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domenica 12 ottobre 2008

Infortuni sul lavoro: diciamola tutta

Il capo dello Stato in un messaggio inviato in occasione della 58/a Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro: "e' allarme, doveroso cambiare le norme".
E tutti, come caproni a ripetere: "Siamo gli ultimi in Europa, e' giusto cambiare le norme".
Adesso io non voglio dire che è giusto morire per il lavoro, ma che almeno ci sia un minimo di analisi ed una correttezza d'informazione.
Ho preso i dati ufficiali, disponibili dalla fonte Inail ed ho scoperto che dal 2001 al 2007 gli infortuni in Italia si sono ridotti del 12%. Magra soddisfazione; ma quello che nessuno evidenzia è che questo numero somma gli infortuni SUL LAVORO con gli infortuni IN ITINERE (cioè durante il tragitto casa-lavoro e lavoro-casa). Cosa succede se si scorporano i due numeri? L'Inail lo fa e dice che scorporando i due numeri succede che gli infortuni sul lavoro sono diminuiti del 18% mentre quelli in itinere sono aumentati del 38%. Non cambia nulla, in totale (la media ponderale) porta sempre ad una riduzione del 12%, ma almeno si è data una informazione più corretta e anche gli interventi posso essere mirati. O questo non si può dire perche la colpa del datore di lavoro (in quanto tale) verrebbe sminuita?
Sempre dai dati ufficiali dell'Inail, riulta che siamo il Paese con il maggior numero di incidenti mortali e, anche se i dati mostrano una diminuizione del 42% nel periodo 1998 - 2005, questo è vero: in Italia il numero di incidenti mortali è il maggiore in tutta Europa. Ma, se si dimensiona il numero di infortuni mortali di una nazione con il numero di abitanti della nazione stessa, cioè si calcola quanti infortuni ci sarebbero stati in ogni Paese europeo se quel Paese avesse avuto la popolazione dell'Italia, si ottiene che non siamo più ultimi, ma siamo superati dalla Spagna, dal Portogallo, dall'Austria e dal Lussemburgo.
In pratica non possiamo paragonarci con il Lichtenstein e sentenziare che gli infortuni in Italia sono di più.
Nella sostanza non cambia nulla, ma almeno si è detta la verità anche per non copiare le azioni correttive effettuate in questi Paesi pensando di migliorare la situazione italiana solo perchè qualcuno erroneamente ci mostra che quel Paese (tipo la Spagna) è più virtuoso.
O non si può dire neppure questo? Se no il problema non è allarmante.

Una sinistra disastrata

In pratica la sinistra....... non c'è più. Lo dicono i loro stessi scritti.
Valentino Parlato scrive:
Quella del 7 ottobre, a Tripoli, è stata una grande giornata, per me di forte emozione. «La grande Jamahiriya Araba Libica Popolare Socialista» ha celebrato la festa del «Giorno della lealtà», in ricordo del Grande El-Fatah, cioè della ricorrenza della Rivoluzione del 1° settembre del 1969 guidata dall'allora giovanissimo Muammar El Gheddafi.
.....Nella lista degli invitati deputati a ricevere l'onorificenza del «Grande El-Fatah» era, al primo posto, il premier Silvio Berlusconi, che ha avuto l'abilità di concludere il recente accordo tra Libia e Italia, insieme a Gianni Letta, al ministro degli esteri Franco Frattini e Massimo D'Alema.
....Penso che la famosa autostrada (che è negli accordi tra Berlusconi e Gheddafi, nda), se affidata a imprese italiane, possa essere un'ottima occasione di dar lavoro alle migliaia di emigranti che dal centro dell'Africa affluiscono in Libia con la speranza di un lavoro o di un porto per emigrare in Europa. Sarebbe un modo di trattenere gli emigranti con un lavoro invece che con la forza.
Tutto quanto sopra lo ha scritto Valentino Parlato su Il Manifesto del 10 ottobre, eccolo: http://www.ilmanifesto.it/ricerca/ric_view.php3?page=/Quotidiano-archivio/10-Ottobre-2008/art40.html&word=Valentino;Parlato .
Come se non bastasse, il giorno 11 ottobre (dopo la manifestazione in piazza della sinistra), in prima pagina del Manifesto, Rossana Rossando inizia così il suo articolo: Non credo che una sinistra possa dirsi esistente se di fronte alla più grossa crisi del capitalismo dal 1929 non sa che cosa proporre. Questi erano i lumi che la cittadina sprovveduta chiedeva di avere dai leader delle sinistre e dell'opposizione e dagli amici economisti, ma non ne ha avuti. http://www.ilmanifesto.it/argomenti-settimana/articolo_639908578b5df09843048f20f0629949.html
amen.
PS. Questo spiega perchè Di Pietro cavalca l'antiberlusconismo. E' un'esca per molti voti.

