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martedì 15 febbraio 2011

Interdetto dai pubblici uffici

Era già tutto programmato: un’indagine velocissima con intercettazioni a tappeto per spiare chiunque. Oltre ogni regola e contro ogni legge si sono pubblicate le intercettazioni di persone mai indagate. Il CSM tace, il garante della privacy pure e Napolitano suggerisce di non reagire altrimenti scioglie le camere. Che bel teatrino.
La mancanza di prove ovviamente non è un problema, bastano dei “sentito dire” per sputtanare il premier e farlo “condannare moralmente”.
Adesso "giuridicamente" c'è un processo sprint per condannare il premier con questa sentenza: interdetto dai pubblici uffici. Sentenza già scritta.

Finalmente ci sono riusciti, dopo averci tentato come corruttore, come mafioso, come evasore, come stragista, finalmente lo hanno fatto fuori.

E adesso come passeranno il tempo i vari Santoro, Floris, Dandini, Fazio, Lerner, Annunziata e ..... praticamente Rai3 e La7 potrebero anche spegnere le antenne.
Cosa faranno tutti i pm di Milano? E Ingroia con i sodali Spatuzza e Ciancimino?
Tra tutte queste domande emerge una sola certezza: cosa faranno Bersani, Vendola, Di Pietro, Casini, Fini, Diliberto e Ferrero? Risposta: porteranno l'Italia alla rovina.

GRAZIE A BRUTI LIBERATI, CHE CI METTE LA FACCIA, E GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO PROFUSO TANTE ENERGIE.

sabato 12 febbraio 2011

Non capisco.....

Leggo i giornali:
Tunisia: la settimana scorsa la folla esulta per la cacciata del satrapo Ben Ali e saluta l'inizio di una nuova era di pace, prosperità e progresso.
Egitto: ieri la folla esulta ed inneggia alla libertà ed al risveglio del mondo arabo.
In entrambi i paesi i media occidentali prevedono un periodo di benessere e di sviluppo.
Poi oggi, leggo che è ripreso lo sbarco in massa di clandestini, 3000 in 3 giorni, e sono tutti tunisini, poi è facile prevedere che saranno anche gli egiziani.

C'è qualcosa che non va. Forse i media non ci dicono tutta la verità anzi, stando a quello che scrivono i media dell'Italia, io credevo che il flusso migratorio si sarebbe invertito: italiani che fuggivano dal nostro regime (come sostenuto a più riprese dai vari Di Pietro, Franceschini, D'Alema) per approdare nella libera Tunisia.
Non capisco...

martedì 8 febbraio 2011

Amore in camera

Quando il trombiere Berlusca se ne uscì dicendo che lui era fidanzato, tutti si sono divertiti a cacciare nomi di fanciulle papabili; tra questi nomi c'era insistente quello di Nunzia Di Girolamo, una delle donne politicamente più attive (e fascinose) del Pdl campano, avvocato, coordinatrice provinciale di Benevento.
Nonostante che lei avesse sempre smentito, il tam-tam è stato tartassante.
Ora si viene a sapere, (uscirà un articolo domani su Chi) che c'è del tenero tra la nostra Nunziatina e Francesco Boccia, deputato del PD.
Pare pure che sia una cosa seria.

Lasciatemelo dire

A quella povera madre di etnia rom che ha perduto in suoi 4 figli nel rogo della loro baracca, oggi, parla per tutti gli italiani il capo dello Stato Giorgio Napolitano. La raggiunge in obitorio, il presidente, dove ci sono i 4 bimbi rom uccisi dal fuoco a Tor Fiscale, come una persona comune. Poi si rivolge al Paese e alle istituzioni. Via gli accampamenti insicuri. Le istituzioni trovino la «soluzione a un problema così grave in termini umani e civili».
ecchecacchio, presidente!!! dove è scritto che debbano vivere alle spalle degli italiani (quelli che pagano le tasse)?? ma quando mai siamo obbligati a dare a questi ladri casa e sostentamento?? e comunque continuerebbero a rubare! ce l'hanno nel DNA!!! avete idea dei milioni di refurtiva che trovano in quelle baracche quando decidono di andare a controllare?????
Lei, che è di Napoli e che ama tanto i napoletani, invece di passeggiare per via Toledo e pasteggiare al bar Gambrinus, perchè non si fa mai una passeggiata a Ponticelli, S.Giovanni, Barra, al pallonetto di S.Lucia, a Scampia, alla Sanità, a piazza Garibaldi, dove la stazione è divenuta un dormitorio a cielo aperto; perchè non si fa una camminata ai campi nomadi sparsi in tutta la priferia di Napoli e, se vuole un bell'esempio di integrazione vada a Castevolturno dove gli indigeni ITALIANI non si sono integrati con gli oltre 40.000 clandestini.

