"Non appena Berlusconi è sceso in politica, egli è stato oggetto di un inusitato attacco giudiziario che non è una sua questione privata, ma un drammatico fatto politico e istituzionale: 90 processi, 2500 udienze, 500 magistrati impegnati, 470 perquisizioni, episodi gravissimi come quelli avvenuti nel 1994 con la violazione del segreto istruttorio sul Corriere della Sera e nel 1996 con il caso Ariosto alla vigilia delle elezioni.... Questi episodi e molti altri ancora sono la dimostrazione che si è trattato di un uso sconvolgente della giustizia, da parte di un gruppo di magistrati politicizzati, volto a manipolare il quadro politico e ad influire sui risultati elettorali.
Ci vuole una grande dose di mistificazione, di ipocrisia e di disprezzo dello Stato di diritto per liquidare tutto ciò come un fatto personale".
sabato 12 luglio 2008
coglionati e contenti
Il nostro debito pubblico continua inesorabile la sua corsa. Ad aprile si è attestato a 1.661,4 miliardi di euro.
Per gli smemorati ricordo che le elezioni si sono svolte il 23 aprile e che il governo Berlusconi è iniziato a metà maggio.
Ma tutti i soldoni che il precedente governo si è preso dai contribuenti non era per risanare il debito pubblico?
E i media che dicevano: "Per far partire l'economia, c'è prima da risanare il debito pubblico" E noi tutti a pagare, perchè non siamo mica coglioni, come diceva quello là.
Finalmente posso dire grazie a Prodi ed i suoi media per averci coglionato per tutta la durata del suo governo.
Per gli smemorati ricordo che le elezioni si sono svolte il 23 aprile e che il governo Berlusconi è iniziato a metà maggio.
Ma tutti i soldoni che il precedente governo si è preso dai contribuenti non era per risanare il debito pubblico?
E i media che dicevano: "Per far partire l'economia, c'è prima da risanare il debito pubblico" E noi tutti a pagare, perchè non siamo mica coglioni, come diceva quello là.
Finalmente posso dire grazie a Prodi ed i suoi media per averci coglionato per tutta la durata del suo governo.
Panella Docet
Come funziona il sistema giustizia con le intercettazioni?
Cerchiamo di spiegarlo con l'esempio dei medici del Santa Rita.
Alla base vi deve essere un qualche reato (e i medici del Santa Rita ne hanno compiuti ad abundantiam), o comunque una parvenza di reato, se no, nessuno ci casca. Poi ci deve essere la manina che opportunamente, proprio in concomitanza con la conferenza stampa dei magistrati, fornisce ai giornali intercettazioni telefoniche che fanno fare agli indagati le figure più meschine e orripilanti. Il tocco delizioso del nuovo rito italiano, è la conseguenza logica delle due mosse precedenti: sta ormai all’imputato così sputtanato – scusate il termine, ma è esattamente questo lo scopo che scientificamente questi magistrati intendono perseguire - dimostrare la propria innocenza. L’accusa ritiene di avere fatto quel che doveva, tanto che non si preoccupa di quella quisquilia che sono la raccolta di prove e i riscontri obiettivi.
Nel caso dei medici del santa Rita, appena i Pm, che hanno “arrestato i mostri” e creato panico in Italia, hanno presentato le loro “prove” ad un giudice terzo, questi le ha trovate nulle, inconsistenti.
Dopo lo sputtamento dunque, scompare la strage, non ci sono cinque omicidi, neanche tre, neanche uno: tutto questo era falso, tanto falso che non c’è stato neanche bisogno di un processo per stabilire che nella clinica Santa Rita non si uccideva. Un impianto accusatorio inventato in forma tanto palese e plateale da imporre una immediata derubricazione del reato e proscioglimento dall’accusa più infamante.
Certo, i medici del Santa Rita hanno probabilmente compiuto altri gravissimi reati, hanno probabilmente usato i malati come merce, hanno forse truffato le Asl e lo Stato. Ma non sono degli assassini.
Non lo sono per la giustizia, ma lo sono però, indelebilmente, per l’opinione pubblica perché il loro nome, la loro foto, le loro presunte vittime sono state presentate dai due magistrati (anzi, magistrate), in conferenza stampa: interviste, articoli, inchieste e quanto più si ritrova sull’immensa piazza mediatica italiana, dove hanno sapientemente usato delle intercettazioni.
Certo che il funzionamento della magistratura non è la priorità del Paese se paragonato al problema delle famiglie che stentano ad arrivare a fine mese, ma insorgere perchè questo sistema non si tocchi, come fa l'ANM, ha dell'assurdo.
Come assurdo è ricordare che anche nella solennità del Parlamento il PD e l'IdV sbraitavano che gli arresti del Santa Rita erano stati resi possibili solo dall’uso massiccio delle intercettazioni e che quindi non andavano limitate.
Cerchiamo di spiegarlo con l'esempio dei medici del Santa Rita.
