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domenica 5 dicembre 2010

Traditori delle necessità del Paese

Al mio caro Angelo...
Concordo che è ridicola l'accusa con cui si tacciano una quarantina di deputati eletti al Parlamento per aver abbandonato la loro casa d'origine, e averne fondata un'altra, e infine di aver firmato la sfiducia al governo, come dei traditori del partito e dei loro votanti.
Anche la Costituzione non obbliga i parlamentari ad alcun vincolo di mandato.
Dunque non sono traditori del partito, della coalizione, degli elettori.

Ma, per me, la questione non è questa; la questione va valutata esclusivamente in via politica. La riforma universitaria non diventerà legge dello Stato, come non lo diventerà la riforma della giustizia, la riforma fiscale e tante altre leggine che sono naufragate nelle macerie della crisi di governo che ha appestato la politica del paese.
Ora si vuole apre il nuovo: Bersani e Di Pietro vogliono una fase nuova, e il trio Fini, Casini e Rutelli si richiamano al nuovo che arriva a spron battuto.
I vecchi portano il nuovo, evviva!
Tutti in attesa di vederlo, questo nuovo. Tutti certi che di nuovo si tratta, dato che si oppone al vecchio. Il nuovo che inizia con una crisi al buio. 2 mozioni di sfiducia diverse non fanno un governo, ma soprattutto non fanno una linea politica. Il nuovo che nasce senza "direzione" e lo spread sui bot è immediatamente aumentato, e la trattativa Fiat sindacato si blocca.
Il nuovo nasce senza "direzione".
In questo contesto va giudicata, politicamente, la manovra dei pezzi di maggioranza che hanno scelto di portare a questa crisi politica. Hanno obbligato il vecchio a lasciare, consentendo che la crisi politica si unisca alla crisi economica.
Politicamente, è legittimo dire che sono semplicemente dei traditori delle necessità del paese? Altro che coraggiosi.

3 commenti:

Angelo D'Amore ha detto...

continui a non capire.
e' necessario mettere fine alla vita politica del premier. punto.
molti processi, aspettano un verdetto.
le riforme, mai avvenute in quersto periodo, possano aspettare un altro po'.
p.s. mi onori, dedicandomi un post.

Angelo D'Amore ha detto...

cosa e' cambiato da allora?
siamo ipnotizzati da quasi 17 anni.
http://www.generazioneitalia.it/2010/12/05/rileggere-il-discorso-della-discesa-in-campo-per-sancire-la-fine-del-berlusconismo/

nico ha detto...

Se nonostante tutti i difetti governativi e personali del premier, nessuno è mai riuscito a mettere in piedi una "proposta alternativa" è colpa di Berlusconi?

Come fai a fidarti di chi dice "solo": il premier se ne deve andare, senza "mai" parlare di come risolvere i problemi del Paese?
Anzi lui aggiunge che deve essere riformata la legge elettorale e togliere il premio di maggioranza per rendere B. ineleggibile.
Praticamente quello che dicono da sempre i tipi come Diliberto.
A me questi tipi non piacciono.