Io apprezzo la sua vicinanza al dolore di una madre, ma.....quando mai lei è andato a trovare un poliziotto ricoverato in seguito ai "tafferugli" organizzati dai suoi compagnucci, quello di un servitore dello Stato non è dolore?
E' meglio che mi fermo qui.

Centri di disintossicazione

Ancora non hanno capito che se si vuole impartire qualche lezione di democrazia, bisogna prima impararla. Cominciando dalle conoscenze di base:
1 – perché un governo di dimetta deve essere sfiduciato dal parlamento. (E qui, come ognuno vede, ogni giorno che passa il governo si rafforza.)
2 – Non si può mandare a casa un governo che ha il consenso del parlamento, gridandolo in piazza o raccogliendo firme. Maggioranza e governo devono essere scelti dagli italiani. Con il voto.
Qui sta la differenza tra la democrazia e il fascismo rosso.
Berlusconi si rimette al parlamento e al voto popolare.
Il fascismo rosso ai predicatori che sanno solo vendere fumo.
Basta invitare qualcuno di costoro: Roberto Saviano, Umberto Eco, Andrea Camilleri, Oscar Luigi Scalfaro, Gad Lerner, Michele Santoro, Marco Travaglio....., basta sentirli parlare e l’immagine correrà subito al fascismo.
Costoro salgono sul palco per dire sempre la stessa cosa: Occorre cacciare Berlusconi e tutti i mali del Paese saranno risolti. Non dicono come: giacché di idee e di proposte non se ne parla proprio.
Come se dicessero che: Berlusconi non li fa ragionare, ma, tolto di mezzo Berlusconi, loro saranno i geni della politica. La Berlusconite è proprio una malattia, grave. Toglie la ragione.
Volete un esempio? L'altro giorno a la7 La Parietti intervistava Vauro e gli ha chiesto: "se tuo figlio ti si presentasse a casa con il suo compagno di vita, tu come la prenderesti, sarebbe un problema?" e Vauro ha risposto: "ma no, no, nessun problema, ci mancherebbe, ma...se si presentasse con Piersilvio sarebbe un problema".
Il Berlusconismo è proprio una malattia grave, come lo furono gli ebrei per i nazisti. Una ossessione, quasi una dipendenza.
Posso fare una proposta ironica? Se il governo avesse un pò di soldini, sarebbe necessario che aprisse tanti centri di disintossicazione.

album di famiglia in un interno

Il Procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, ha reso noto che, nel corso di perquisizioni ed accertamenti investigativi, alcune fotografie in realtà sono state rinvenute ma le stesse «per il momento sono assolutamente irrilevanti ai fini dell’inchiesta».
Ci si consenta di esprimere alcune considerazioni.
Quel “per il momento” un po’ ci inquieta: o sono rilevanti o non sono rilevanti. Cosa significa per il momento?
La seconda. Abbiamo appreso dalle parole del dottor Bruti Liberati che agli atti ci sono degli scatti fotografici. Inquadrano forse il Duomo di Milano? L’atterraggio di un aereo all’aeroporto di Linate? O l’interno dell’abitazione del Presidente del Consiglio? Perché, in quest’ultimo caso, senza il consenso del diretto interessato (e cioè il Cav., padrone di casa), si incorrerebbe in un reato previsto dalla legge: «chiunque si procura indebitamente notizie od immagini attinenti alla vita privata è punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni ed alla stessa pena soggiace chi rivela o diffonde tali notizie od immagini. Ciò vale ovviamente per qualsiasi tipo di immagine o notizia indebitamente carpita». Si potrebbe quindi dedurre che la procura di Milano sia già a conoscenza di una notizia criminis (qualcuno si è “indebitamente procurato notizie od immagini”) ma, almeno a quanto ci risulta, non si è mossa contro chi il reato ha commesso.
Anzi, peggio, “ammette” di essere in possesso di quegli scatti illecitamente realizzati che «al momento» non sono utili all’inchiesta.
Infine alcuni quotidiani ed alcuni giornalisti danno per certo che stanno circolando foto di Berlusconi nudo.....(ovviamente fotografato a casa sua) quindi, chi le ha scattate ha commeso un reato e chi le diffonderebbe ne commetterebbe un altro. Perchè le procure non indagano? e non mandano i carabinieri a casa di questi giornalisti? (come fa normalmente con i giornalisti de Il Giornale)?
Finchè le procure agiranno con il motto che il fine giustifica i mezzi, noi non possiamo tacere....
e si avvicina il giorno che si andrà a manifestare "pacificamente" sotto la casa di Edmondo Bruti Liberati, ma non per porterci delle rose.

