivenza significa essere razzisti, allora io lo sono. Ed è meglio che essere ipocriti.

good luck

Sarà anche spaccata a metà tra la mozione Vendola e quella Ferrero ma su un punto la base di Rifondazione comunista è unita: Vladimir Luxuria all'Isola dei Famosi non ci deve andare.
Oggi Liberazione pubblica una piccola parte delle lettere ricevute sul'argomento ed è un coro di proteste perchè l'ex parlamentare guadagnerà l'equivalente di 300 anni di lavoro di un operaio che vota Rifondazione e perchè farà parte del baraccone della tv spazzatura.
Luxuria replica che l'accordo con la Ventura prevede di poter parlare di politica a tutto tondo e quindi lei va lì anche per difendere la causa comunista. Anche Liberazione difende la scelta: «Sono proprio quelle trasmissioni che formano il consenso e stabiliscono un contatto diretto con quei cittadini che ci hanno voltato le spalle».
Per me, Vladimir Luxuria è liberissima di scegliere quello che vuole fare, anzi le auguro di vivere una favolosa esperienza in un reality che è certo più impegnativo di quello del Parlamento e forse anche più consono al suo temperamento.
In bocca al lupo Luxuria, anche se non ne hai bisogno perchè già l'accoppiamento con Flavia Vento ti farà sembrare una extra-terrestre.

sabato 26 luglio 2008

Ma perchè?

Fino ad oggi funzionava così: se un'azienda ti faceva più contratti a termine consecutivi, dopo 3 anni l'azienda era costretta ad assumerti a tempo indeterminato.
Con la nuova norma, invece, l'azienda potrà andare avanti per sempre con contratti a termine. Se viene "beccata" dovrà pagare una multa che potrà andare da 2,5 a 6 mensilità.
In altre parole i contratti restano a tempo determinato e si potrà andare avanti a tempo indeterminato.
I sindacati non volevano il tempo indeterminato? Sono stati accontentati anche loro.
Quanto è buono questo Berlusconi.
Almeno ci vuole spiegare perchè?
C'è da fare una rettifica: leggendo meglio, si capisce che la norma non vale per il futuro ma solo per le cause già in corso. Ancora peggio: E' una sanatoria a favore delle aziende.
Non ci posso credere che l'abbia proposta il governo.

Una gita fuori porta

Il 25 luglio era una data che avevo segnato sul calendario perchè Beppe Grillo aveva annunciato che ci sarebbe stata la Gita su Roma, passando per la sede di tutti i partiti.
Non trovo notizia del motivo per cui questa manifestazione è stata annullata.
Grillo è uno che mantiene le promesse (mica è un politico). Fosse andato ai Castelli?

Ma a lavorare niente eh!

Il 13 e 14 aprile 2008 si svolsero le elezioni politiche anticipate e la Federazione dei Verdi, che si è presentata nella lista "la Sinistra l'Arcobaleno", a causa del deludente risultato elettorale non ottiene rappresentanti politici nè alla Camera nè al Senato.
Che ne è di Pier Paolo Cento, che nella sua vita ha sempre fatto il consigliere (al Comune e poi alla Provincia di Roma e poi alla regione Lazio) o membro di Commissioni (coi vari governi Prodi)?
Che dici? un posticino non glielo troviamo?
Veramente il "posto"glielo avevano già trovato: avrebbe dovuto fare l'assessore all'ambiente nella giunta di Rutelli. Ma è andata come è andata. E allora?
Quando tutto sembrava ormai perduto ecco che all’orizzonte si staglia una figura amica, una figura che aveva a cuore le sorti di Paolino e così il Paolino si ritrova proiettato nel magico mondo di Marrazzo. Ha avuto un incarico all'ASTRAL, un’azienda al 100% della Regione Lazio, nata per svolgere le competenze trasferite dallo Stato alla regione in materia di viabilità ed è preposta alla progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione della rete viaria regionale.
Sì, ma lui che deve fare?
Deve contribuire «all’analisi, lo studio e all’individuazione delle azioni e delle problematiche in materia di compatibilità ambientale». Un contrattino che prevede un compenso di sessantamila euro, da corrispondere in 11 rate mensili di 5 mila euro ciascuna.
E un altro è sistemato. (Ma a lavorare niente eh!)