Di Pietro torna in piazza

Di Pietro torna in piazza al grido di "Firma e Fermali" e, a quanto pare, erode altri elettori al Pd.
Ecco le foto pubblicate da Repubblica.
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/dipietro-navona/1.html



Sul mega cartellone sul palco c'è scritto:
I consiglieri regionali del Lazio
BUCCI e COLAGROSSI
IN PIAZZA PER LA LEGALITA'
LA COSTITUZIONE E' SACRA
Art.1 IL POPOLO E.....RA SOVRANO

Gli striscioni che si vedono tra la gente (comune) riportano:
"Sei la vergogna dell'Italia, Fatti processare"
"La Costituzione non si tocca: -viagra, +cultura"
"La giustizia non è un optional"

Di Pietro poi tiene un comizio (sic) incentrato sulla dittatura di Berlusconi

Qualche commento:
1. Innanzi tutto vorrei chiedere ai sigg. Bucci e Colagrossi perchè ci tengono tanto a scrivere di essere "Consiglieri Regionali del Lazio" quando poi Repubblica riporta che dal registro delle presenze dell'anno 2007 Claudio Bucci risulta assente 30 volte su un totale di 33 sedute, mentre Giovanni Loreto Colagrossi risulta assente appena 28 volte. Forse entrambi hanno confuso il gazebo di Piazza Navona con l'aula del palazzo della Regione (che li paga). http://www.paolomasini.net/r_srepubblica.htm
2. Lo striscione "fatti processare" è veramente ridicolo, privo di aderenza con la realtà e privo di fantasia. Come si fa a scrivere "Fatti processare" ad uno che non è stato mai neppure indiziato fino al 1994 e poi "processato" VENTISEI VOLTE" da quando disse scendo in campo?
3. "La Costituzione è sacra", "La Costituzione non si tocca". Queste espressioni potrebbero essere condivise se non fosse per il fatto che la Costituzione prevedeva l'Immunità per i Parlamentari e non cerco per tutelare Berlusconi, ma semplicemente per livellare il potere politico con quello giudiziario. Com'è che è stata cambiata ed il magistrato Di Pietro non ha gridato alla sacralità della Costituzione?
Questa visione della Costituzione da parte di Di Pietro mi sa tanto del gioco napoletano delle tre carte. Ma anche lì, l'importante è che ci sia l'allocco che ci casca.
4. Come si fa a parlare di "dittatura"; qui oltre ad essere ridicoli, si è in mala fede. Faccio solo l'esemipio che il processo Mills (in cui è coinvolto Berlusconi) è ancora in piedi solo perchè i magistrati di Milano hanno messo in atto un artificio illegale e cioè hanno spostato di due mesi la consumazione dell'illecita dazione di soldi in quanto per LORO il reato è stato consumato non quando Mills avrebbe avuto i soldi ma quandi li HA SPESI.
Il CSM Tace. E tace anche Di Pietro.
Questo è quanto prevede il "diritto ambrosiano", tanto caro a Di Pietro. Sì, perchè in Italia c'è il Diritto che si applica a tutti i cittadini ed il diritto che viene legiferato dai magistrati milanesi (diritto ambrosiano, appunto) che si applica solo quando l'imputato è Berlusconi. Questa è una dittatura.