domenica 6 febbraio 2011

Riprendiamoci la Democrazia, possibilmente con il morto

Succede in Tunisia, succede in Albania, succede in Egitto, succede in Algeria......i popoli oppressi vogliono la democrazia. Perchè non succede anche in Italia? E allora...
e allora persone d'intelletto e di portafoglio, e dalla faccia di kul...si riuniscono in assemblea per darsi coraggio e chiedere il diritto di parola (che in Italia non esiste) per dire al tiranno di andare in malora.
Ci sono facce rassicuranti ed anche di bronzo, tra cui una vecchia conoscenza della democrazia italiana che per sventura della storia è stato per ben sette anni seduto al colle. Scalfaro ce lo ricordiamo bene. Poi c'è l'astro nascente della letteratura italiana, l'intellettuale più imbavagliato della nostra democrazia, che per parlare al Popolo Inquieto va in Tv (ovviamente prima serata e pagato), per spandere, a carico nostro e lautamente, i suoi raggi di saggezza e di serenità d'animo ma, soprattutto per ricordarci che il diritto di parola non esiste
e allora, scende in campo il popolo viola, stranamente imbottito di centri sociali che non cerca altro che lo scontro fisico per aumentare la tensione, sognando l'Egitto.
e allora Di Pietro grida: "La maggioranza politica non esiste più, Berlusconi se ne faccia una ragione e si dimetta. Se non lo farà lui ci penseremo noi a mandarlo a casa. Continueremo a protestare in piazza, insieme ai cittadini, e ci sarà una nuova presa della Bastiglia per riappropriarci della democrazia".
Mi rendo conto che spiegare a Di Pietro cosa sia la democrazia è tempo perso, ma....è un onorevole del Parlamento italiano, già Ministro della Repubblica.

sabato 5 febbraio 2011

Libertà di affermare il falso

Ci risiamo, periodicamente arriva l’ennesima “autorevole” ricerca che stila graduatorie di democrazia. E ci dice che, come al solito, noi siamo in coda alla lista, che in Italia la democrazia è a rischio e lo è a causa della mancanza di…libertà di stampa.
Ovviamente, apprendiamo la notizia dalla stampa.
Strano, perché in un paese in cui non esiste libertà di stampa nessun giornale potrebbe denunciarlo. Se, invece, in Italia lo si può fare allora non è vero che non esite libertà di stampa e chi lo afferma dice il falso. Quindi, visto che la notizia viene riportata dalla stampa, significa che in Italia non solo la libertà di stampa esiste, ma esiste anche la libertà di affermare il falso pubblicamente…a mezzo stampa.

Per capirci, è come se al prossimo festival di Sanremo, mentre è in pieno svolgimento la gara, e tutti cantano, qualcuno dal palco affermasse che in Italia “Non si può cantare“. Ma tutti cantano e continuano a cantare. Né più, né meno.

Bisogna, però, ricordarsi che proprio una libertà eccessiva, a lungo andare, risulta deleteria perché genera una volontà di limitarla, di porre un freno all’anarchia. Allora si potrebbe concludere, provocatoriamente, che il vero e reale pericolo per la democrazia non è la paventata ed inesistente mancanza di libertà di stampa, ma è proprio l’eccesso di libertà.

Diceva Platone (che vedeva molto oltre la sua epoca):
Quando un popolo divorato dalla sete di libertà si trova ad aver coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade che i governanti pronti ad esaudire le richieste dei sempre più esigenti sudditi vengano chiamati despoti. Accade che chi si dimostra disciplinato venga dipinto come un uomo senza carattere, un servo. Accade che il padre impaurito finisca col trattare i figli come i suoi pari e non è più rispettato, che il maestro non osi rimproverare gli scolari e che questi si facciano beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti dei vecchi e per non sembrare troppo severi i vecchi li accontentino. In tale clima di libertà, e in nome della medesima, non v’è più rispetto e riguardo per nessuno. E in mezzo a tanta licenza nasce, si sviluppa, una mala pianta: la tirannia.