venerdì 25 luglio 2008

Bufala

Non finisco mai di stupirmi. Ogni giorno cè una novità che mi dimostra quanto l'informazione sia...sia...sia...va be', lasciamo perdere.
Ecco l'ultimissima, dalla Home de l'Unità. C'è un box dedicato agli "Esteri" in cui si titola "Raid USA in Afghanistan; la Nato indaga su 78 morti". L'articolo si riferisce alla morte di 78 civili durante un raid aereo.
Ma la cosa curiosa di questa notizia è che nel box compare questa foto con due donne morte. La prima cosa che viene in mente è che quelle donne siano morte perché colpite dal solito raid USA. No?
E invece no. Quella foto (in rete da un pò di giorni), si riferisce all'esecuzione da parte dei talebani di due donne (prostitute), accusate di aver avuto rapporti sessuali con gli occidentali e, per questo, condannate a morte. L'esecuzione è avvenuta all'aperto, ovviamente, senza processo e senza avvocati difensori; beh, da quelle parti non è ancora arrivato il "garantismo".
Le foto erano due; la prima mostrava le due donne ancora vive, inginocchiate, la seconda, questa, le mostrava dopo l'esecuzione.
Allora la domanda, per rubare una terminologia dipietrina, è questa: "Che c'azzecca la foto di due donne "assassinate" dai talebani con un raid USA?". Mah.
Ecco la pagina web con l'articolo relativo all'esecuzione e le foto:
http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=580:puo-un-fotografo-essere-complice-di-un-omicidio-&catid=87:medio-oriente&Itemid=277

telecinco

Peccato che "annozero" è andato in vacanza altrimenti Travaglio avrebbe commentato certamente così: "anche se l’hanno assolto non vuol dire che non sia colpevole…".
''Ma la Corte di Cassazione Spagnola si e' definitivamente pronunciata sulla vicenda Telecinco confermando la piena assoluzione di tutti gli interessati e la totale insussistenza dei fatti contestati.
Sono cosi' terminati oltre 10 anni di processo che era stato avviato dalla Procura di Milano con l'invio degli atti e con l'indicazione delle asserite condotte antigiuridiche ai colleghi spagnoli''.
Questa è una delle risposte all'indirizzo di quelli che ciecamente continuano a reclamare: "fatti processare".

giovedì 24 luglio 2008

Tavaroli

I giornali quasi non ne parlano più, ma l'affare Telecom si espande: Ci sono anche tre poliziotti partenopei -ma in servizio a Milano- nell’inchiesta sulla fabbrica di dossier targata Telecom-Sismi: sono accusati dalla Procura di Milano di aver pedinato e spiato – attraverso l’accesso a banche dati informatiche – un manager della Coca- Cola, Oliviero Dal Toso.
Gli agenti indagati si chiamano: Michele Canta (nativo di Pozzuoli), Salvatore Cioffi (nativo di Napoli) e Vincenzo Mastrogiovanni (nativo di Pomigliano d’Arco).
Secondo l’accusa dei pm milanesi i tre, fuori dal servizio, si prestavano a fare attività investigativa privata ed illegale per un compenso di 100 euro al giorno. Ma per acquisire informazioni utilizzavano anche gli archivi della polizia.
A commissionare il lavoro ai tre sarebbe stata l’agenzia di Emanuele Cipriani e Marco Bernardini che a sua volta lavorava per conto dell’ex capo della security di Telecom Giuliano Tavaroli

defenestrati

Ricordate Agostino Cordova? Il “mastino napoletano”? Il quale, povero incosciente, ebbe l’impudenza di passare al setaccio l’attività di Antonio Bassolino.
Sicché i magistrati della Procura di Napoli, presso cui Cordova lavorava, chiesero al Csm di defenestrarlo: per “incompatibilità ambientale”.
E poi uno si chiede, come diamine sia possibile che Bassolino, dopo 15 anni di Regime e di malefatte, sia ancora saldamente ancorato alla sua poltrona!
Evidentemente godeva (e gode) della protezione adeguata! E’ lapalissiano!
Similmente, oggi il Csm - per fare un favore a Massimo D’Alema - ha deciso di trasferire il gip Clementina Forleo: per “incompatibilità ambientale.
In questo modo, c’è da starne certi, Baffino non correrà più il rischio che qualche magistrato della Procura di Milano, asserisca - come fece la Forleo - che la sua condotta, nella vicenda Unipol, integrava: “Un disegno criminoso di ampia portata”.
Nell'ambito della magistratura ricordo solo un altro defenestramento, e si tratta di De Magistris.
da camelot

