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martedì 30 marzo 2010

Di Pietro, il censore


Visto che non ne parla nessuno, come se essere fotografati accanto ad un boss della n'drangheta fosse una quisquillia (in un Paese dove avere avuto 30 anni fa un giardiniere mafioso, è prova di colpevolezza), ne parlo io.
Ecco ancora una volta beccato Di Pietro in dubbia compagnia, in una foto dell’estate del 2005 (e non del 1975) fuori da un ristorante.
Accanto a Di Pietro c’è Vincenzo Rispoli, il boss della ‘ndrangheta di Legnano, alle porte di Milano, nipote di Giuseppe Farao, capobastone dell’organizzazione ed è stato arrestato perchè accusato di essere a capo di una fortissima cosca nella zona di Legnano.
Nella foto il mafioso abbraccia Di Pietro mostrando che il rapporto non è di semplice conoscenza.
Compare anche (è il secondo da sinistra) un muratore che pochi mesi dopo sarebbe stato freddato in un regolamento di conti.
Non solo!
Un boss della n'drangheta sostiene una candidata di Di Pietro in Liguria. La candidata dipietrista al consiglio regionale Cinzia Damonte, 36 anni, funzionario dell'Agenzia delle Entrate, ex ds e attualmente assessore all'urbanistica del Comune di Arenzano (in provincia di Genova) è stata fotografata insieme a un noto pregiudicato calabrese, indicato in alcuni rapporti della Guardia di Finanza come "soggetto ben inserito negli ambienti della criminalità organizzata operante a Genova".
Le immagini della festa elettorale finiscono su Internet.
Questo è il partito della legalità...
Travaglio non ode non vede, non sente. E gli conviene
Ma Di Pietro è questo. Uno che candida chiunque gli porti voti. Fa tanto il pulito e poi ......
Orpheus

Nuovi stress


Demeritocrazia

Chi sbaglia paga.

Raramente si applica questa regola nella politica quindi, quando capita, è bene darne evidenza.
Ecco i fatti.
Quando Vendola in Puglia vinse le primarie del centrosinistra, Berlusconi propose l'accordo tra Pdl e l'Udc con la Poli Bortone.Ma Fitto riuscì a convincere Berlusconi che un suo candidato, Rocco Palese, avrebbe vinto anche senza l'UdC.
Così non è stato. Ieri ha vinto Vendola ed oggi il ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto ha presentato le dimissioni dall'incarico.
Giusto.

Dedicato anche a te

Ha vinto Berlusconi. Punto e a capo.
Ma Berlusconi non era un Leader al tramonto? del quale si vedeva il lento ma inesorabile e certo declino? e di cui il dopo-Berlusconi era già cominciato?
Ancora una volta hanno millantato un loro desiderio per realtà!
E dopo tali previsioni con che coraggio si presentano in tv? dovrebbero andare a nascondersi dalla vergogna (che infatti non hanno).
Mi sia consentito di dedicare questo successo ad alcuni personaggi.
Dedicato innanzitutto al Cav., che in ordine di tempo negli ultimi dodici mesi è stato: pedofilo reticente, puttaniere, mafioso, ideatore di stragi, piduista, fascista e sodomizzatore degli italiani (senza contare Bertolaso, la nuova Tangentopoli e altre simili panzane). Tanto da farci arrossire di fronte alle domande di amici stranieri.
Dedicato a Fini che, ammantato di pavidità istituzionale, non era a Piazza San Giovanni, (a proposito Presidente Fini, la Sua carica istituzionale, Le ha consentito di andare a votare?). Dedicato a quel partito senza democrazia interna, senza dialogo, becero e pieno di veline.
Dedicato agli ossessionati di Repubblica.
Dedicato al popolo viola che ora può tornare a elucubrare di democrazia sulla rete.
Dedicato anche al popolo delle carriole (la Provincia dell’Aquila è tornata al PdL) ricettacolo telecomandato di sezioni partito.
Dedicato a Bersani e alla Bindi, rispettivamente segretario e Presidente della Lega degli Appennini, ex-Partito Democratico, ormai capaci di vincere solo dove il sistema di potere è così marcio e costituito.
Dedicato all’ANM, ormai la vera opposizione del Paese, che da anni vuole imporre le regole invece che applicarle… che tornassero a fare i giudici passando meno tempo in TV e sui giornali. Dedicato agli ossessionati dal conflitto d’interessi, al soviet della Federazione Nazionale della Stampa, ai fotografi di villa Certosa e al povero appuntato costretto a passare la giornata ad intercettare il Presidente del Consiglio.
Berlusconi ha vinto. Punto e a capo.
Mi piace concludere con quanto ha scritto Franco sul Corriere della Sera: "Con questa affermazione elettorale Berlusconi è stato messo con le spalle al muro. Beati quelli del Pd che hanno perso e possono ora spassarsela".
Beh! ognuno legge le cose a modo suo, ma non credo che Bersani e Di Pietro hanno fato una campagna elettorale per perdere e poter spassarsela.