Alla base vi deve essere un qualche reato (e i medici del Santa Rita ne hanno compiuti ad abundantiam), o comunque una parvenza di reato, se no, nessuno ci casca. Poi ci deve essere la manina che opportunamente, proprio in concomitanza con la conferenza stampa dei magistrati, fornisce ai giornali intercettazioni telefoniche che fanno fare agli indagati le figure più meschine e orripilanti. Il tocco delizioso del nuovo rito italiano, è la conseguenza logica delle due mosse precedenti: sta ormai all’imputato così sputtanato – scusate il termine, ma è esattamente questo lo scopo che scientificamente questi magistrati intendono perseguire - dimostrare la propria innocenza. L’accusa ritiene di avere fatto quel che doveva, tanto che non si preoccupa di quella quisquilia che sono la raccolta di prove e i riscontri obiettivi.
Nel caso dei medici del santa Rita, appena i Pm, che hanno “arrestato i mostri” e creato panico in Italia, hanno presentato le loro “prove” ad un giudice terzo, questi le ha trovate nulle, inconsistenti.
Dopo lo sputtamento dunque, scompare la strage, non ci sono cinque omicidi, neanche tre, neanche uno: tutto questo era falso, tanto falso che non c’è stato neanche bisogno di un processo per stabilire che nella clinica Santa Rita non si uccideva. Un impianto accusatorio inventato in forma tanto palese e plateale da imporre una immediata derubricazione del reato e proscioglimento dall’accusa più infamante.
Certo, i medici del Santa Rita hanno probabilmente compiuto altri gravissimi reati, hanno probabilmente usato i malati come merce, hanno forse truffato le Asl e lo Stato. Ma non sono degli assassini.
Non lo sono per la giustizia, ma lo sono però, indelebilmente, per l’opinione pubblica perché il loro nome, la loro foto, le loro presunte vittime sono state presentate dai due magistrati (anzi, magistrate), in conferenza stampa: interviste, articoli, inchieste e quanto più si ritrova sull’immensa piazza mediatica italiana, dove hanno sapientemente usato delle intercettazioni.
Certo che il funzionamento della magistratura non è la priorità del Paese se paragonato al problema delle famiglie che stentano ad arrivare a fine mese, ma insorgere perchè questo sistema non si tocchi, come fa l'ANM, ha dell'assurdo.
Come assurdo è ricordare che anche nella solennità del Parlamento il PD e l'IdV sbraitavano che gli arresti del Santa Rita erano stati resi possibili solo dall’uso massiccio delle intercettazioni e che quindi non andavano limitate.
Concerto alla Camera
L'ex ministro della Sanità Livia Turco è stata immortalata mentre infila le mani in due postazioni per il voto elettronico. Nei giorni scorsi aveva detto: "Chiedo coraggio e schiena dritta, dobbiamo costruire un nuovo senso civico per contrastare il governo Berlusconi, reo della degenerazione delle istituzioni e della società".
Della serie: Quando le parole hanno un senso.
Ma lei è imperterrita:"Cosa c'è di male? Ho votato per una collega che era andata in bagno".
Signora Turco: Ma mi faccia il piacere.
venerdì 11 luglio 2008
Date ora un forte segnale di ripresa
Veltroni isolato ...
Di Pietro che va a ruota libera ...
giudici che mostrano chiaramente a tutti quanto sono politicizzati ...
girotondini da strapazzo che si svergognano di fronte a tutta la Nazione ...
sinistra estrema fuori dal Parlamento ...
Cosa sta succedendo?
Succede che la sinistra è alla frutta: con tutte le loro idiozie si sono scavati la fossa da soli.
Il centro-destra non li rincorra in sterili e futili polemiche, poiché sarebbe un suicidio politico; pensi, invece, a darsi da fare per mettere a posto il nostro Paese; ha i numeri in Parlamento per farlo. Gli italiani vogliono e si aspettano "fatti".
Di Pietro che va a ruota libera ...
giudici che mostrano chiaramente a tutti quanto sono politicizzati ...
girotondini da strapazzo che si svergognano di fronte a tutta la Nazione ...
sinistra estrema fuori dal Parlamento ...
Cosa sta succedendo?
Succede che la sinistra è alla frutta: con tutte le loro idiozie si sono scavati la fossa da soli.
Il centro-destra non li rincorra in sterili e futili polemiche, poiché sarebbe un suicidio politico; pensi, invece, a darsi da fare per mettere a posto il nostro Paese; ha i numeri in Parlamento per farlo. Gli italiani vogliono e si aspettano "fatti".
giovedì 10 luglio 2008
una toga al posto della camicia
Scrive Giorgio Bocca su Republica del 10 luglio: “Chi di noi è passato per il lungo viaggio dentro il fascismo, ha visto in questi anni e mesi, ripetersi il cammino verso la riduzione della libertà”.
Questa volta alcuni sentimenti di Bocca li proviamo anche noi: i processi politicizzati, le intercettazioni passate ai media per organizzare selvaggi linciaggi delle persone, i comizi in piazza con il linguaggio da osteria degli squadristi. Ecco tutte vicende che ci ricordano il fascismo.
Che per noi resta sempre quello di individui che ti vogliono togliere la libertà. E che perlopiù si vestono di nero. Questa volta con una toga invece che una camicia nera
Questa volta alcuni sentimenti di Bocca li proviamo anche noi: i processi politicizzati, le intercettazioni passate ai media per organizzare selvaggi linciaggi delle persone, i comizi in piazza con il linguaggio da osteria degli squadristi. Ecco tutte vicende che ci ricordano il fascismo.