sabato 29 gennaio 2011

Pd-Udc Un'unione non voluta dal popolo

Ma questo Bersani da quanto tempo sta in politica? E' possibile che non capisce proprio nulla?
Dunque, nelle primarie di Napoli era già tutto deciso: DEVE vincere Ranieri, pupillo di Napolitano, che aveva anche lavorato per una futura alleanza con l'Udc. Ha vinto Cozzolino, persona di Bassolino e rompe le uova nel paniere.
Bersani viene accusato di non aver tutelato sufficientemente la candidatura di Ranieri ed Bersani è costretto a correre ai ripari: annulla tutto e nomina un commissario. Ma sbaglia di nuovo, perchè nomina Andrea Orlando, mentre Ranieri aveva definito Nicola Tremante, altro pupillo di Napolitano, un indiscutibile galantuomo.
Ma allora è proprio scemo?

Se non vince Ranieri, sfuma l'accordo con l'Udc, lo vuole anche il super-partes. Se non sei in grado di gestire una cosa così semplice, figurati cosa farai a livello nazionale.
Ma è andata male e....si azzera tutto; un esempio di democrazia.
Meditiamo gente..........

E' la fotocopia delle primarie in Puglia che, per non farle vincere a Vendola, quest'ultimo fu coinvolto in un procedimeto giudiziario per corruzione. Fu proprio Vendola ad accusare i vertici del PD. Ma......anche lì vinse Vendola e saltò l'accordo con l'Udc.

Richiesta a Masi

Caro Masi, tu sai meglio di me che contrastare Santoro è una scelta perdente perchè un giudice ha sentenziato che Santoro e la sua troupe deve sollazzarci per otto mesi l'anno con un programma i cui contenuti non devono essere avallati da nessuno.
Questo fa in modo che Santoro può permettersi di rispondere in modo volgare e irrispettoso a chi che sia. Quindi intervenire su Sontoro, protetto dai magistrati e dalla stampa, ti espone solo a figure da quattro soldi.
Dunque, qual è il problema? che Santoro fa trasmissioni monotematiche contro Berlusconi?
Ma questo non è un problema; il vero problema, se mai, consiste nel fatto che gli utenti non vengono informati a 360°. E questo è veramente un tuo problema. Ma, bilanciare l'informazione è tuo compito. Perchè allora tu non inserisci nel palinsesto una, due, tre trasmissioni in prima serata, senza contraddittorio, che informa gli utenti gli affari e gli intrallazzi leciti ed illeciti di Bassolino, indagato, di Vendola, indagato, di Soru, indagato, di Delbono, indagato, della famiglia Finicchiaro, ....... la lista è lunghissima.

Bravo Santoro

Bravo Santoro,
le tue trasmissioni hanno fatto capire agli italiani che il Berlusconismo non è né Destra né Sinistra né Centro: è la salvezza dal devastante Potere Finanziario che paga senza limiti la Classe Giustizialista al potere negli apparati pubblici, nelle scuole, nella magistratura, nei media.
Potenziare il Berlusconismo (anche dopo Berlusconi) è rafforzare l’Italia, la sua libertà, e la ripresa del lavoro, delle idee, della solidarietà, dell’amicizia.
L’alternativa al Berlusconismo è il Governo dei Tribunali e della “morale” truccata da Moralismo e deificata dalla “Costituzione filo-comunista del 1947.
Bravo Santoro

martedì 25 gennaio 2011

Mignottate

A me la vicenda-Ruby spaventa: spaventa sapere che esiste una parte della Magistratura impegnata nel tentativo di far fuori l’avversario politico anziché applicarsi a svolgere come si deve ed in tempi ragionevoli le indagini serie, spaventa che la stessa magistratura, incurante della legge, passa tutta la documentazione alla stampa e poi fa capire che c'è anche dell'altro, spaventa che certa tv di Stato fiancheggia una strategia atta ad annientare il Capo del Governo, spaventa che una mandria di soggetti si dichiarano più allarmati dalle vicende di alcova del premier che non da un potere che ogni giorno di più sta pericolosamente portando il Paese verso uno stato guidato dal “governo dei giudici”.
Spaventa che una tv di stato mostra il numero del telefono personale del capo del governo (senza le ultime cifre che erano state diffuse dalla procura di milano).
Spaventa che abbiamo un presidente della repubblica che non si turba di tutto questo.