sabato 27 marzo 2010

Caro Santoro

Chi opera una scelta diversa dalla tua non è servo di nessuno, non è un lecchino, non è uno "scodinzolino", è semplicemente uno diverso, capisci?
Diversa sensibilità, diversa logica, diverse idee. Non è cattivo.
E ora ti sconvolgo: è addirittura migliore di te. Per il solo fatto che lui non si sognerebbe mai di giudicarti a causa delle tue idee.

martedì 23 marzo 2010

Slogan vuoti

Il popolo viola, ormai si sa, si inventa una bugia e poi, dilla e ridilla, diventa verità. Nell'ultima manifestazione ho letto due cartelli: “Sono 15 anni che Berlusconi promette tante cose e non le mantiene!” e :"da 15 anni l’Italia è in mano a Berlusconi!”e: "da 15 anni c'è il regime".
Questo ritornello è così tante volte ripetuto anche da Santoro, Travaglio, Annunziata, Floris, Lerner, Dandini, ....... che ormai tutti credono che sia vero.
E' bene allora fare un piccolo resoconto storico su chi ha governato il nostro Paese dalla discesa in campo di Berlusconi:
10 maggio 1994 – 17 gennaio 1995 Governo Berlusconi I
17 gennaio 1995 – 17 maggio 1996 Governo Dini
17 maggio 1996 – 21 ottobre 1998 Governo Prodi I
21 ottobre 1998 – 22 dicembre 1999 Governo D’Alema I
22 dicembre 1999 – 25 aprile 2000 Governo D’Alema II
25 aprile 2000 – 11 giugno 2001 Governo Amato II
11 giugno 2001 – 23 aprile 2005 Governo Berlusconi II
23 aprile 2005 – 17 maggio 2006 Governo Berlusconi III
17 maggio 2006 – 8 maggio 2008 Governo Prodi II
8 maggio 2008 – in carica Governo Berlusconi IV

Il Candidato o l’elettore della Sinistra che adora vestirsi di viola, spieghi adesso le ragioni per le quali secondo lui da 15 anni in Italia “comanda” Berlusconi, o in base a quale criterio in Italia esisterebbe “un regime” aiutandosi, nel caso, anche con una calcolatrice.
I Candidati o gli elettori più volenterosi possono anche confrontare il numero delle Amministrazioni Locali che negli ultimi 15 anni sono state guidate dalla Sinistra rispetto a quelle che sono state guidate dal Centro-Destra per approfondire ulteriormente…

Miei cari amici, se l'Italia è allo sfascio, come voi dite, non dimenticate la storia.
Un dato è incontrovertibile: In Campania governa la sinistra da 15 anni ininterrottamente. E i risultati si vedono.

Impediti

Grandi titoli per la riforma sanitaria voluta da Obama: Ora l'assistenza medica verrà assicurata per 32 milioni di americani che ne erano sprovvisti.

Bravo Obama, non tanto perchè mantiene una sua promessa elettorale, bensì perchè questa non è una riforma radicale ma è una grande riforma. Questo è il vero cambiamento.
Bravo Obama.
E noi in Italia? FERMI.
E non perchè non ci sia bisogno di riforme, ma solo perchè qualcuno, quello che le deve firmare, si ostina a dire che le riforme vanno fatte con una larga convergenza.
Vale la pena di ricordare a quel qualcuno che Obama ha fatto questo grande cambiamento con 219 voti favorevoli e 212 contrari; cioè con soli 7 voti di differenza.
E tutti oggi, giustamente, applaudiamo Obama, ma non pensiamo solo per un attimo che se negli Usa ci fosse stato Napolitano, quei 32 milioni di americani potevano pure continuare a "vivere" senza assistenza sanitaria.