Che per noi resta sempre quello di individui che ti vogliono togliere la libertà. E che perlopiù si vestono di nero. Questa volta con una toga invece che una camicia nera
Grazie Totonno
La manifestazione di Piazza Navona non è stato altro che un turbillon di bile velenosa lanciata a secchiate contro tutto e contro tutti, anche e soprattutto contro chi non aveva nulla a che fare (in primis Napolitano e Benedetto XVI). Ovviamente non poteva mancare la solita spocchia di sinistra, di chi si crede superiore ovunque e comunque per il solo fatto di essere di sinistra: lo stesso Di Pietro ha definito se stesso “L’Acqua Santa”, insomma il puro.Al nulla assoluto di chi ieri ha animato la manifestazione, ho dedicato pure troppo. Quindi concludo con un piccolo regalo ai lettori: la locandina-sfondo del film prossimamente nelle migliori osterie.
Un grazie a Di Pietro perchè con questa pagliacciata ha di fatto tolto alle persone di sinistra l'unico spazio che essi avevano per parlare di problemi seri. Il tutto si è risolto in una sequenza di insulti contro tutti.
Beh, credo che dal Giappone Silvio Berlusconi abbia mandato diversi telegrammi di ringraziamento.
Se questa è l'Italia onesta, l'Italia che resiste, l'Italia pulita e civile, beh... direi che il Presidente del Consiglio può dormire sonni tranquilli.
Ieri 15.000 persone hanno regalato almeno 500.000 voti a Berlusconi. Perché nessuno, civile e onesto, può accettare le volgarità, le falsità e la demagogia vista in piazza ieri.
Se per Di Pietro quelle del governo sono proposte della P2, quelle viste ieri in piazza sono proposte di 2Pirla.
Se questa è l'Italia onesta, l'Italia che resiste, l'Italia pulita e civile, beh... direi che il Presidente del Consiglio può dormire sonni tranquilli.
Ieri 15.000 persone hanno regalato almeno 500.000 voti a Berlusconi. Perché nessuno, civile e onesto, può accettare le volgarità, le falsità e la demagogia vista in piazza ieri.
Se per Di Pietro quelle del governo sono proposte della P2, quelle viste ieri in piazza sono proposte di 2Pirla.
Parlarne (o scriverne) è disdicevole
Il processo ai vertici dell’Impregilo e ad Antonio Bassolino è stato rinviato al 24 settembre, ma non è detto che a quella data si riprenda. Infatti il presidente del collegio Giovanni Fragola Rabuano dovrebbe assumere la presidenza del Tribunale di Nola e potrebbe quindi lasciare il processo, azzerando di fatto il procedimento.
E' da un anno che, con il sistema del trasferimento del GUP e della mancata nomina del successore, si aggiorna continuamente la lista degli slittamenti e delle udienze che non si celebrano.
La prescrizione è sempre più vicina...ed è pure ora, io francamente non ne posso più.
Un ringraziamento speciale va anche ai media: senza il loro contributo, Bassolino non sarebbe riuscito in questa impresa. Se avessero scritto/parlato di come si sta svolgendo il processo a carico del presidente, la gente si sarebbe arrabbiata e sarebbe disdicevole.
E' da un anno che, con il sistema del trasferimento del GUP e della mancata nomina del successore, si aggiorna continuamente la lista degli slittamenti e delle udienze che non si celebrano.
La prescrizione è sempre più vicina...ed è pure ora, io francamente non ne posso più.
Un ringraziamento speciale va anche ai media: senza il loro contributo, Bassolino non sarebbe riuscito in questa impresa. Se avessero scritto/parlato di come si sta svolgendo il processo a carico del presidente, la gente si sarebbe arrabbiata e sarebbe disdicevole.
lunedì 7 luglio 2008
Aedes
L’87% degli italiani possiede una casa di proprietà: quella in cui vive.La restante parte della popolazione, invece, è vincolata ad un rapporto di locazione.
E proprio per venire incontro alle esigenze di chi non possieda una casa, il governo Berlusconi è intenzionato a varare un piano-alloggi di vaste proporzioni.
L’obiettivo è quello di creare 100 mila nuovi alloggi, di dimensioni comprese tra i 40 e i 60 metri quadrati, da concedere in regime di locazione privilegiata - ad un canone d’affitto ricompreso tra i 250 e i 300 euro mensili -, ad alcuni soggetti: famiglie a basso reddito, giovani coppie, anziani, studenti.
Dal punto di vista finanziario, la realizzazione di nuove unità immobiliari dovrebbe costare tra i 5 e i 7 miliardi di euro. Che verrebbero in parte “coperti” dai privati (in cambio di agevolazioni), e in parte dallo Stato: mediante la vendita degli immobili - di edilizia popolare - di sua proprietà (circa un milione di alloggi, ex Iacp).
Quest’ultima operazione verrà portata avanti nel corso della legislatura. Si prevede, dunque, di vendere le case popolari agli attuali locatari. E secondo alcune stime: ciò dovrebbe portare all’Erario introiti per 23 miliardi di euro.
Una parte dei quali, appunto, verrebbe impiegata per la realizzazione di nuove abitazioni.