La manifestazione di Piazza Navona è stata giudicata dall’ex pm «un grande successo, rafforzato dalla presenza di Dario Fo e Franca Rame. Hanno firmato anche loro». Il premio Nobel è stato perfino più antiberlusconiano del padrone di casa: «Il Lodo Alfano è fuori dalla Costituzione. In una nazione civile non sarebbe stato accettato e nessun presidente della Repubblica lo avrebbe firmato», ha detto. Meno male che solo ieri ho pubblicato un post che non fa onore alla credibilità del giullare, eccolo: http://ilchiodo.blogspot.com/2008/10/mistero-buffo-viene-sbugiardato.html , ma anche qui, l'importante è sputtanare, c'è sempre l'allocco che ci crede.

Il Comune di Napoli che paga i delinquenti

Nel dicembre 2002 da tre fatiscenti edifici di via Longo a Carbonara furono sgombrate le famiglie residenti e vennero alloggiate in cinque alberghi nelle vicinanze.
Facciamo due conti: il Comune paga 55 euro al giorno per la pensione completa di ogni ospite per i 206 ospiti per un totale di 11.300 euro al giorno; che equivale a 4,1 milioni di euro l'anno; e che ammonta a 24,8 milioni di euro per i sei anni finora trascorsi.
Questa spesa (che non è finita), sarebbe bastata ed avanzata per costruire un paio di palazzine in grado di accogliere tutti gli evacuati.
Ma il problema non è questo. A Napoli se si volessero descrivere tutte le situazioni simili a queste ci vorrebbe una enciclopedia. Il problema è che alcuni giorni fa i vigili urbani hanno fatto irruzione in uno di questi alberghi (al «Maxjo») e ci hanno trovato di tutto. Persone che vivevano a sbafo a spese della collettività senza mai essere stato sfollate. Un paio di pregiudicati. Armi e munizioni.
Non ho commenti.

sabato 11 ottobre 2008

"Mistero buffo" viene sbugiardato

Dario Fo, Giulietto Chiesa, Maurizio Blondet e Franco Cardini: la loro personale verità sull’11 settembre era diventata la bandiera dei complottisti antiamericani. La realtà invece è molto diversa…
La pletora di foto e video ora disponibile nei dossier e nelle inchieste dimostra come questi signori abbiano raccontato ai loro ingenui seguaci sempre e soltanto delle incredibili fandonie.
La pletora di foto e video ora disponibile sia nei dossier che nelle inchieste (che non sono «una sola, ufficiale» come blaterato dai complottisti, bensì otto fra governative, federali, giudiziarie, e militari, e una quantità impressionante di tecnico-scientifiche e giornalistiche) illustra semplicemente due cose: la prima è che questi signori hanno sempre raccontato soltanto fandonie ai loro ingenui seguaci, e la seconda è che per avallare le loro tesi false non hanno mai esitato a manipolare la verità mostrando foto e documenti incompleti, incongrui (inquadrature tagliate, o coperte dal fumo e dal getto degli idranti), e nascondendo attentamente quelli chiari e probanti.
Quando leggo queste cose, mi ricordo sempre di quegli amici (sempre meno) che mi chiedono: "Come fai ad aver fiducia di Berlusconi?". Poveretti, hanno sempre creduto nel mistero buffo.

La manina fatata

Nel decreto legge di modifica della legge Marzano per Alitalia c'è un emendamento il quale prevede, nel caso di amministrazione straordinaria, che i reati come ad esempio la bancarotta fraudolenta, la bancarotta semplice o il ricorso abusivo al credito, siano applicabili solo se la compagnia fallisce o nell’ipotesi di accertata falsità dei documenti. Questa norma fu messa per tutelare il commissario Fantozzi, ma di fatto la norma avrebbe un impatto anche sui casi Cirio e Parmalat, nei quali sono coinvolti anche Callisto Tanzi, Sergio Cragnotti e Cesare Geronzi.
E' una vergona che a pagare siano sempre i "soliti poveri Cristi".
Ora il ministro Giulio Tremonti è stato categorico: «E' un emendamento incompatibile con la linea del governo, qualora dovesse rimanere me ne andrei». E poi aggiunge: «O sparisce o mi dimetto». Poi fonti di governo hanno rassicurato che «L'emendamento sarà eliminato alla Camera».
Questa stupudagginr ha dato spago alle opposizioni:
La capogruppo del Pd al senato Anna Finocchiaro accusa: "Signor ministro, sono molto contenta della sua presa di posizione ma noi ce n’eravamo accorti e non siamo stati ascoltati."
Più duro Francesco Storace, segretario de La Destra: «L’annuncio di Tremonti è positivo, ma occorre sapere di chi è stata la manina».
E' ovvio che Di Pietro ci marcia e, oltre ad accollarsi il merito di avere scoperto il tranello (il che non è vero nda), grida: "Tremonti è stato trovato con le mani ella mermellata".
E' ovvio che l'emendamento sarà cancellato ma...... chi è stato a scriverlo? E' un emerito deficiente e Tremonti sarebbe stato più apprezzato (da me) se avesse detto "O lo cacciamo a calci o mi dimetto".