Sig. Giorgio, la pensa ancora così?
Non si capisce perchè in Italia si debba per forza ottenere il consenso a quella parte politica che per principio vuole negarlo, proprio per impedire qualsiasi processo riformatore?
Non sarebbe opportuna la riduzione dei parlamentari e di tutti i consiglieri delle Regioni d'Italia? Così come la riforma del fisco che eviti che le tasse le paghino solo i lavoratori dipendenti ed i pensionati.

sabato 20 marzo 2010

Un vecchio gioco

C'è un Allarme!!!!
Veramente c'è ad ogni vigilia di elezioni. E lo gridano tutti i giornali di sinistra.
C'è il pericolo che le organizzazioni criminali appoggino i candidati del PdL.
Oddio!!!!
Io non so questi "signori" per chi votano, ma so che laddove essi "esercitano" la loro lucrosa attività, ci sono amministrazioni di sinistra e non da ieri. Parlo della Regione Sicilia (solo ieri liberata dalla sinistra), della Calabria, della Puglia, della Basilicata e della Campania. Tutte gestite dalla sinistra.
Se poi andiamo nel dettaglio del territorio dove opera la camorra, la Regione è di sinistra, la Provincia di Napoli è di sinistra, la Provincia di Caserta è di sinistra, la città di Napoli è di sinistra ed infine la città di Caserta è di sinistra.

Ora questi soloni di giornalai di sinistra non si sono mai chiesti cosa hanno votato in passato le organizzazioni criminali e chi è stato a mettere al potere gli attuali amministratori?
Non esisteva la camorra quando fu eletto Bassolino? Non esisteva la 'ndrangheta quando fu eletto Loiero?
Ma allora a cosa serve questo allarme preventivo? Serve, in modo che, quando in Campania per esempio vincerà il PDL, loro saranno già pronti a dire che i Nuovi amministratori sono la rappresentanza della camorra. Analogamente, quando in Calabria per esempio vincerà il PdL, loro saranno pronto a dire che i Nuovi amministratori sono la rappresentanza della 'ndrangheta.

Il gioco è vecchio, ma molti ci cascano.

Abile e Arruolato

C'è un partito, che si chiama Italia dei valori ove non si entra per concorso. Si accede solo per benemerenze conquistate sul campo.
Il requisito necessario è quello di possedere almeno tre delle cinque caratteristiche sottoelencate:
- essere un magistrato;
- avere indagato su un ministro o su una qualsiasi personalità che possa dirsi «berlusconiana»;
- avere sdegnosamente respinto ogni legittimo atto di Berlusconi;
- avere contestato platealmente il proprio capo in nome della Costituzione e della sacrale indipendenza della magistratura.
- nella fase di ammissione è importante che il candidato passi qualche notizia o rilasci almeno un'intervista al giornalino della scuola (Il fatto) e frequenti solo e soltanto trasmissioni autenticamente libere.

Di questa scuola degli eroi il capoclasse, come si sa, è Antonio Di Pietro, (quello di Tangentopoli, delle Mercedes e dei soldi restituiti nelle scatole delle scarpe, quello che è tornato in Italia, da emigrato in Germania, senza neppure una laurea e con le pezze al culo, ed ora è il secondo politico + ricco d'Italia).
Il suo sostituto è Luigi De Magistris, (quello di Why not, l'inchiesta più sforacchiata della storia).
Ultimamente si è aggregato Lorenzo Nicastro, pubblico ministero a Bari, (che si è puntualmente candidato capolista in Puglia dopo avere indagato a lungo sull'ex governatore Raffaele Fitto, oggi ministro della Repubblica).
Però è alle nuove promesse che bisogna guardare. E fra tutti i candidati spicca già Michele Ruggiero (nella foto).
Come? chi è?
E' il sostituto procuratore di Trani titolare dell'inchiesta che, proprio perché coinvolge Silvio Berlusconi, dal 12 marzo s'è guadagnato la sedia alla destra di Di Pietro.