Il decreto che fissa le linee guida per il piano-alloggi, è stato approvato in giugno. Ed entro l‘estate dovrebbe essere ultimato.
In modo che entro l’inverno possa prendere avvio la costruzione delle nuove unità abitative.
domenica 6 luglio 2008
Friuli
A voi giudicare
Consideriamo un metalmeccanico con uno stipendio lordo (mensile) di 1.300 euro; e poi un impiegato del settore edile, con retribuzione lorda mensile di 1.500 euro. Immaginiamo, inoltre, che entrambi i lavoratori facciano tutte le ore di straordinario previste.
Bene, grazie alla detassazione introdotta dal governo Berlusconi, il metalmeccanico vedrà passare l’importo dello straordinario da 1.594 a 2.183 euro. Il che vuol dire: 589 euro in più in busta paga.
Nel secondo caso, quello dell’impiegato edile, l’ammontare dello straordinario passerà da 1.939 a 2.657 euro. Ciò significa: 718 euro in più.
Stante la durata semestrale del provvedimento, il risparmio mensile per i due lavoratori in esame, sarà rispettivamente di 98,17 euro per il metalmeccanico; e di 119,66 euro per l’impiegato.
E' utile e interessante ricordare anche quali vantaggi fiscali, il governo Prodi - appoggiato dal Partito democratico, dall’Italia dei Valori e da la Sinistra l’Arcobaleno - diede alle categorie di lavoratori in esame.
Ad esempio, un lavoratore dipendente con reddito annuo lordo di 15.000 euro, grazie alla Finanziaria 2007, ottenne 7,42 euro in più al mese.
Mentre ad un lavoratore dipendente con stipendio lordo annuo di 20.000 euro, il governo appoggiato dal Pd diede 8,79 euro in più al mese.
A voi giudicare chi abbia fatto di più per questi lavoratori.
Ma Walterloooo dice che raccoglierà 5 milioni di firme contro questo governo che non è attento ai salari.
E' una azione democratica, anche se non si è capito per protestare contro cosa.
tratto da camelot
Bene, grazie alla detassazione introdotta dal governo Berlusconi, il metalmeccanico vedrà passare l’importo dello straordinario da 1.594 a 2.183 euro. Il che vuol dire: 589 euro in più in busta paga.
Nel secondo caso, quello dell’impiegato edile, l’ammontare dello straordinario passerà da 1.939 a 2.657 euro. Ciò significa: 718 euro in più.
Stante la durata semestrale del provvedimento, il risparmio mensile per i due lavoratori in esame, sarà rispettivamente di 98,17 euro per il metalmeccanico; e di 119,66 euro per l’impiegato.
E' utile e interessante ricordare anche quali vantaggi fiscali, il governo Prodi - appoggiato dal Partito democratico, dall’Italia dei Valori e da la Sinistra l’Arcobaleno - diede alle categorie di lavoratori in esame.
Ad esempio, un lavoratore dipendente con reddito annuo lordo di 15.000 euro, grazie alla Finanziaria 2007, ottenne 7,42 euro in più al mese.
Mentre ad un lavoratore dipendente con stipendio lordo annuo di 20.000 euro, il governo appoggiato dal Pd diede 8,79 euro in più al mese.
A voi giudicare chi abbia fatto di più per questi lavoratori.
Ma Walterloooo dice che raccoglierà 5 milioni di firme contro questo governo che non è attento ai salari.
E' una azione democratica, anche se non si è capito per protestare contro cosa.
tratto da camelot
sabato 5 luglio 2008
molto peggio
Le fantomatiche intercettazioni piccanti del Cavaliere non sono state pubblicate.
I giornali e le riviste del gruppo De Benedetti (guarda un po’) hanno prima lanciato il sasso e poi ritratto il braccio, godendosi lo spettacolo della magia dei rumors: Parlamento in fibrillazione, stampa e media impazziti che ricamano su questa pseudo notizia, politici che si affannano a strumentalizzarla. Opinione pubblica confusa.
Ma come al solito (siamo in Italia, siamo la patria di Travaglio, di Grillo e di Di Pietro) ciò che rimane è il sospetto. Che non può esser confermato, ma nemmeno smentito e questo, per molti, significa che è tutto reale e che questo basta per giudicare una persona.
Passatemi la volgarità, ma…più ricopri di merda una persona e più a quella gli resterà addosso un cattivo odore che nemmeno dopo essersi lavata accuratamente lo abbandonerà.
Ecco perchè chi ha in odio il Cav non deve dispiacersi del mancato sputtanamento: così è molto peggio (o meglio, fate vobis)…
Di più: l’arma di questo ricatto sarà sempre carica. In pratica: lo tengono per le palle.
Quese argomentazioni forse danno una risposta a due quesiti:
1. perchè Berlusca toglie le intercettazioni dal decreto?
2. e contemporaneamente le intercettazioni non vengono pubblicate?
I giornali e le riviste del gruppo De Benedetti (guarda un po’) hanno prima lanciato il sasso e poi ritratto il braccio, godendosi lo spettacolo della magia dei rumors: Parlamento in fibrillazione, stampa e media impazziti che ricamano su questa pseudo notizia, politici che si affannano a strumentalizzarla. Opinione pubblica confusa.