La "signora" della televisione

Cominciamo la giornata con una notizietta di ordinaria "truffaldinite" italica. Riguarda i quiz televisivi. La notizia viene riportata da Il Messaggero di Roma e riguarda un notaio condannato per irregolarità nello svolgimento di uno dei soliti quiz in diretta, quello fatto a Domenica-In su RAI 1, edizione 1997, condotto da Mara Venier.
E' del tutto evidente che, nel caso specifico, (un concorrente dà la risposta ad una domanda non ancora formulata, era più in là sulla scaletta) non possa essere solo il notaio il responsabile della vera e propria truffa, ma che necessariamente vi siano coinvolti altri personaggi responsabili, a vario livello, del programma e della gestione del quiz. Dovrebbe farci riflettere sulla serietà di certi programmi e di certa TV.
E pensare che Mara Venier veniva definita dai media come "La signora della televisione". Che dire, se queste sono le "signore"..........
In quanto ai quiz, siamo sicuri che ancora oggi non ci siano notai compiacenti o trucchi e trucchetti vari? Certo è che quando vedo quel gioco dei pacchi, qualche dubbio mi viene.

giovedì 9 ottobre 2008

Il libro dei sogni

Tutto quello che sta succedendo era previsto. L'ho letto con ritardo, ma è tutto riportato pari pari nel libro di quello stupido di Tremonti. Leggetelo.
Si chiama "la paura e la speranza". Adesso siamo nella prima fase: "la paura".
Adesso Berlusconi dovrebbe riuscire ad abbassare le tasse sia alle imprese che ai cittadini. Ciò, unito alla card per quelli che non trovano beneficio dalla riduzione delle tasse, perchè percepiscono redditi miserrimi, oltre a dare una mano a far ripartire l'economia, manderebbe Veltroni e Bersani (che continuano a leggere il libro dei sogni) definitivamente in terapia intensiva.
E non mi parlate che mancano i soldi per ridurre le tasse, perchè nei fatti di questo governo manca la riduzione del numero dei parlamentari, l'eliminazione dei privilegi (biglietti aerei, auto blu, scorte, viaggi di "studio", vitalizi, eccetera), l'eliminazione delle Provincie, la determinazione del numero massimo per ogni ente locale in funzione della popolazione, (oggi ogni regione, ogni provincia e ogni comune decide il numero e la funzione, tipo l'"Assessorato alla Pace"), la riduzione drastica delle consulenze e manifestazioni INUTILI e costose.
Ci vuole solo la volontà di farlo e purtroppo mi sembra che anche il centrodestra parli molto ma agisca poco in questo senso.