Abbiamo un altro martire

Attraverso il solito sistema di collusi, di delatori e di informatori al servizio della Magistratura, il tribunale di Napoli rinviò a giudizio 4 assessori del Comune di Napoli (che furono costretti a dimettersi) per gli appalti truccati con la Global Service. La notizia, come sempre, era già sui giornali prima che arrivasse la comunicazione giudiziaria ed il quinto assessore. Sergio Nugnes, morì suicida.
Ieri c'è stata la sentenza di primo grado: tutti i 4 assessori sono stati assolti e Nugnes sarebbe stato il quinto.
I fatti finiscono qui, ma la sentenza lascia delineare delle agghiaccianti responsabilità in capo ai collusi cui si rivolge la magistratura; ma questo filone (come sempre e come la costante fuga di notizie) non sarà mai indagato e così accettiamo un sistema giudiziario che non dispensa legalità, ma morte e dimissioni.
Vale la pena però di ricordare come quei cinque assessori furono lasciati soli e condannati, oltre che dai giornali, anche dalle parole della Finocchiaro, di Chiamparino e di Renzi, e della stessa Iervolino che li definì "sfrantummati".
Va bene così, il sistema giudiziario ha rovinato la vita ad altre quattro persone e creato un martire.
Scrivo questo post per la memoria di Nugnes, per quelli che prendono per oro colato ciò che dicono i "collaboratori" di giustizia e per quelli che ancora gongolano del fatto che un assessore si deve dimettere non appena gli arriva un avviso di garanzia. (che stupidaggine).
Sarebbe come dire che un magistrato si dovesse dimettere ogni volta che il suo inquisito risulta innocente.

giovedì 18 marzo 2010

We can: Borse di studio e richiesta di voto.

Io ho esaurito le parole, ma lo schifo di questa campagna elettorale non ha limiti.
Tanti magistrati sono impegnati ad ascoltare le telefonate dei politici, forse tutti, perchè nessuno fa caso ad una lettera che la regione puglia, nella persona dell'assessore alla formazione, ha inviato "ad personam" (agli “assegnatari di borse di studio”) in cui è chiaro chiaro, nero su bianco una richiesta di voto... di scambio.
Ecco il testo della lettera:
“Gentile amica, gentile amico, ho il piacere di comunicarti che la tua domanda di accesso ai finanziamenti regionali per il dottorato di ricerca è stata accolta”. “L’Assessorato alla formazione professionale e chi lo dirige mantiene così il suo impegno verso i dottori di ricerca della Puglia e le loro famiglie” di “farsi carico del costo del dottorato nelle modalità indicate dal bando e portando a compimento una scelta, voluta dal presidente Vendola e dal sottoscritto, che vuole dedicare attenzione e investimenti finanziari verso le nuove generazioni e la loro qualificazione professionale post laurea”. Una “attenzione” che sarà estesa “anche ai dottorati del XXV ciclo”.
“Spero che l’apprezzerai insieme alla nostra determinazione a portarla a termine e che ci consentirai di continuare in questa azione dandoci fiducia e consenso nell’ormai prossimo appuntamento di fine marzo che chiama tutti i pugliesi alle proprie responsabilità”.
No comment

a orologeria?

I magistrati pugliesi applicano la par conditio: La notizia bomba è l’arresto di Sandro Frisullo, ex vice del governatore Vendola.
Le accuse all’esponente del Partito Democratico sono di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d’asta.
Ma L'Unità parla solo di Berlusconi: vuoi vedere che verrà multata dall'autority perchè fa troppa pubblicità ad una sola parte politica?
A parte lo scherzo, l'arresto di Frisullo è vero e riguarda la gestione della sanità in Puglia.