Ma come al solito (siamo in Italia, siamo la patria di Travaglio, di Grillo e di Di Pietro) ciò che rimane è il sospetto. Che non può esser confermato, ma nemmeno smentito e questo, per molti, significa che è tutto reale e che questo basta per giudicare una persona.
Passatemi la volgarità, ma…più ricopri di merda una persona e più a quella gli resterà addosso un cattivo odore che nemmeno dopo essersi lavata accuratamente lo abbandonerà.
Ecco perchè chi ha in odio il Cav non deve dispiacersi del mancato sputtanamento: così è molto peggio (o meglio, fate vobis)…
Di più: l’arma di questo ricatto sarà sempre carica. In pratica: lo tengono per le palle.
Quese argomentazioni forse danno una risposta a due quesiti:
1. perchè Berlusca toglie le intercettazioni dal decreto?
2. e contemporaneamente le intercettazioni non vengono pubblicate?
La polizia ha chiesto scusa
venerdì 4 luglio 2008
Il bianco e il nero
I fatti.
Nel Nord Italia scatta un’operazione contro alcuni rom che costringono i propri figli a rubare. Ne vengono arrestati otto. Quattro sono di competenza della magistratura di Verona; gli altri di quella di Torino, Vicenza, Alessandria.
A Veona un gip, Giorgio Piziali, decide di scarcerarli. Non perché li ritenga innocenti. Ma perché - sostiene - non c’è pericolo che scappino. A differenza di Piziali, i gip di Torino, Vicenza e Alessandria hanno deciso che gli altri quattro rom coinvolti nell’inchiesta debbono restare dentro; Ignoriamo quali idee abbia il gip Piziali. Quel che è certo è che, se crede di aver difeso i rom, si sbaglia di grosso perché le prime vittime del suo provvedimento saranno proprio dei rom: saranno quei poveri bambini che ora rischiano di tornare nelle grinfie dei loro genitori, anzi padroni, anzi aguzzini che li seviziavano quando il bottino era scarso. Gli avvocati difensori hanno già fatto domanda di ricongiungimento.L’accetteranno? Dipende. Dipende da che giudice troveranno. Uno come Piziali certamente ridarebbe i bambini ai genitori. Uno come i gip di Torino, Vicenza e Alessandria probabilmente no. Dipende.
A Milano una ragazza di 16 anni è stata tolta alla madre per una sberla che risale a un anno fa; ad Annamaria Franzoni non furono tolti i figli neanche dopo le condanne in primo e secondo grado. Dipende dove capiti.
Lo stesso fatto è nero da una parte e bianco dall’altra. È una roulette russa, in Italia, la giustizia. Tanto poi nessuno li giudica, i giudici: a differenza, ad esempio, che negli Stati Uniti, dove (contrariamente a quel che si dice e si crede) l’impeachment è pratica utilizzata molto, ma molto più spesso contro i magistrati che contro i politici.
Michele Brambilla
Nel Nord Italia scatta un’operazione contro alcuni rom che costringono i propri figli a rubare. Ne vengono arrestati otto. Quattro sono di competenza della magistratura di Verona; gli altri di quella di Torino, Vicenza, Alessandria.
A Veona un gip, Giorgio Piziali, decide di scarcerarli. Non perché li ritenga innocenti. Ma perché - sostiene - non c’è pericolo che scappino. A differenza di Piziali, i gip di Torino, Vicenza e Alessandria hanno deciso che gli altri quattro rom coinvolti nell’inchiesta debbono restare dentro; Ignoriamo quali idee abbia il gip Piziali. Quel che è certo è che, se crede di aver difeso i rom, si sbaglia di grosso perché le prime vittime del suo provvedimento saranno proprio dei rom: saranno quei poveri bambini che ora rischiano di tornare nelle grinfie dei loro genitori, anzi padroni, anzi aguzzini che li seviziavano quando il bottino era scarso. Gli avvocati difensori hanno già fatto domanda di ricongiungimento.L’accetteranno? Dipende. Dipende da che giudice troveranno. Uno come Piziali certamente ridarebbe i bambini ai genitori. Uno come i gip di Torino, Vicenza e Alessandria probabilmente no. Dipende.
A Milano una ragazza di 16 anni è stata tolta alla madre per una sberla che risale a un anno fa; ad Annamaria Franzoni non furono tolti i figli neanche dopo le condanne in primo e secondo grado. Dipende dove capiti.
Lo stesso fatto è nero da una parte e bianco dall’altra. È una roulette russa, in Italia, la giustizia. Tanto poi nessuno li giudica, i giudici: a differenza, ad esempio, che negli Stati Uniti, dove (contrariamente a quel che si dice e si crede) l’impeachment è pratica utilizzata molto, ma molto più spesso contro i magistrati che contro i politici.
Michele Brambilla
la fine del pecoraro
Ma guardate cosa diceva Di Pietro ai tempi dello scandalo Sircana
Di Pietro: “Cambiamo la legge sulle intercettazioni” - Sul caso Sircana interviene anche il ministro delle Infrastrutture che chiede di modificare e approvare con urgenza la norma ferma in Parlamento sulle intercettazioni. “Uno può andare a letto con chiunque - ha detto il ministro - basta che questo non configuri estorsione, prostituzione o ricatto. Queste notizie - ha proseguito il ministro, riferendosi alle indiscrezioni sul portavoe di Prodi - vengono usate o abusate per gossip o strumentalizzazione politica. Ci vuole una norma, che è ferma in Parlamento e che va modificata e approvata al più presto. Ci sono tre tipi di documenti giudiziari: segreti, pubblici e riservati. Su questa terza tipologia manca una norma che impedisca a chiunque di spargerli nell’etere”.
