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martedì 27 ottobre 2009

A un bivio

Il nuovo governo di Angela Merkel in Germania promette una significativa riduzione delle tasse per i lavoratori e per le imprese al fine di aumentare i consumi e far ripartire la crescita economica.
Perchè non si può fare in Italia?
La prima risposta è che l'Italia ha il debito pubblico può alto d'Europa (molto più alto) e non ci possiamo quindi permettere di ridurre "significativamente" le tasse sul lavoro "in deficit" cioè senza copertura finanziaria, come può fare invece la Germania.
Almunia e l'Europa farebbero partire subito un cartellino rosso e ci obbligherebbero al rientro.
Questa è anche la posizione di Tremonti, e non si schioda.
Ma, veramente non si può fare proprio nulla per coniugare "rigore e crescita"?
Qualcuno dice: Per favorire la crescita non si possono ridurre le tasse sul lavoro ed aumentare per esempio le tasse sulle rendite finanziarie, che in Italia sono le più basse d'Europa? Che so, portarle dal 12,5% al 20%? Qualcuno dice che si produrrebbe un gettito di circa 3 miliardi di euro.
Di contro c'è da dire che la maggior parte delle rendite vengono dai Titoli di Stato (Bot) che, sono di norma l'investimento dei piccoli risparmiatori e dei lavoratori, ovvero gli stessi attori a cui verrebbero ridotte le tasse sul lavoro ed alla fine non cambia un bel nulla. Anzi cambierebbe il fatto che vedremo la fuga dei capitali esteri che ora sono investiti in Italia proprio per l'esistenza di aliquote "concorrenziali".
In pratica questa soluzione potrebbe essere un autogol.
Si potrebbe pensare.... pensare, pensare..... e alla fine ti ritrovi che devi aumentare le tasse, o fare qualcosa di impopolare, come aumentare l'età pensionabile, che è qualcosa di buono per il Paese ma di cattiva immagine per il partito che lo propone che...potrebbe portare a perfdita di consensi.
E allora?
Significa che non dobbiamo fare nulla? e perdere l'autobus della crescita?
Questo è l'attuale dibattito tra Berlusconi e Tremonti.
Il primo vuole ridurre l'Irap e le tasse ai lavoratori a partire da gennaio 2010. Tremonti dice che senza copertura lui non riduce proprio niente.

Io penso che il governo ha il dovere di aumentare il prodotto nazionale senza creare nuovo debito pubblico e, quindi, rafforzare le imprese con tagli fiscali finanziati con .........riduzione delle spese e degli sperperi e con riduzione dell'evasione fiscale.

Però.......si deve muovere.

2 commenti:

berluscomania ha detto...

già l'idea è buona, ma bisognerebbe trovare il modo per metterla in pratica...

nico ha detto...

La sinistra deve decidere:
quando la maggioranza dimostra tutta la sua compattezza, i soloni del centrosinistra definiscono la Presidenza di Berlusconi una monarchia ed il PDL un partito di cortigiani.
Ma se all'interno di quel partito o tra PDL e Lega si sviluppa un confronto, allora gli stessi critici parlano di spaccatura e crepe nella maggioranza.
E' normale che in un partito del 40% ci siano riflessioni sulla politica di governo. E' la dimostrazione che il Popolo della Libertà é un partito democratico dove c'é un confronto per trovare le soluzioni migliori ai problemi del Paese.