A proposito della sanità pugliese di Ventola, ricordo:
-avevano promesso di revocare e cambiare il piano ospedaliero di Fitto:ad oggi sono stati capaci solo di attuarlo pedissequamente!
-avevano promesso di accorciare le liste di attesa:ad oggi sono triplicate!
-avevano promesso di togliere i ticket sui farmaci e sulla diagnostica:ad oggi non solo è aumentata la platea di chi paga il ticket,ma hanno aumentato anche in valore assoluto i tickets,oltre ad aver aumentato l’imposta sulle persone fisiche(ex IRPEF)e giuridiche(ex IRPEG) e l’IRAP!
-avevano ereditato dalla Giunta Fitto un attivo di bilancio per 9mln di €:ad oggi hanno creato un BUCO di bilancio ACCERTATO di ben 1mld di € e OCCULTO di ben 3mld di €!
-avevano promesso di dare il salario sociale:ad oggi non hanno dato niente.

Certo che a sentire Vendola resti incantato, ma nei fatti......
Ma i pugliesi lo rivoteranno perchè i giornali, anche quelli locali, sono troppo presi dalla questione delle intercettazioni. dagli ispettori a Trani, dalla mancanza di Santoro e Floris.

martedì 16 marzo 2010

ridateci Crozza

Sono giorni strani quelli che stiamo attraversando. Giorni che riflettono l’incertezza di un Paese sospeso tra un governo che sta fermo e non riesce a fare nessuna riforma anche perchè c'è qualcuno, colui che poi le deve firmare, che le vuole "largamente" condivise, ed un'altra parte che non vuole che le riforme le faccia questo governo.
E gli italiani? loro stanno nel mezzo a prendere botte da destra e da sinistra.
L’unica nota di colore sono le elezioni amministrative, che riescono a tenere accesi i riflettori sul mondo politico. Ma se qualcuno si aspetta che si parli di sanità, lavoro, welfare, resta deluso.
E il PD? Che sta facendo? Non molto, a dir la verità, lui non parla mai delle cose necessarie che non vengono fatte dal governo, perchè, per non farsi sottrarre voti da Di Pietro, è impegnatissimo a sintonizzarsi sulla frequenza d'onda delle procure, del cda della Rai, del popolo viola.
Che nostalgia, ai tempi di D'Alema le cose più interessanti che le diceva Moretti, ai tempi di Veltroni le cose più interessanti ce le diceva Maurizio Crozza, ora......ci hanno tolto pure quelli.
Sono rimaste le procure

Poche virtù, Tanti vizi

L’Italia è un Paese come tanti altri, con vizi e virtù.
Solo un giornale ha riportato la storia di una ragazza che la Cgil ha fatto lavorare in nero nei propri uffici calabresi per anni e poi è stata allontanata senza alcun tipo di tutela.
L’altro giorno è stato anche svelato il comportamento molto disinvolto della Cgil Puglia, che ha chiuso una società di assistenza fiscale, ha licenziato tutti i 27 dipendenti, per assumere venti da precari.
Dalla vicenda sono emersi altri dettagli sorprendenti. Ad esempio, un dirigente accusato di essersi appropriato indebitamente di 40 mila euro si è difeso spiegando che:
«il trasferimento di quelle somme di denaro sul mio conto assecondava una prassi da sempre diffusa in Cgil, in base alla quale i dirigenti del sindacato o di strutture ad esso collegate, possono prendere in prestito del denaro per l’acquisto di beni strumentali quali l’automobile (come nel mio caso)».Capito? Se sei dirigente della Cgil puoi servirti in cassa.

Storie tipicamente italiane ovvero di un Paese dove il confine tra lecito e illecito è sempre labile e molto personale. Inflessibili con gli altri (a parole), molti flessibili con se stessi (nei fatti). Non tutti, per carità. Anzi, per fortuna. Ma il fenomeno è diffuso. E riguarda chi dovrebbe tutelare la legalità.
Forse perché il sindacato non è migliore del Paese, ma ne rispecchia vizi e virtù. O sbaglio?