Quindi il "buon" Di Pietro ai tempi di Sircana era contro la strumentalizzazione politica, i gossip e pro legge sulle intercettazioni ora che ci sarebbero retroscena su Berlusconi manda i suoi scagnozzi a cercare di spargere veleni e dicerie di quarto livello ed è contrario a qualsiasi legge sulle intercettazioni.
Per la serie: la coerenza di Di Pietro.
Certo che Di Pietro ha imparato moltissimo in quei due anni al ministero delle infrastrutture.
Vi ricordate? Si lamentava in continuazione di non poter operare perchè nella sua coalizione c'era sempre qualcuno (pecoraro scanio) che si opponeva alla realizzazione di qualsiasi opera ed utilizzava un branco di affiliati per protestare, bloccare, casinare (es. no tav, no dal molin, no inceneritore, non degasificatore, no Mose, no ponte). E Di pietro si lamentava perchè quei gruppuscoli comunque riuscivano a bloccare le opere.
Ora Di Pietro si sarà detto: visto che il quel sistema funziona, ora lo applico anche io.
E così sta dicendo no a tutto, anche alle cose che lui stesso, in altri tempi, proponeva.
Qualche amico di Di Pietro, se proprio gli vuole bene, dovrebbe fargli notare la FINE che ha fatto Pecoraro Scanio.
Di Pietro: “Cambiamo la legge sulle intercettazioni” - Sul caso Sircana interviene anche il ministro delle Infrastrutture che chiede di modificare e approvare con urgenza la norma ferma in Parlamento sulle intercettazioni. “Uno può andare a letto con chiunque - ha detto il ministro - basta che questo non configuri estorsione, prostituzione o ricatto. Queste notizie - ha proseguito il ministro, riferendosi alle indiscrezioni sul portavoe di Prodi - vengono usate o abusate per gossip o strumentalizzazione politica. Ci vuole una norma, che è ferma in Parlamento e che va modificata e approvata al più presto. Ci sono tre tipi di documenti giudiziari: segreti, pubblici e riservati. Su questa terza tipologia manca una norma che impedisca a chiunque di spargerli nell’etere”.
Quindi il "buon" Di Pietro ai tempi di Sircana era contro la strumentalizzazione politica, i gossip e pro legge sulle intercettazioni ora che ci sarebbero retroscena su Berlusconi manda i suoi scagnozzi a cercare di spargere veleni e dicerie di quarto livello ed è contrario a qualsiasi legge sulle intercettazioni.
Per la serie: la coerenza di Di Pietro.
Certo che Di Pietro ha imparato moltissimo in quei due anni al ministero delle infrastrutture.
Vi ricordate? Si lamentava in continuazione di non poter operare perchè nella sua coalizione c'era sempre qualcuno (pecoraro scanio) che si opponeva alla realizzazione di qualsiasi opera ed utilizzava un branco di affiliati per protestare, bloccare, casinare (es. no tav, no dal molin, no inceneritore, non degasificatore, no Mose, no ponte). E Di pietro si lamentava perchè quei gruppuscoli comunque riuscivano a bloccare le opere.
Ora Di Pietro si sarà detto: visto che il quel sistema funziona, ora lo applico anche io.
E così sta dicendo no a tutto, anche alle cose che lui stesso, in altri tempi, proponeva.
Qualche amico di Di Pietro, se proprio gli vuole bene, dovrebbe fargli notare la FINE che ha fatto Pecoraro Scanio.
martedì 1 luglio 2008
Sbugiardato
E in questa desolante (per lui) situazione, Veltroni (che già si inventò i numeri sulle elezioni 2008) oggi si inventa sondaggi immaginari e dice: ”In un mese, stando ai sondaggi, il consenso del governo e’ sceso; sono convinto che non e’ utile l’idea della spallata ma non pensavo che dopo un mese il governo si sarebbe trovato in questa situazione. Dobbiamo smettere di considerare il Pdl un’armata invincibile altrimenti ci facciamo male da soli”.
Ma di quali sondaggi straparla? Portiamolo alla neuro che sta impazzendo.
Questi sono i numeri di un sondaggio commissionato dal Corsera al gruppo ISPO di Mannheimer:
-PDL 44,6 +7.2%
-PD 28,0 -5.1%
-LEGA 7,8 -0.5%
-IDV 7,4 +3,0%
-UDC 4,9 -0.7%
-SIN.ARC 4,3 +1.2%
-LA DESTRA 2,4 =
-PS 0,3 -0.7%
-MPA 0,2 -0.9%
Per la cronaca questo sondaggio è stato fatto il 26 giugno e pubblicato il 29, in piena battaglia berlusconi-magistrati. Pare dunque che tutte le polemiche non abbiano assolutamente scalfito il seguito crescente dovuto al buongoverno dei primi mesi di potere berlusconiano.