mercoledì 23 luglio 2008

Il Travaglismo

Riporto un post pubblicato sul blog di Christian Rocca (Camillo), senza aggiungere nulla di mio.
17 Luglio 2008
Ciao Christian, sono l’avvocato Antonio Molentino.
Ti ho scritto tempo fa, ricordi?.Ti scrivo per raccontarti l’esperienza vissuta dal sottoscritto ieri sera alla presentazione del libro " Se li conosci li eviti" di Marco TRAVAGLIO.Travaglio, infatti, ieri era ospite della mia Citta’ ( OSTUNI) per presentare il suo capolavoro ( sic).
Io, da garantista e da studioso della costituzione, non stimo e non apprezzo TRAVAGLIO, ma sono andato alla manifestazione perchè sui manifesti di presentazione veniva propagandata la possibilità di porre domande e dialogare.Avevo una voglia matta di affrontarlo e discutere di Libertà di Informazione e di LIbertà di ciascuno di noi. Mi sono , pertanto, recato, nel Chiostro dove si teneva la manifestazione.
Erano presenti circa 500 cittadini fan sfegatati di TRAVAGLIO. Dopo l’introduzione da parte della signora MORI è partito ……….
Credimi , da padre di famiglia e da Liberale, mi sentivo violentato nell’intimo.
Ha insultato PANEBIANCO ( editorialista del Corriere della Sera) affermando che scrive " CAZZATE" ( riporto testualmente)quando scrive che bisogna essere garantisti.
Ha insultato Giuliano Ferrara accusandolo di essere iscritto a CL ( riporto testualmente) e di essere uno legato ai poteri forti.
Ha insultato 7-8 ministri della repubblica dicendo che hanno la zucca VUOTA ( riporto testualmente).
Non si è dimenticato, ovviamente, di insultare Berlusconi.Ha raggiunto l’apice quando ha affermato: " Bisogna eliminare tutte le corti d’appello e qualsiasi forma di impugnazione delle sentenze di primo grado" "Dopo la sentenza di primo grado o meglio dopo l’arresto da parte del PM bisogna restare in carcere…"Parlando, inoltre, di Del Turco ha commesso uno serie di grossolani errori figli di una profonda ignoranza delle leggi di questo paese.
Travaglio non sa o finge di non sapere che quando le prove sono certe non si procede alla carcerazione preventiva. Per lui , invece, vale l’esatto contrario: DEL TURCO andrebbe internato e magari seviziato preventivamente proprio perchè esistono prove inconfutabili. DIO MIO che abominio.
Ha concluso la serata ricordando che tutti noi ( avvocati ) siamo volgari azzeccacarbugli.Finito il monologo ,senza possibilità alcuna di interromperlo, speravo di avere la possibilità di interloquire con lui ponendo delle domande. Ha bloccato subito tutti dicendo che aveva fretta perchè doveva andare via.
Ha fatto parlare due suoi FAN che sono arrivati a paragonarlo a FALCONE ( SIC) ma una volta presa la parola un cittadino che ha sottolineato che lui tiene uno SHOW finalizzato alla vendita è scoppiato il putiferio. …:la platea ha iniziato a fischiare e minacciare il cittadino mentre lui sfoggiava il suo solito sorrisetto sarcastico.
A questo punto toccava a me……….ma gli addetti alla sicurezza dopo avermi chiesto se avevo intenzione di contraddire IL VERBO…….mi hanno letteralmente impedito di parlare.
Caro Christian posso riassumere in poco il pensiero di TRAVAGLIO : Per lui l’ITALIA dovrebbe essere uno stato fondato sui PM e sulla polizia in barba ad oltre 60 anni di battaglie di civiltà condotte dai nostri padri.
Ti saluto con affetto.
Antonio Molentino.
P.S: Fai quello che vuoi di questa mia mail . Sono disposto a tutto pur di riferire cosa avviene alle manifestazioni di questi paladini della Legalità

martedì 22 luglio 2008

Adeguatevi

Mi dici: perchè hai ridotto il numero di volte che vai a mangiare al ristorante?
La risposta è semplice; perchè da casa al ristorante un piatto di pasta al sugo aumenta del 3.500%. Il calcolo e' presto fatto: un piatto di pasta al sugo di 100 grammi costa mediamente 0,25-0,28 euro, mentre al ristorante si sconta un prezzo medio di 9-10 euro. Quando le vacche erano grasse, non ci badavi tanto; era una evasione dalle mura domestiche, ma ora no.
Diamo per scontate le osservazioni dei ristoratori: occorre considerare tutte le spese che vengono sostenute, dal personale alle stoviglie. Gia', ma un aumento del 3.500% non e' eccessivo?
Visto che da 15 anni il reddito reale medio non cresce e, invece, i prezzi al ristorante sono lievitati smisuratamente e furbescamente, i ristoratori ora devono mettersi in testa che il periodo delle vacche grasse e' finito e che se non vogliono cadere uno dietro l'altro come birilli devono adeguare (diminuire) i prezzi alla mutata realta' economica del Paese.