Si rimane ancora più perplessi dal fatto che si è stati costretti a chiedere l’aiuto a certe puttane per tentare di preparare l’ennesimo “piatto” al capo dell’Esecutivo.
Nella vicenda-Ruby c’è di tutto, inclusa (giovedì scorso) la escort Macrì che, in connubio con il Ruotolo di turno, ci dice (dalla tv pubblica) un sacco di belle cose. La più clamorosa: un 75enne che ha rapporti sessuali con sei/sette donne diverse, a distanza di 5 minuti l’uno dall’altro, in una mezz’ora.
E tutti ci credono.
Una parentesi: si racconta che in romagna un bimbo dice al padre: papà lo sai che gli asini volano?
Ma che dici? gli risponde il padre, gli asini NON possono volare, è una sciocchezza.
Ma, gli ribatte il bimbo, papà, lo ha detto Bertinotti.
Il papà rimane un pò perplesso e poi dice: Beh! gli asini...svolazzano.
Alla stessa stregua del romagnolo, tutti hanno creduto che un uomo di 75 anni se ne fa 6/7 in mezz'ora.

Poi la escort Macrì mostra in tv anche gli oggetti che il Cav. le avrebbe donato in cambio di prestazioni sessuali. L’ostentazione ha però mandato in bestia l’ex compagno della prostituta: non tanto per il sesso presumibilmente scambiato dalla stessa con altri uomini, quanto per il fatto che quei monili furono da lui stesso regalati all’allora compagna: in altre parole Santoro, Ruotolo e compagnia sarebbero incorsi in una bufala.
Una mignottata perfettamente organizzata.
A proposito di mignottate (non è che sia reato), ma una certa Italia è propensa a credere che questa signora sia andata a letto con il cav. e l'imputato è ovviamente il cavaliere.
Una storia simile la sta vivendo Fini; c'è una escort che dice di essere andata a letto con lui (ripeto, non è reato), ma questa signora non se la fila nessuno; per certa stampa, e certa televisione questo fatto non è accaduto. E per la magistratura?
la signora, per la magistratura è accusata di diffamazione.

domenica 23 gennaio 2011

E' il problema e la soluzione

Diciamolo pure: la misura è colma.
Non consentiamo però che l’indignazione e lo scoramento che possiamo provare di fronte ad una scena così desolante generi solo caos.
Lo spettacolo a cui stiamo assistendo è assolutamente degradante e non ci sono molti modi per esprimere lo scoraggiamento che diffusamente si trasforma in diffidenza nei confronti delle istituzioni.
Di tutte le istituzioni.
E’ importante, dunque, fare chiarezza, come chiede il Presidente della Repubblica, Napolitano, e ciò non può prescindere dall’attribuire ad ogni attore di questo teatrino il proprio ruolo nella storia e ad ognuno le proprie responsabilità.

Emergono i vizi di un uomo che si era prefisso di guidare il cambiamento, ma che niente ha cambiato. Il nostro, insomma, è uno Stato in perfetto stallo e Silvio Berlusconi è l’emblema di questa fase storico-politica.
Ma non è l’unico.
Sull’altra faccia della medaglia è ben stampigliata l’immagine di una magistratura onnipotente, utilizzata come arma di distruzione di massa (Tangentopoli docet) o di killeraggio politico di bersagli ben determinati.

Di Berlusconi ce ne potremmo pure liberare ma......chi ci libererà di una Giustizia stretta nelle mani di una casta sempre più potente, quasi eversiva, irriguardosa dello stato di diritto e fortemente ideologizzata?

A tutte le opposizioni, compreso Casini, vorrei dire che è inutile scandalizzarsi delle gesta private del Capo del Governo e nulla avere da dire sull’atteggiamento dei magistrati.
Non si fa certo bene al Paese defenestrando il leader di una maggioranza liberamente eletta dai cittadini, per mano giudiziaria.
Basta guardare a cosa è successo in passato.
Dopo Tangentopoli c’è stato il diluvio e l'arcobaleno è ancora di là da vedersi…mentre la politica si è fatta da parte…