Ma di quali sondaggi straparla? Portiamolo alla neuro che sta impazzendo.
Questi sono i numeri di un sondaggio commissionato dal Corsera al gruppo ISPO di Mannheimer:
-PDL 44,6 +7.2%
-PD 28,0 -5.1%
-LEGA 7,8 -0.5%
-IDV 7,4 +3,0%
-UDC 4,9 -0.7%
-SIN.ARC 4,3 +1.2%
-LA DESTRA 2,4 =
-PS 0,3 -0.7%
-MPA 0,2 -0.9%
Per la cronaca questo sondaggio è stato fatto il 26 giugno e pubblicato il 29, in piena battaglia berlusconi-magistrati. Pare dunque che tutte le polemiche non abbiano assolutamente scalfito il seguito crescente dovuto al buongoverno dei primi mesi di potere berlusconiano.
fatti
Parte da oggi il nuovo regime fiscale sul lavoro extra per i dipendenti privati.
La simulazione: insieme al taglio dell’Ici una famiglia potrà ottenere fino a 1.400 euro in più.
Nessun altro governo ha dato tanto dopo soli due mesi di attività.
grazie.
A quel sig. Di Pietro che continua a latrare alla luna che il premier pensa solo ai suoi guai giudiziari vorrei chiedere: ma lei l'ha continuata a pagare l'ICI sulla prima casa? Lo dovrebbe fare, insieme a Grillo e Travaglio, almeno per coerenza con le cialtronerie che dice.
La simulazione: insieme al taglio dell’Ici una famiglia potrà ottenere fino a 1.400 euro in più.
Nessun altro governo ha dato tanto dopo soli due mesi di attività.
grazie.
A quel sig. Di Pietro che continua a latrare alla luna che il premier pensa solo ai suoi guai giudiziari vorrei chiedere: ma lei l'ha continuata a pagare l'ICI sulla prima casa? Lo dovrebbe fare, insieme a Grillo e Travaglio, almeno per coerenza con le cialtronerie che dice.
Informatevi
Ai tanti ciucci che parlano dei tre poteri dello stato (esecutivo, legislativo e giudiziario) senza sapere di che "cosa" parlino, consiglio la lettura di questa breve nota di Sergio Romano, oggi sul Corriere.
Impareranno che il potere è uno solo ed è quello espresso dal voto popolare che determina la composizione del Parlamento (detentore del potere legislativo) che, a suo volta, determina, dando o revocando la fiducia, il Governo (detentore del potere esecutivo).
E il terzo potere? Il terzo potere NON esiste!
Non esiste perchè quello giudiziario è un ordine, così come è un ordine, quello dei giornalisti o degli ingegneri o degli avvocati ecc ecc.
La Costituzione stabilisce che questo ordine è indipendente dall' esecutivo e dal legislativo, così come indipendenti da essi sono tutti gli altri ordini, compreso quello dei ragionieri commercialisti!
Il fatto che col tempo e per l' ignavia della classe politica, la Magistratura abbia finito per calpestare la Costituzione e assumersi il ruolo di terzo potere dello Stato, non significa che lo sia diventato di diritto.
In ogni caso, ci ricorda Romano, l' ordine dei giudici non può comprendere i PM che giudici non sono affatto!
Avete capito, cari difensori ad oltranza della Costituzione e della Magistratura? Sostenendo le devazioni dei Magistrati, voi difendete chi la Costituzione l'ha calpestata e vuole continuare a calpestare.
Almeno ne foste consapevoli! Ma per carità! E' così gratificante farsi paladini di cause perse, che informarsi sui termini reali delle questioni è una inutile perdita di tempo, vero?
Impareranno che il potere è uno solo ed è quello espresso dal voto popolare che determina la composizione del Parlamento (detentore del potere legislativo) che, a suo volta, determina, dando o revocando la fiducia, il Governo (detentore del potere esecutivo).
E il terzo potere? Il terzo potere NON esiste!
Non esiste perchè quello giudiziario è un ordine, così come è un ordine, quello dei giornalisti o degli ingegneri o degli avvocati ecc ecc.
La Costituzione stabilisce che questo ordine è indipendente dall' esecutivo e dal legislativo, così come indipendenti da essi sono tutti gli altri ordini, compreso quello dei ragionieri commercialisti!
Il fatto che col tempo e per l' ignavia della classe politica, la Magistratura abbia finito per calpestare la Costituzione e assumersi il ruolo di terzo potere dello Stato, non significa che lo sia diventato di diritto.
In ogni caso, ci ricorda Romano, l' ordine dei giudici non può comprendere i PM che giudici non sono affatto!
Avete capito, cari difensori ad oltranza della Costituzione e della Magistratura? Sostenendo le devazioni dei Magistrati, voi difendete chi la Costituzione l'ha calpestata e vuole continuare a calpestare.
Almeno ne foste consapevoli! Ma per carità! E' così gratificante farsi paladini di cause perse, che informarsi sui termini reali delle questioni è una inutile perdita di tempo, vero?