Non voglio essere governato da dei delinquenti

L'iter per condannare un cittadino impone il rispetto di regole processuali ben precise e deve fare i conti con la capacità di difesa dell'indagato.
Questa strada, usata contro Berlusconi, non ha portato da nessuna parte.
Ma costruire una macchina dedita al mero sputtanamento è cosa ben più semplice specie se si dispone di mezzi di informazione come Annozero o Il Fatto o Repubblica o L'Unità,.... di una solida sponda politica costituita da Antonio Di Pietro, di un opinion maker della fatta di Beppe Grillo e della non ostilità di una parte della magistratura.
Mettendo insieme questi ingredienti, e coordinandoli, tutto diventa più semplice.
Il premier non può essere intercettato? E qual è il problema? Basta mettere sotto controllo le linee dei suoi possibili interlocutori che prima o poi finirà per cadere nella rete a strascico pure il Presidente del Consiglio.
Il contenuto di quelle intercettazioni non potrebbe essere pubblicato? E chi se ne frega. Sarà il Fatto prima, Repubblica poi, Santoro poi e chissà chi altro dopo a metterle in prima pagina.
Ma le cose dette non integrano alcun reato e la procura di trani non è quella titolata alle indagini? E pazienza: non basteranno a condannare, ma contribuiranno a sputtanare.

E nel frattempo, Antonio Di Pietro preannuncia che ci saranno altre "puntate" su Il Fatto, e Beppe Grillo dichiara "Senza Di Pietro il Parlamento potrebbe chiudere".
Ecco, il cerchio si chiude.
C'è un'inchiesta giudiziaria ma che di giudiziario non ha nulla. Che viene tenuta in vita dall'obiettivo: Primum sputtanare, deinde condannare.
E spiace constatare che non solo questa strategia sembra assai più efficace della originaria ma che i vari decreti (processi brevi, i decreti salva liste, i lodo Alfano, ecc. ecc) non possono scalfire.
Il problema è che la maggioranza degli italiani non vuole essere governata da questi farabbutti.
Sarà importante?

dittatura giudiziaria

C'è da scompisciarsi: i pm di Trani hanno reso noto il motivo per cui Minzolini è iscritto nel registro degli indagati: per violazione del segreto investigativo; cioè Minzolini avrebbe reso noto il contenuto dell'interrogatorio al quale è stato sottoposto dalla Procura di Trani.
Ma come?
Tutti gli atti, tutte le telefonate, tutte le intercettazioni (lecite e illecite) e cavolate varie, che i pm di Trani DEVONO custodire come segreto, sono finite su tutti i giornali e nessuna istituzione ha mosso un dito, anzi tutti applaudono e, paradosso dei paradossi, viene inquisito Minzolini per il reato che i pm commettono tutti i giorni.
Siamo alla dittatura giudiziaria e Napolitano (Presidente del CSM) deve tacere perchè deve giustificare ogni sua azione a Di Pietro e a De Magistris.

Un'alternativa credibile e democratica

In relazione allo scandalo della pedofilia nella chiesa cattolica Luigi De Magistris, il puro dei puri, ritiene essenziale chiedere al papa di testimoniare.
A questo punto credo che la deriva giustizialista dell’IdV, delle camicia viola e del povero PD sia arrivata ad un punto di svolta perchè continuando così si rischia di deragliare nella pura farsa.
Gli esponenti di questa nuova e brutta politica dell’odio stanno evidentemente perdendo il contatto con la realtà.
Facciamo un piccolo resoconto degli ultimi giorni: Chiedono ed ottengono, festeggiando, l’esclusione delle Liste concorrenti dalle Elezioni, aiutati da chi appende nel suo ufficio la gigantografia di Che Guevara mentre auto-esalta la propria correttezza ed onestà intellettuale.
Intercettano esponenti del Governo senza che ci sia una inchiesta e senza che ci sia un reato e senza averne nessuna competenza, ma protestano se qualcuno lo ricorda e chiede spiegazioni per questo comportamento fuorilegge.
Protestano per una Legge che loro hanno voluto ma che non vogliono sia a loro stessi applicata preferendo che rimanga in vigore solo per gli altri. Sono tanto democratici da soffrire per ol silenzio televisivo di Santoro, ma poi vogliono far tacere Minzolini.
Chiedono le dimissioni del Capo della Protezione Civile perchè, si è alfine scoperto, ha la cervicale ed il tutto inneggiando ai loro eroi, i vari Tarataglia, Ciancimino, Genchi, Carlomagno, Spatuzza, D’Addario… non ci meraviglia che questo marasma di posizioni assurde ed idiote sia rappresentato dall’ex-PM campione di flop giudiziari.
Dopo gli attacchi al Presidende della Repubblica e gli insulti al Presidente del Consiglio adesso chiedono addirittura di mandare a processo il Papa e sostengono anche di essere una alternativa credibile e democratica…