martedì 7 ottobre 2008

Una deriva culturale sul rispetto delle regole









Nel pomeriggio di ieri diverse scritte con pesanti insulti contro la polizia sono comparse sui muri di Palermo, dove vivevano i due 17enni morti, mercoledì scorso, mentre, fuggendo dalla polizia, hanno preso una strada contromano, e si sono schiantati contro un'auto.
Sulle scritte la polizia viene definita "assassina", "bastarda", "infame". Poi, in serata, la violenza è diventata fisica: prima atti di teppismo con cassonetti dati alle fiamme, poi la sassaiola contro i poliziotti arrivati sul posto ed infine auto incendiate.
Il giorno dei funerali dei due ragazzi, che avevano cercato di scappare perché viaggiavano su uno scooter non assicurato e senza patente, molte persone avevano urlato insulti contro gli agenti. Il sacerdote che aveva celebrato le esequie, padre Cosimo Scordato, durante l'omelia, si era chiesto se l'inseguimento fosse proprio necessario.
Scusate la mia ignoranza, ma io penso che il minimo che una volante di polizia o carabinieri possa fare quando dà l'alt e qualcuno non si ferma è procedere all'inseguimento. Padre Cosimo pensi ad educare le sue "pecorelle" al rispetto delle regole piuttosto che fare certe dichiarazioni (oppure a palermo vige la legge che una pattuglia non può inseguire due su uno scooter che non si fermano all'alt???).
Mi rammarica invece l'evidenza che nessuna manifestazione popolare si sia sollevata la settimana scorsa per la morte di due poliziotti a Casal di Principe, nel napoletano, mentre facevano il loro lavoro (stavano inseguendo un altro delinquente che non si era fermato all'alt). In verità queste morti non vengono neppure annoverate tra le morti bianche, tanto care ai sindacati ed al Presidente. Perchè? Non sono morti sul lavoro?
D'altronde questo è l'esatto ritratto della cultura italiana da circa un decennio, specialmemte nel sud: irrispettosa delle regole, delle autorità e del codice della strada.
E ora mi immagino quanti napoletani, palermitani ecc, si scaglieranno contro di me, ricardandomi la rivolta dei cinesi a Milano; che non volevano che i vigili urbani applicassero nella loro zona le norme che valgono in tutto il resto del Comune; ma quelli erano appunto cinesi e, secondo la stampa, la maggior parte era dedita al malaffare.
Se non avessimo il coraggio di ammettere (se non denunciare) l'esistenza di questa deriva, saremmo miopi.
Ed invece siamo ancora qui a sentir dire "ma i poliziotti non dovrebbero perseguire cose ben più gravi?". Per me il rispetto delle regole è il primo comma delle norme di una comunità ed il primo compito di un poliziotto.
Nota: le due foto non riguardano i disordini di Palermo; esse si riferiscono ai disordini che avvennero alle banlieu di Parigi ma L'Unità, non avendo a disposizione nulla di "fresco", le mette a corredo del commento degli avvenimenti di Palermo. Nulla di male, basta scriverlo. Anche questa è una deriva.

Vagheggiando

Nel giorno del crak finanziario delle maggiori banche di investimento americano, Veltroni annuncia che se in Italia non succede la stessa cosa "è merito della sinistra".
Questa esternazione fa la pariglia con il merito auto-accollatosi per l'accordo su Alitalia.
Ormai Veltroni nomn riesce a vedere che il "mondo finanziario" sta crollando e pensa solo a Berlusconi.
Cosa avrà mai fatto la sinistra per tenerci fuori da una catastrofe che non ha latitudini? Forse un giorno Veltroni lo spiegherà anche a noi.
Continuando su questi temi, quando sentiremo che la scoperta dell'America è stata merito della sinistra? Io non dispero, c'è ancora tempo (fino al 25 ottobre).

domenica 5 ottobre 2008

Tutto secondo copione

Tutto secondo copione. Ma quanto ci vuole a che questi stupidi pm per capire che i sinistri non vanno indagati?
Ora anche i magistrati della procura di Santa Maria Capua Vetere che indagarono su Clemente Mastella e firmarono la richiesta d'arresto di sua moglie, Sandra Lonardo, sono finiti sotto inchiesta a Roma.
Le accuse (abuso d'ufficio, omissione di atti d'ufficio, ma si parla pure di calunnia) non riguardano direttamente quel procedimento, ma vicende che a esso si intrecciano.
Sarà un caso, ma se un pm indaga su un esponente della sinistra finisce al gabbio. Non è inutile ricordare la vicende di De Magistris (defenestrato perchè osò indagare su Prodi e Mastella), della Forleo (defenestrata per aver osato di nominare D'alema, Fassino e La Torre), di Giovanni Fragola Rubuano (che è stato nominato Presidente del tribunale di Nola, azzerando così il processo a Bassolino), solo per ricordare le più recenti, mentre se uno indaga su esponenti di destra ottiene tutti i plausi e le benemerenze, come per Colombo, per Borrelli, per Di Pietro (che fu inserito in una sezione elettorale "sicura" sia per aver indagato su Berlusconi, sia per non aver indagato su Occhetto, Veltroni, D'Alema, ecc).

