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martedì 24 febbraio 2009

Uno stage a Berlino

Ma perchè non inviamo i pm, i gip, i cancellieri, i giudici e tutti quelli che lavorano nella giustizia a fare uno stage, come si dice, "full immersion" a Berlino? Imparerebbero tante cose buone.
Eccone una:
Un tribunale di Berlino ha confermato il licenziamento di una cassiera tedesca che, l'anno scorso, aveva rubato due buoni acquisto per 1,30 euro. La donna, Barbara E., da 31 anni dipendente della catena di supermercati Kaiser's, era stata raggiunta dal provvedimento immediato per avere raccolto dal bancone i buoni (da 48 e 82 centesimi) che un cliente aveva ricevuto in cambio di vuoti di bottiglia e aveva dimenticato nel punto vendita.
I giudici non si sono fatti impietosire né dal'esiguità della somma sottratta, né dal fatto che la donna fosse occupata dal supermercato da 31 anni e neppure che la cassiera sia madre di tre figli.Il tribunale del lavoro di Berlino-Brandeburgo ha così confermato il licenziamento sottolineando che, con il furto si è creata "una perdita di fiducia irreparabile" tra la dipendente e il datore di lavoro.
In Germania "certezza della pena" significa che se sbagli, paghi.
In Italia significa che, setrovi ujn giudice che ti condanna poi, con tanti sconti e buoni premio, in pratica sei assolto.

2 commenti:

Luce ha detto...

sarebbe già tanto se i nostri politici venissero impiegati in uno bello stage formativo..così magari capirebbero cosa significa!

nicola ha detto...

Quelli lì dovrebbero prima essere ridotti ad un centinaio di esemplari, poi ridotti di stipendio e tolte tutte le agevolazioni assurde.
Solo a questo punto, quelli che restrano dovrebbero essere sottoposti in uno stage formativo.
Ciao Luce e benvenuta.