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sabato 24 aprile 2010

Fini: Come finirà?

Ho riascoltato con attenzione l'incontro-scontro tra Berlusconi e Fini.
Sebbene io non avessi ancora capito bene quale sia la strategia che Fini sta mettendo in campo, una cosa è chiara:
All’inefficace ed inconcludente politica dell'opposizione, tutta presa nel continuo sostituirsi di segretari di partito e per nulla vicina e coerente con le necessità espresse dai cittadini, si è sostituita la maggioranza che all’interno del PDL, con Fini, assume come suoi, i principi della sinistra rimanendo o cercando di rimanere all’interno delle coalizione attualmente al Governo.

Allora cerco di ragionare su 3 ipotesi della strategia finiana:
1. Io non credo che Fini pensi davvero che il PdL si stia appiattendo sulle volontà della Lega, per il semplice motivo che le poche cose che questo governo sta realizzando facevano già parte del programma di governo firmato da Berlusconi, Bossi e Fini.
Tutto nero su bianco; questo governo non sta facendo nulla di più. Non posso dire nulla di meno perchè dal programma è scomparsa l'abolizione delle Province. Fini dice che questo taglio lo ha imposto la Lega, Berlusconi risponde che questo taglio è stato effettuato perchè nella realtà, a conti fatti, tutti quei soldi di risparmio che si supponevano di realizzare, erano solo una grossa balla.
Ma non è possibile che per questo unico motivo Fini usi l'espressione "la PdL si è appiattita sulla Lega".
2. Allora dove sta il problema? Il problema sta nel fatto che Berlusconi ed i media dicono che la coalizione di destra ha vinto le elezioni regionali, mentre Fini evidenzia che le elezioni le ha vinte la Lega, mentre il PdL le avrebbe perse.
E allora? E allora Fini vuole spingere Berlusconi a mettere in campo azioni correttive, che diano una Identità al PdL; ma il cavaliere non ne vuole sapere ed allora lui cerca di esprimere le cose che identificano la PdL e la diversificano dalla Lega.
Potrebbe essere questa la chiave di lettura?
Boh? Se fose così, perchè si arriva invece a fare volare gli stracci?
3. Fini effettivamente ha intenzione di rompere con il PdL, dice che le cose stanno così e cosà; poi si contano, vedono che sono quattro gatti (e lui perderebbe anche la poltrona alla Camera) ed allora dice: resto con licenza di dissentire. In pratica se ne andà più in là, quando la schiera si farà più nutrita.
Nel frattempo sta succedendo che Fini piace all'opposizione, per 3 motivi:
1. perchè l'opposizione sorride a tutti quelli che sparlano di Berlusconi, escort comprese,
2. perchè Fini sta dicendo cose che l'opposizione non riesce a dire,
3. perchè a sinistra manca un leader.
Come finirà?
Qualcuno già vede un governo tecnico: Fini, Casini, Rutelli, Bersani.

3 commenti:

luigi ha detto...

Analisi non degna di un attento osservatore politico. Le elezioni son state vinte dal centrodestra, ma chi ha fatto la differenza è stata la lega. La lega alza il prezzo di questa vittoria, pretende per le elezioni del 2013 il capo dell'esecutivo. E' disposta a cedere a Berlusconi la presidenza della repubblica.A berlusconi, che degli affari degli italiani non interessa granchè, accetta la bozza di legge costituzionale di Calderoli, (padre di questa porcata di legge elettorale), senza neanche interpellare Fini. La Lega è anche contraria all'abolizione delle province perchè sono delle sedie da occupare, anche se col federalismo le province sono degli enti inutili. Risparmiare 5 miliardi di euro (mi pare di aver letto, ma potrebbero essere di +)all'anno non interessa ne' a Berlusconi ne' a Bossi. E ti stupisci se Fini scalpita?

LiberalVox ha detto...

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Angelo D'Amore ha detto...

finira' che alla lunga berlusconi mediera', capendo che fini ha le sue ragioni e non dimenticando che un terzo del partito (ma di piu' nella pratica) e' basato sui voti degli ex-an). a quel punto ad innervosirsi sara' bossi il quale, potrebbe come fece a suo tempo, far cadere l'esecutivo.