"Salva l'Italia"

"SALVA L'ITALIA" s'intitolava così la petizione che il Partito Democratico ha promosso a fine luglio e per la quale fu annunciato che si sarebbero raccolte 5 milioni di firme fino al 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal partito. La petizione, all'epoca, aveva al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo; la lotta per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni.
Ora, se vai sul sito del PD ti avvisano, ma lo devo cercare con il lanternino che il pullman si trova a Matera, ma è impossibile sapere a che punto si è con la raccolta delle firme. http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=60248 .
Se poi si va su google e si digita "salva l'Italia", ti esce una notizia del sole 24 ore che ti informa che "Starace salva l'Italia", ma si tratta di Coppa Davis: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Sport/2008/09/davis-italia-lettonia.shtml?uuid=c5f89a40-8809-11dd-a42f-7dd1d0dc1330&type=Libero .
Nessuna notizia invece su L'Unità, Il Corriere della Sera, Repubblica; ma possiamo stare tranquilli, il 25 ottobre sicuramente ci avviseranno che i 5 milioni sono stati abbondantemente superati.

Silvio, ora tocca a voi.

Chi ha fatto parte del Consiglio regionale, anche per una sola legislatura, e ha compiuto i 60 anni ha diritto (sic) ad un vitalizio di un paio di migliaia di euro; Se hai i requisiti, basta presentare una domanda.
Ora, la legislatura della Regione Friuli Venezia Giulia non era ancora terminata; mancavano due mesi ai cinque anni canonici quando il sig. Illy richiese le elezioni anticipate, ma i 16 ex-consiglieri trombati (compreso il sig. Illy) hanno sborsato i contributi per coprire l'ultimo trimestre, hanno presentato la richiesta ed ottenuto il vitalizio.
In un paio di casi (Carlo Monai di Idv e Tamara Blazina del Pd) i beneficiari dell’assegno friulano hanno conquistato un seggio nel Parlamento nazionale e quindi, a suo tempo, potranno addirittura aggiungere un altro vitalizio come ex-parlamentari.
SILVIO, quando metti mano a fare piazza pulita di queste elargizioni?

Forza Gelmini

Un professore della scuola media Carlo Alberto di Novara rimprovera uno studente perché era uscito dalla classe durante la lezione senza chiedere il permesso.
Lo studente che, per tutta risposta, ha replicato: "faccio come mi pare", ha sferrato un pugno in faccia al professore.
Il giovanissimo aggressore ha giustificato il suo gesto sostenendo di aver reagito al professore perche gli avrebbe toccato la spalla.
Capito? il professore gli tocca la spalla e lui gli dà un pugno in faccia.
Questa è la scuola di chi contesta la Gelmini.
E già siamo stati fortunati che, dal momento che lo studente è di origini sudafricane, non si sia gridato al razzismo ed alla incapacità degli insegnanti e delle istituzioni di creare integrazione (ma non è detto, la notizia è ancora fresca, c'è ancora tempo).

sabato 4 ottobre 2008

A passo di Walzer

Veltroni dai mille volti e mille pensieri mostra chiari segni di confusione ed i risultati si vedono: in una settimana, dal 22 al 29 settembre, il PD ha perso due punti. Fino al 25 forse perderà qualcosa ancora ma dopo il 25 ottobre dovrà far marcia indietro.
Modererà i toni, scriverà qualche altra letterina di buoni propositi al premier. Ci saranno poi le elezioni in Abruzzo e si romperanno definitivamente i rapporti con Di Pietro.
Lo vedremo riparlare di riforme condivise e di regole da scrivere insieme.
Ora la domanda è questa. Dovremo credergli?
O sarà un ulteriore passo di Walter? (ops scusa di valzer).
Ho ripescato una datata nota d'agenzia che esprime il vero volto della sinistra. "Io sono comunista. Non ho nessuna abiura da fare rispetto al portato storico di cui anche io sono espressione" Walter Veltroni - Ag. Ansa del 19 aprile 1989

