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martedì 23 giugno 2009

Fatti, non parole

Lo scorso anno la Guardia di Finanza aveva chiuso con un recupero che risultò essere il più alto degli ultimi 10 anni.
Un certo Bersani (ve lo ricordate?) esternò che quello era lo strascico del buon governo Prodi e che invece, con questo governo, le entrate fiscali erano già diminuite. Dimostrando così tutta la sua sapienza nel confondere gli effetti della crisi con quelli dell'evasione fiscale.
Ora sono stati comunicati i dati dei primi cinque mesi del 2009: le cifre recuperate sopravanzano del 10% i risultati del 2008 e sono stati eseguiti sequestri di disponibilità finanziarie e patrimoniali a carico degli indagati per 176 milioni con un +160% sul 2008.
Ma il TG3 è troppo impegnato a seguire le vicende erotico-politiche per dare conto di questi fatti.
Fatti, non parole.
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=122246

6 commenti:

nico ha detto...

La D'addario, che pubblicamente comunica di fare la "escort" e che guadagna tanti soldini, avrà avuto un accertamento fiscale?

Mozzy ha detto...

Dai una notizia positiva. Che sia imputabile o meno al governo questo è tutto da valutare...
Ma non approfittarne del fatto per dire che le vicende erotico-politiche, come dici tu, siano da sottovalutare.
Ti consiglio di ascoltare bene questo video, dedicati mezz'ora, magari ti innervosirà solo la voce, ma probabilmente ti farà vedere queste vicende "banali" da un ottica diversa.

http://www.youtube.com/watch?v=0yNBcER_eAE

Quando hai ascoltato commenta pure sul mio blog...

http://giornalistipercaso.blogspot.com

nicola ha detto...

Mi scuso con Mozzy, ma il video di Travaglio non l'ho proprio visto perchè al solito pecca per la totale mancanza di informazione corretta e completa.
Travaglio è così: spara colpi all’impazzata, sicuro che almeno qualcuno vada a segno. E a giudicare dal seguito che lo osanna e lo idolatra, si direbbe che ci riesce tutte le volte.
Ma tutte le volte basterebbe pochissimo per smascherare le falle del suo “metodo”, col quale farebbe sicuramente impallidire il suo Maestro, quell’Indro Montanelli che tra le regole auree del buon giornalista indicava senza mezze parole la correttezza e la completezza delle informazioni, appunto.
Vedi Mozzy, ti voglio solo sottolineare alcune incoerenze e falsità delle sue “requisitorie” che sono sempre contro alcuni e mai contro tutti come invece vorrebbe far credere ammantandosi d’un’aurea di indipendenza che sempre più spesso tradisce.

Mozzy, se vuoi scambiare commenti con me ( e me ne sentirei onorato), puoi benissimo farlo, perchè credo che tu sia in grado di esprimere pensieri tuoi.
Non ho bisogno delle stupidaggini e delle mezze verità di Travaglio.

Mozzy ha detto...

Concordo.
Anch'io reputo Travaglio, come Grillo, un buon oratore. A volte la spara grossa e molto spesso lo trovo ripetitivo. Nel video che ti ho consigliato parla per mezz'ora quando, a mio parere, 5 minuti erano più che sufficenti per spiegare i concetti espressi.
Ma questo non significa che tutto quello che dice sia sbagliato come non è tutto giusto quello che dicono esponenti apposti alla sua ideologia.
Credo sia apportuno ascoltare tutti (io ascolto lui e leggo il tuo blog per esempio), e poi tirare conclusioni.
Dare ragione o torto a qualcuno a prescindere da quello che dice mi sembra francamente poco serio.

minnanon ha detto...