domenica 14 marzo 2010

Berlusconi furioso

E' un Silvio Belusconi furioso: "A Manchester ci hanno impedito di vincere!!".
Clamorosa rivelazione sulla partita di Manchester: "non è vero che il Milan ha perso 4-0 perchè è una squadra alla frutta: la verità è che c'erano undici persone che si sono messe in mezzo al campo per impedirci di tirare la palla in rete! Noi a San Siro non l'avremmo mai fatto!"
Del resto, che qualcosa fosse poco chiaro era intuibile già dalle prime ore del pomeriggio quando si era diffusa la voce che una prozia dell'arbitro teneva in uno sgabuzzino nella casa in montagna un vecchio giornale con in seconda pagina una foto di Fidel Castro.
Inoltre, secondo informazioni raccolte direttamente dall'inviato de "Il Giornale", nello spogliatoio del quarto uomo campeggiava un poster di Luciano Moggi.
Il Milan era sceso in campo con tanto amore, ma pare che Ronaldinho e Huntelaar siano stati trattenuti più volte da esponenti dei radicali inglesi (i celebri "radicali liberi") e quindi impediti nella loro democratica azione offensiva; dall'altra parte il portiere impediva con violenza alla palla di entrare in rete... anzi, più di una volta si è gettato per terra.
"Questo è un comportamento anti-sportivo tipico di questi signori che avevano la maglia rossa: invidia! comunismo! l' odio contro l' amore!" ribadisce il Presidente Berlusconi "Quel Rooney, poi, è un provocatore: andava arrestato, come si permette di provocare in quel modo la difesa della squadra più titolata del mondo?"
Comunque, il Ppe presenterà un decreto interpretativo a Bruxelles , in modo che il risultato sia adeguato alla realtà: per ogni due gol del Manchester in casa sua, ne vanno assegnati 3 al Milan (il famoso 3x2). SE si applica ai supermercati non vedo perchèNaplitano non lo debba firmare. Il decreto è solo un atto per preservare la democrazia e la possibilità per milioni di tifosi d'essere rappresentati.
Un atto dovuto e giusto, contro lo strapotere delle giacchette nere, il nuovo comunismo.

Ecco un motivo per scendere in piazza

Per riscontrare se hai un tumore devi fare delle indagini con delle macchine costosissime e con elevatissimi costi di gestione.
Una macchian per la risonanza magnetica costa tra i 3 e i 4 milioni di euro, una macchina per la PET costa circa 2 milioni di euro e quello per la Tac costa un milione e mezzo.
Il professor Clarbruno Vedruccio, 54 anni, ha inventato un tubo lungo 30 centimetri che permette di scoprire i tumori non appena cominciano a formarsi. Una sonda elettromagnetica che vede qualsiasi infiammazione dei tessuti. Un esame che dura appena 2-3 minuti, non è invasivo, non provoca dolore o disagi al paziente, e fornisce immediatamente la risposta. Un test innocuo, ripetibile all’infinito e senza togliersi i vestiti.
Il ministero della Salute lo ha inserito nel repertorio dei dispositivi medici del Servizio sanitario nazionale ed il professor Umberto Veronesi lo ha sperimentato nel suo Istituto europeo di oncologia di Milano e ne ha decantato la validità.
Ma la Galileo Avionica, società del colosso Finmeccanica, l’azienda che lo produceva e lo commercializzava con il nome Trimprob al prezzo di 43.000 euro + iva, ha deciso di chiudere l'azienda che lo produceva.
http://www.trimprob-diag.com/trimprob.htm
Ecco un motivo per scendere in piazza. Quanta gente finirebbe di arricchirsi sui nostri malanni?Ma questo motivo, cioè la nostra salute, non è argomento di interesse politico.