venerdì 3 ottobre 2008

Vorrei la pelle nera


Dal momento che la foto sta girando per internet e le persone sono a sufficienza riconoscibili, perchè nessun pm ha aperto un bel procedimento penale contro di loro?
Perchè io non posso fare altrettanto?
Perché non sono nero, perché non sono immigrato, perché ho i documenti in regola, perché pago le tasse, insomma, io non posso perché, purtroppo per me, sono un ITALIANO REGOLARE.
Se avessi la pelle nera e facessi un minimo furtarello sarei ospite fisso di Matrix, di Anno zero e di Ballarò; ma ho la pelle bianca, e allora..........sono semplicemente un ladro.

mercoledì 1 ottobre 2008

Incitamento alle aggressioni

Questo schifo, pubblicato su L'Unità, (brava Concita) fa la pariglia con quello che giorni fa ha scritto Caruso sul suo blog: basta che non vengano poi a lamentarsi se qualcuno di loro si ritrova con un proiettile conficcato in una gamba
http://ilchiodo.blogspot.com/2008/09/francesco-caruso.html
E quello spaventapasseri di Di Pietro ha anche il coraggio di lamentarsi che Napolitano non fa appieno il proprio dovere?
La colpa è nostra, perchè la vignetta di Biani e le minacce di Caruso dovevano essere elevati a tormentoni in tutti i talk show televisivi ed invece dobbiamo sentire "deriva autoritaria" e "dittatura soft".
Dovevano diventare un tormentone in modo che , pur se restano impuniti dalla magistratura, sarebbero almeno stati "schifati" dai cittadini.
Mi solleva solo il fatto che questi personaggi non sono più in Parlamento, m rendo conto che Veltroni troverebbe spazio solo con l'eliminazione fisica degli avversari, ma mi rammarica il fatto che ora Napolitano non parla di valori costituzionali ancora non del tutto condivisi.
E già, perchè per Napolitano la violenza degli ex-parlamentari di sinistra è sempre una reazione alle "provocazioni" di qualcuno e quindi sempre giustificata e, a volte, ritenuta necessaria per una sana democrazia.

Incendio all'inceneritore

Oggi, è il giorno in cui sarà scritto uno dei capitoli finali nella lunga e travagliata storia del primo inceneritore campano, quello di Acerra.
Il premier Silvio Berlusconi, a Napoli per l’ormai consueto breafing sull’emergenza rifiuti, ufficializzerà il nome del gruppo che dovrà portare a termine la costruzione del termovalorizzatore.
Anche in questo caso Berlusconi ha realizzato ciò che non sono riusciti a fare le istituzioni locali, Comune, Provincia e Regione, ed i tanti commissari che si sono succeduti.
Ma non a tutti piace che qui si risolvano i problemi che, se irrisolti portano tanti soldi.
Ed infatti un incendio è divampato nella tarda serata di ieri in un deposito di ecoballe stoccate nei pressi del cantiere dell’inceneritore di Acerra. I Vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per domare il rogo ed ora sono ancora al lavoro. Gli inquirenti non escludono che si tratti di un atto doloso.
E' la replica dell'incendio che distrusse il palazzo di Giustizia a Napoli in prossimità della sua inaugurazione. Eccolo: http://archiviostorico.corriere.it/1995/febbraio/17/come_cinque_anni_fiamme_tribunale_co_0_9502175917.shtml
L'incendio di Acerra arriva dopo che nella mattinata (30 settembre) a Chiaiano un gruppo di facinorosi irriducibili ha cercato di impedire l'accesso a 4 automezzi dell'esercito che portavano la ghiaia nella discarica.
Io non ho più parole da aggiungere.