Esponenti politici

Piero Fassino si indigna:
“L’affermazione pubblicata su Repubblica secondo cui non meglio precisate tangenti sarebbero approdate a Londra nel conto dell’Oak Fund a cui erano interessati i fratelli Magnoni e dove avevano la firma Nicola Rossi e Piero Fassino è una pura falsità, inventata di sana pianta. Per queste ragioni ho immediatamente dato mandato ai miei legali di tutelarmi contro Tavaroli, D’Avanzo e chiunque altro sia responsabile di questa vigliaccata, nonché contro chiunque continuasse a diffonderla”. “Trovo inconcepibile che La Repubblica pubblichi una notizia del tutto falsa senza neanche verificarne non dico la fondatezza, ma la minima attendibilità. Non si invochi il diritto di cronaca o la libertà di stampa, che non c’entrano niente. Qui si sputtana una persona onesta e pulita ledendone la onorabilità e la dignità. E questo è inaccettabile”.
Ma guarda un pò!
Invece se Repubblica pubblica articoli che riguardano Berlusconi: tutto va bene. Nessuno profferisce verbo. Nessuno - a sinistra - s’indigna. Anzi s’invoca subito “il diritto di cronaca o la libertà di stampa”.
Per me questo non fa più notizia; la notizia è che Tavaroli dice chiaro e tondo: Queste cose le ho dette anche ai pm che mi hanno interrogato. Loro mi dicevano: non scriviamo i nomi nel verbale, diciamo “esponenti politici…”.

Scegliete voi la risposta

E' sempre difficile esprimere valutazioni sulla crisi mediorientale. Troppi aspetti ci sfuggono, ma non possiamo fare a meno di avere una nostra opinione, sia che venga dettata da posizioni faziose e pregiudiziali, sia che venga espressa cercando di valutare serenamente, per quanto possibile, le posizioni in conflitto.
Ma non posso non scrivere di quest'uomo.
Quest'uomo (si fa per dire) è stato ricevuto in Libano come un eroe, con cerimonie ufficiali e gli onori di Stato. Quest'uomo (si fa sempre per dire), in una lontana notte del '79 partì su un gommone dalla costa libanese per andare in Israele ad ammazzare un padre e la sua piccola di 4 anni, fracassandole il cranio col calcio del fucile. Durante la prigionia ha avuto modo di prendere il diploma in scienze sociali, è stato nutrito, curato e restituito alla sua famiglia in perfette condizioni fisiche, ben pasciuto e sorridente. Eccolo mentre risponde al saluto della folla che lo acclama come "eroe".
Non è che quelli dell'esercito israeliano siano degli agnellini, ma io mi chiedo: che differenza c'è con un nazista?
Ecco la differenza. Il nazismo fu combattuto dalle potenze occidentali democratiche e sconfitto. Oggi, quelle stesse potenze sostengono ufficialmente il Libano e l'autorità nazionale palestinese (!?), ma in pratica sostengono le loro componenti terroristiche come Hamas ed Hezbollah, con il riconoscimento politico, aiuti economici ed umanitari.
Ecco la differenza, il nazismo fu sconfitto, questo nuovo nazislamismo viene foraggiato in tutti i modi.
Allora, delle due l'una; o questi nazislamici sono degnissime persone meritevoli del nostro rispetto e ammirazione, oppure gli occidentali si sono completamente rincoglioniti.
Scegliete voi la risposta.

domenica 20 luglio 2008

Fuori

Qualora lo incontraste in strada a fare la questua, non fatevi intenerire: ridetegli pure in faccia come lui ha sempre fatto, finanche al funerale di un nostro militare ucciso.
Sto parlando di un certo Alfonso Pecoraro Scanio, sciagurato ministro per l'ambiente e fischiato persino al congresso del partito di cui è stato segretario fino a ieri, "il Sole che ride".
Ormai è fuori dallo scenario politico, ma che i "suoi"gli gridassero "Pecora vai a casa", "sei un buffone" non me lo aspettavo.