Il presidente inadeguato

Dice Di Pietro: "alla manifestazione non parlerò del Quirinale; Mi sembra doveroso non cadere nel trabocchetto"
E allora ci ha pensato il suo delfino De Magistris con un post, che immediatamente pubblico con l’incredibile silenzio dei media nazionali, nonostante che dicesse cose gravissime tipo: Le indagini portarono all´iscrizione nel registro degli indagati anche l'allora Presidente della Camera Napolitano; si conclusero, poi, nei suoi riguardi, con l´archiviazione. Le carte di quell´inchiesta, comunque, delineano uno spaccato inquietante, descrivono "o sistema". Il Presidente della Repubblica è, quindi, persona inserita in un certo modo di intendere la politica. Quella politica che va profondamente cambiata, senza se e senza ma.
ecco tutto il suo post, che si intitola:
Il Presidente inadeguato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano é stato uno dei leader della corrente "migliorista" del PCI. In particolare, esponente apicale in Campania. Molti personaggi di quella corrente sono stati travolti da tangentopoli. Emersero, all´epoca, contatti di interesse investigativo anche con Silvio Berlusconi e le società a lui vicine. I passaggi di denaro tra gruppi imprenditoriali di rilevanza nazionale, coinvolti nelle inchieste della magistratura, e l´area migliorista sono antitetici alla questione morale di Enrico Berlinguer.
Quanto mancano nella sinistra persone come Enrico Berlinguer e Sandro Pertini.I miglioristi napoletani, che facevano capo a Giorgio Napolitano, vennero coinvolti nelle indagini della magistratura napoletana avente ad oggetto la realizzazione della metropolitana. Una delle indagini più illuminanti circa il sistema corruttivo che coinvolgeva la politica a 360°.
Le indagini portarono all´iscrizione nel registro degli indagati anche l´allora Presidente della Camera Napolitano; si conclusero, poi, nei suoi riguardi, con l´archiviazione. Le carte di quell´inchiesta, comunque, delineano uno spaccato inquietante, descrivono o`sistema.
Il Presidente della Repubblica è, quindi, persona inserita in un certo modo di intendere la politica. Quella politica che va profondamente cambiata, senza se e senza ma.
Anche per questa premessa non posso dire di essere deluso da Napolitano. Il Presidente della Repubblica non sta facendo, in realtà, nulla per impedire lo svuotamento della Costituzione Repubblicana, nata dalla resistenza al nazi-fascismo, attraverso l´utilizzo illegittimo della legislazione ordinaria.
Non usa gli strumenti che la Carta gli affida per arginare il costante abuso del diritto.
Non impedisce che le norme siano divenute lo strumento per la realizzazione di profonde ingiustizie e per il consolidamento di un disegno autoritario che, per certi versi, é eversivo dell´ordine costituzionale.
Sta avallando l´attuazione del piano di rinascita democratica ideato da Licio Gelli ed oggi realizzato dal premier piduista Berlusconi.
Un Presidente che non ha volutamente difeso magistrati impegnati in prima linea, nel Sud, contro la criminalità organizzata e la corruzione e che non ha impedito che venissero illegalmente fermate indagini che stavano portando alla luce la "Nuova P2".
Il ruolo avuto da Napolitano nella vicenda della cd. guerra tra Procure è in contrapposizione con la difesa dei principi costituzionali di autonomia ed indipendenza dei magistrati.
La morte professionale di magistrati onesti ed indipendenti é stata sancita con il suo sostanziale avallo.
Un Presidente della Repubblica che non ha avuto problemi a promulgare leggi incostituzionali, come la vergogna del Lodo Alfano, oppure leggi in violazione del diritto comunitario, come lo scudo fiscale che introduce il riciclaggio di Stato.
Un Presidente della Repubblica che, in pochi minuti, ha promulgato un decreto legge incostituzionale in materia elettorale modificando le carte in tavola, avallando il ruolo di baro del diritto assunto del Governo.In questi casi, soprattutto se l´arbitro non è imparziale, é il popolo - custode primo ed ultimo della Costituzione Repubblicana - che alza la vigilanza democratica e non permetterà - con una resistenza pacifica costituzionale - ad una oligarchia istituzionalmente golpista di stravolgere lo Stato di diritto nel nostro Paese.
Luigi De Magistris