martedì 30 settembre 2008

Professionisti della guerriglia e assessori per un giorno

I cittadini di Chiaiano e Marano che difendono il loro territorio hanno diritto a tutte le informazioni e, con i loro tecnici, a tutti i controlli necessari. E Bertolaso è tenuto a fornirli nel modo più ampio ed attendibile.
Ma la violenza riesplosa in questi giorni, una violenza programmata, preordinata ed attuata in forma di guerriglia vera e propria, fa capire che ci sono forze oscure che soffiano sul fuoco per ideologia e loschi interessi. Non a caso nella protesta sventolano bandiere "No Global" "No al Molin" "No Tav" "La Rete". E male fa il sindaco di Marano a confondersi con i professionisti della guerriglia e con i guaglioni dei clan.
Dinanzi a ciò il Comune, la Provincia, la Regione, sono assenti, sono ignominiosamente fuggiti per rintanarsi nei palazzi di un potere che garantisce una loro inutile, dannosa, perniciosa, sopravivenza. Nascosti, assenti, nulle e incapaci anche di vergognarsi sperano che lo Stato provveda con l’esercito. Siamo in una guerra nella quale loro hanno già disertato.
Il ministro Prestigiacomo ammonisce: «Pochi facinorosi creano un clima di tensione », mentre Nicola Dell’Acqua, dirigente dell’Ufficio del sottosegretario Bertolaso, ha accompagnato i giornalisti e le istituzioni nella cava presidiata per esporre lo stato dei lavori.
Dal canto suo, il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, ha nominato assessori “per un giorno” due tecnici (Ortolani e de Medici) in modo di consentire loro l’ispezione della cava.

Se Berlusconi è do Nascimiento, Di Pietro è Wanna Marchi

Qualcuno mi deve spiegare perchè se una persona è simpatizzante della sinistra è una persona razionale mentre se la stessa persona simpatizza per il centrodestra è stata invece sottoposta ad un lavaggio del cervello mediatico.
E' quello che afferma Di Pietro sul suo Blog: ".....dico che Berlusconi è un po come Do Nascimento: continua ad imbonire l'opinione pubblica con messaggi totalmente falsi, ......."
Di pietro, che per me è l'uomo meno limpido del panorama politico italiano, è il vero imbonitore di piccoli cervelli, e fa leva sulla semplicità e sulla ingenuità della gente per giocare a fare lo statista.
Di Pietro dovrebbe spiegare: come ha fatto in così pochi anni a diventare miliardario? Così lo faccio anche io ! Appartamenti e terreni un po' ovunque! Mi spiegasse anche perchè ha lasciato la magistratura! Mi spiegasse che meriti aveva per essere eletto senatore al Mugello al posto di Curzi appena lasciata la magistratura! Con gente così non è sicuramente in pericolo la democrazia attuale perchè la sanno gestire bene per farsi i propri comodi e senza dare spiegazioni. Poi ci dica perchè dopo le elezioni non ha rispettato lui, persona seria ed irreprensibile, i patti e non è confluito nel PD. (Attenzione: solo pochi giorni dopo aver saputo quanti deputati aveva...!!).
Che persona corretta!

Ma, mentre Di Pietro sparla e offende, Berlusconi agisce e noi italiani gli diciamo grazie.
Grazie di avere ripulitio Napoli,
grazie di avere abolito l'ICI,
grazie di avere salvato Alitalia,
grazia di avere dato un colpo mortale alla camorra.
Grazie Presidente e sono certo che tanti altri grazie verranno.

Ma il problema è che il vero imbonitore (Di Pietro) di piccoli cervelli aumenta i consensi anche se tutti gli orfani della sinistra gridano che non potranno mai essere rappresentati da questo individuo senza arte nè parte. E allora i consensi provengono da gente del PD?
E allora anche lo spaesato Veltroni si mette a sparlare di Berlusconi per evitare la fuga degli elettori dal PD all'IdV. E, per dirla come il mio amico arciprete , nell'angoscia di dimostrare che ancora esiste, la spara grossa, contando almeno sul rumore. Dice che l'Italia rischia la svolta autoritaria.
Ma Veltroni è ancora meno credibile di Di Pietro. Perchè?
Perchè se il leader dell'opposizione fosse credibile domattina accadrebbe quanto segue:
a- crollo dei prezzi di Bot e CCT per ritiro degli investitori stranieri spaventati;
b- fuga dei capitali all'estero;
c- giovani che si armano e si rifugiano in montagna per prepararsi alla resistenza;
d- reazioni politiche internazionali, consultazione di ambasciatori e moniti europei al governo.
Naturalmente niente di tutto questo accadrà perchè quello che dice Veltroni è insignificante.
Grazie arciprete.