Il problema di Travaglio non è che quello che dice sia sbagliato, ma il fatto che quello che dice sia puntualmente incompleto, manca sempre qualcosa che completa il quadro, e non parlo di dettagli ininfluenti. Spesso utilizza sillogismi che definire forzati è un eufemismo (vedi quello famoso su schifani che lo trasforma in un mafioso in base a conoscenze di 30 anni prima). Se aggiungiamo il fatto che qualche volta prende topiche pazzesche come quella del video manipolato di un intervista a borsellino, ne discende che esercita la professione di giornalista con troppa elastiicità e che in generale non ci si possa fidare di quello che va raccontando.

nico ha detto...

x Mozzy,
perchè Travaglio non parla delle squillo del periodo D'Alema?
Nell’ inchiesta riguardante il giro di escort sotto il Governo D’Alema, la polizia riferiva che R.F., la maitresse CONDANNATA, ha assoldato una certa Marina “per un incontro a sfondo sessuale con un personaggio molto importante” retribuito con 800mila lire.
“Dopo essersi accordate sulla cifra - prosegue la relazione - uscivano entrambe raggiungendo da una via laterale l’entrata della Camera dei deputati. Dopo aver varcato il portone d’ingresso, si fermavano davanti a un commesso preposto alla consegna dei “pass” che consegnava a R. F. due pass senza ricevere in cambio alcun documento. Dopo aver passato il varco d’ingresso si dirigevano nell’ufficio di un personaggio, a dire della ragazza molto importante, che le faceva accomodare entrambe”.
«Lo stesso, dopo aver visionato la ragazza e averci dialogato, durante la conversazione chiedeva alla stessa se era disponibile a viaggiare in qualità di “accompagnatrice” di personaggi molto influenti, prospettandole in cambio la possibilità di guadagnare molto denaro (...). R. F. diceva alla ragazza che dopo poco sarebbe entrato un uomo e con lui doveva congiungersi carnalmente. Infatti dopo poco giungeva un uomo e all’interno dell’ufficio la ragazza aveva un rapporto sessuale. Al termine quest’ultimo riferiva di essere rimasto molto soddisfatto e che tramite il suo segretario, se lei era disponibile, si sarebbero nuovamente incontrati per seguirlo in uno dei suoi spostamenti all’estero (...). Si rappresenta inoltre che la ragazza, anche se raccontava nei particolari alla fonte l’incontro avuto all’interno della Camera dei deputati, evitava di dire le generalità del personaggio molto influente» per paura di ritorsioni.
In questa vicenda c’è una maîtresse, ci sono escort, ci sono incontri che si consumano non in case private (come è e resta Palazzo Grazioli) ma addirittura dentro i palazzi dell’istituzione, Montecitorio. C’è, insomma, un’emergenza morale a luci rosse, in tutti i SENSI, con fatti certi e assai più gravi delle accuse scagliate finora contro Berlusconi.
Eppure nel primo caso la escort è diventata una star pluri-intervistata alla quale, secondo alcuni moralisti senza morale, bisognava dare ribalta addirittura al Tg uno, nel secondo caso la escort ha mantenuto l’anonimato per paura di “ritorsioni”.
E tutta questa gentaglia non contenta di mentire al popolo italiano, diffamare il presidente del consiglio, recare danni immani all’immagine del Paese all’estero, violare la privacy in modo indecente, non contenta di tutto, e reclamando per sé, il diritto all’ diffamazione, LO NEGA AGLI ALTRI, ricorrendo alla querela.
Questa gentaglia è il marcio che mina alle basi la nostra DEMOCRAZIA, se rimaniamo in silenzio e non denunciamo la loro protervia antidemocratica, la loro politica fatta tramite intrighi e diffamazione su mezzi d’informazione di loro “proprietà” , rischiamo di ritrovarci in un regime che va al potere contro il volere del POPOLO SOVRANO. E non si parla di fanta-politica perchè é già SUCCESSO.

Dov'era Travaglio, vedi, sarebbe più credibile se non facesse informazion parziale a senso unico.

Ascoltarlo significa accettare di essere disinformati. Per questo non lo ascolto, dopo averlo conosciuto.
ciao