Secondo copione
Persino il Capo dello Stato, e uomo di sinistra, si schiera in difesa del parlamento,contro l’organo supremo della magistratura,il CSM, che lui stesso presiede.Il messaggio giunge forte e chiaro : “ Non e' il Consiglio superiore della Magistratura a dovere esprimere un giudizio di costituzionalità, giudizio che nel nostro ordinamento spetta ad altre istituzioni, il parlamento è sovrano”.Questo in estrema sintesi il senso della lettera inviata dal capo dello stato al vicepresidente del CSM, Nicola Mancino, che oggi si riunisce per esaminare il DL sulla sicurezza che contiene tra l’altro la norma blocca - processi,oggetto di polemiche nei giorni scorsi.
Complimenti davvero,sono riusciti nell’impossibile,ovvero anche il Presidente Napolitano,nonché presidente dell’organo di autogoverno della magistratura, nel sentire un “tanfo” così forte provenire dal “verminaio del CSM” e di riflesso dall’intera magistratura, non ha potuto esimersi dall’intervenire ed adeguarsi al “sentire comune” della stragrande maggioranza dei cittadini.
E Di Pietro chiama Veltroni: "Vieni in piazza con me l'8 luglio".
Complimenti davvero,sono riusciti nell’impossibile,ovvero anche il Presidente Napolitano,nonché presidente dell’organo di autogoverno della magistratura, nel sentire un “tanfo” così forte provenire dal “verminaio del CSM” e di riflesso dall’intera magistratura, non ha potuto esimersi dall’intervenire ed adeguarsi al “sentire comune” della stragrande maggioranza dei cittadini.
E Di Pietro chiama Veltroni: "Vieni in piazza con me l'8 luglio".
Governo contro reazionari
Siamo alla sfida finale.
Oggi per la prima volta sono davvero preoccupato. Per Berlusconi? No, o meglio, non solo. Nell’aria c’è odore di Colpo di Stato in salsa cocktail. Si dice che sia ormai in procinto di esplodere una clamorosa stagione che abbandonerà i toni sospettosi per gettarsi con ingordigia su quelli accusatori. Tutta questa manovra avrà un solo obiettivo, peraltro quasi dichiarato: concludere prima ancora dello scoccare dei 100 giorni l’esperienza del Governo Berlusconi IV. Si dice che questo colpo sia stato studiato nei minimi dettagli per sembrare il più verosimile possibile, in modo da convincere gli italiani che, ancora una volta, sarà necessario riformare la politica. Gli artefici di questa oscura manovra, rispetto alla quale il “Piano di Rinascita Democratica” non sarebbe che una barzelletta, non si possono chiamare per nome, perchè alla pellaccia ci tengo. Ma risiedono nella Magistratura politicizzata, nella Cupola giornalistica e un tempo anche in ambienti poco raccomandabili.
Siamo di fronte ad un luglio caldissimo. Il cavaliere verrà fatto apparire come corrotto, corruttore, ignobile, peccaminoso, depravato e allora “Il Consiglio delle Ombre” cercherà in tutti i modi di attuare il suo Golpe per deporre un Presidente del Consiglio scelto da diciotto milioni di persone. Le nostre armi sono poche e vanno usate bene. Fa bene Berlusconi ad insistere sull’accanimento giudiziario e sulle toghe politicizzate, e fa bene anche a spingere il più possibile sul Lodo Alfano per evitare bruttissime sorprese. Altro che referendum elettorale. È qui che il Governo rischia davvero. Ma attenzione, questa volta non è solo il Governo a rischiare, ma l’intero sistema democratico che conosciamo come Repubblica Italiana
Oggi per la prima volta sono davvero preoccupato. Per Berlusconi? No, o meglio, non solo. Nell’aria c’è odore di Colpo di Stato in salsa cocktail. Si dice che sia ormai in procinto di esplodere una clamorosa stagione che abbandonerà i toni sospettosi per gettarsi con ingordigia su quelli accusatori. Tutta questa manovra avrà un solo obiettivo, peraltro quasi dichiarato: concludere prima ancora dello scoccare dei 100 giorni l’esperienza del Governo Berlusconi IV. Si dice che questo colpo sia stato studiato nei minimi dettagli per sembrare il più verosimile possibile, in modo da convincere gli italiani che, ancora una volta, sarà necessario riformare la politica. Gli artefici di questa oscura manovra, rispetto alla quale il “Piano di Rinascita Democratica” non sarebbe che una barzelletta, non si possono chiamare per nome, perchè alla pellaccia ci tengo. Ma risiedono nella Magistratura politicizzata, nella Cupola giornalistica e un tempo anche in ambienti poco raccomandabili.
Siamo di fronte ad un luglio caldissimo. Il cavaliere verrà fatto apparire come corrotto, corruttore, ignobile, peccaminoso, depravato e allora “Il Consiglio delle Ombre” cercherà in tutti i modi di attuare il suo Golpe per deporre un Presidente del Consiglio scelto da diciotto milioni di persone. Le nostre armi sono poche e vanno usate bene. Fa bene Berlusconi ad insistere sull’accanimento giudiziario e sulle toghe politicizzate, e fa bene anche a spingere il più possibile sul Lodo Alfano per evitare bruttissime sorprese. Altro che referendum elettorale. È qui che il Governo rischia davvero. Ma attenzione, questa volta non è solo il Governo a rischiare, ma l’intero sistema democratico che conosciamo come Repubblica Italiana
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