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domenica 7 dicembre 2008

L'atto di presenza


Firmi, guadagni il gettone di presenza e la diaria giornaliera (in tutto 150 euro) e te ne puoi anche andare a casa.
Non siamo nel paese del Bengodi, ma a palazzo Panciatichi, sede del parlamento toscano. Un consigliere è infatti tenuto a firmare la presenza quando arriva in aula e in commissione, ma non quando se ne va, come qualsiasi lavoratore che firma il cartellino all'entrata e all'uscita.
Lo ha scoperto «Il Tirreno» in seguito alla sospensione, mercoledì scorso, dei lavori del consiglio per mancanza di numero legale. Poiché nel registro delle presenze mancava solo Rossella Angiolini (Forza Italia), tutti gli altri 64 consiglieri dove erano? E soprattutto chi erano gli assenti?
Impossibile saperlo: c'è il registro delle entrate, non delle uscite.
In teoria un consigliere può firmare, stare in aula un'oretta, il tempo di leggersi i giornali e poi andarsene. Avrà diritto lo stesso al pagamento della diaria e del gettone di presenza.
Diaria e gettone che si aggiungono a stipendi non da fame. Complessivamente, giova ricordarlo, un consigliere regionale percepisce infatti 5.392,52 euro (netti) al mese. Lo stipendio ovviamente varia a seconda della funzione esercitata. Si passa dal minimo di 5.392 euro del semplice consigliere ai 6.504 del presidente della giunta e del consiglio.
All'incirca il costo per la Regione dei 65 consiglieri regionali ammonta a 30 milioni.
A questo si aggiunge la diaria di 150 euro a presenza (circa 3000 euro/mese).
In questo periodo si parla molto di questione morale, solo perchè è intervenjuta la magistratura. E questa come dobbiamo chiamarla? Questione etica?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Avviene solo in Toscana?
Ciao e un abbraccio.

Anonimo ha detto...

In Toscana è scritto proprio nero su bianco all'art. 6 del Testo unico delle disposizioni organizzative e procedimentali
del Consiglio di competenza dell’Ufficio di presidenza.
(Approvato con deliberazione Ufficio di presidenza 25 luglio 2006).
Nella maggiir parte delle altre regioni è previsto un rimborso forfettario con delle decurtazioni in caso di assenza.
Ma poi, se fosse vero anche nelle regioni della PdL, loro mica dicono di essere virtuosi, onesti e probi, in breve la parte migliore del Paese?