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martedì 7 luglio 2009

Ragazzi che si sanno difendere


Oggi Il Manifesto ha riportato l'ordinanza di custodia cautelare per 21 studenti dell'Onda che si riferisce alla giornata di mobilitazione del 19 maggio scorso nella città di Torino. Le accuse vanno da resistenza aggravata a lesioni.
Il giornale in pratica commenta negativamente gli arresti e li etichetta come "arresti preventivi" che si inquadra nell'offensiva di Maroni contro chi osa protestare generalmente contro le scelte del Governo Berlusconi.
Ma riporto il commento di un certo Paolo che risponde ad un certo Sandro Leone il quale Sandro asseriva che erano solo "ragazzi che si sanno difendere" (sta scritto sul Manifesto): Sandro Leone, se hai partecipato anche tu alla manifestazione di Torino (io c'ero), avrai visto che quelli che definisci "ragazzi che sanno difendersi", erano persone venute alla manifestazione armate di caschi, bastoni, bulloni e anche estintori con l'unica intenzione di scontrarsi con le forze dell'ordine. Non sono stati questi ragazzi che sono stati attaccati e hanno dovuto difendersi, ma esattamente il contrario. I gruppi violenti arrivati al termine della manifestazione hanno iniziato a lanciare sassi e bulloni sui cordoni di polizia e poi hanno tentato di sfondare il cordone. 07-07-2009 11:22 - paolo

Bastava guardare la foto, ma i sinistri sono fatti così (non tutti, menomale).

1 commento:

Claudio ha detto...

E Luca Casarin ha commentato: "Gliela faremo pagare cara!"
Capito, loro minacciano, assaltano distruggono, feriscono e pretendono di avere ragione. Ma perchè questo str...o ed il suo amico/nemico Caruso, nonchè gli altri ben noti caporioni delle rivolte politiche, non vengono preventivamente messi in fermo di polizia per accertare che non siano loro gli organizzatori dei disordini e liberati solo al termine dei vertici internazionali?? La democrazia non può essere a senso unico: chi non la rispetta non può pretendere che sia rispettata nei suoi confronti. Imparassero a protestare e manifestare pacificamente nel rispetto delle persone e delle cose altrui, come fa la maggioranza dei cittadini.