Su Berlusconi è giusto trarre le conclusioni che merita (e ad ognuno lascio le sue). Ma la foga nell’accanirsi contro di lui come uomo e come politico non può diventare la cortina di fumo con la quale nascondere tutti gli altri problemi.
E’ in corso un vero e proprio “attacco alle libertà individuali”, come dice Ostellino sul Corsera, ma....per averlo scritto, è stato crocifisso. Tutti vogliono esser travolti dal racconto boccacesco delle debolezze del Cavaliere.
Sono tutti talmente appassionati al gossip che non hanno più voglia di staccare gli occhi dal buco della serratura per guardare in faccia la realtà: il nostro Ordinamento è allo sbando.
Le garanzie fondamentali che la Costituzione impone a favore dei cittadini contro lo strapotere dello Stato sono state manipolate da chi dovrebbe invece difenderle e quel ch’è peggio, applicarle.
La procura di Milano le ha aggirate, creando un vero e proprio dossier contro quello che ormai è impossibile non identificare come il loro nemico politico numero uno.
Gli stessi pubblici ministeri si sono poi preoccupati di dare in pasto all’opinione pubblica informazioni riservate e che poco hanno a che fare con la vicenda giudiziaria che coinvolge il Presidente Berlusconi. Ma di questo REATO non se ne accorge più nessuno, neppure Napolitano.
Siamo subissati di stralci di intercettazioni, gallerie fotografiche, dichiarazioni pretenziose e senza fondamento nè riscontrabili al punto da poterle confermare come si pretenderebbe.

Lo scandalo, insomma, non è solo quello che coinvolge il Cavaliere, ma comprende anche tutto ciò che gli sta vorticosamente girando attorno!
Le opposizioni esultano e anzi strumentalizzano.

Addirittura ieri, una deputata del PD, Marianna Madia, invocava una petizione per affermare la dignità delle donne, strapazzata da Berlusconi.
Cosa c'entra la dignità delle donne se le ragazze coinvolte nell’inchiesta dimostrano di avere una spiccata propensione al puttanesimo. E non per necessità.

Siamo alle solite: quando c'è un'ipotesi di scandalo che coinvolge Berlusconi, non si parla più del merito dei fatti, ma ci si divide: o con mui o contro di lui.
E allora anche stavolta tocca dirlo: sto con lui.
Perchè il futuro che mi viene prospettato da chi gli si oppone è quanto di più lontano potrebbe esserci dai miei ideali e dai miei sogni di libertà.
Chi sostiene uno stato sciacallo non potrà mai essere per me un punto di riferimento…
Purtroppo Berlusconi è al tempo stesso il problema e parte della sua soluzione.

Saviano: Il sogno sinistro

Roberto Saviano è stato insignito della laurea honoris causa in giurisprudenza dall’ateneo di Genova per "l’importante contributo a difesa del principio di legalità, asse portante dello Stato di diritto". "La criminalità organizzata teme la parola, proclamata in pubblico o scritta in un libro, se questa scuote le coscienze".
Certo, Saviano parla tanto, ma non saranno solo le parole a sconfiggere camorra o mafia. Se la disoccupazione giovanile sfiora, in alcune zone di Napoli, il 50% e in esse la criminalità organizzata è il primo datore di lavoro, appare fin troppo ovvio che le parole lasciano il tempo che trovano.
Ma Saviano è divenuto un'icona da idolatrare, anche se non condivido che il suo messaggio letterario anti-camorra avviene sempre dietro lauto compenso, commpresa la sua partecipazione a "Vieni via con me".
Ora, nel caso della laurea, se proprio voleva dedicarla a qualcuno, come ha fatto a dimenticare le vittime della camorra? se proprio voleva dedicarla a qualcuno non poteva dedicarla a TUTTI i magistrati? che senso ha di dedicarla ai magistrati Boccassini, Sangermano e Forno (quelli che hanno in mano l'affaire Berlusconi)?
Questa dedica non l'ho capita, ..... perchè allora non l'ha dedicata alla D'Addario, anche lei ha vissuto momenti molto difficili; forse perchè ha fallito l'obiettivo? mentre il pool di Milano potrebbe far realizzare il sogno sinistro.

PS. ricordo che ai tempi di "resistere, resistere, resistere" alla festa dell'unità si diffusero le magliette con la scritta: "Borrelli, facci sognare"......allora capisco la dedica.

sabato 22 gennaio 2011

Nino, apri gli occhi

Ho un amico, Nino, un caro amico di comune sofferenza che, leggendo solo repubblica e guardando solo Santoro, Floris & Co., è caduto nella disinformazione più totale.
Ieri infatti ha detto indignato: Berlusconi è una persona ricchissima e dei suoi soldi può farne ciò che vuole ma se, oltre a pagare delle ragazze, mettesse i suoi soldi a disposizione della comunità che ne ha bisogno e dei deboli (lui li esemplificava con i precari), otterrebbe anche il mio voto.
Ecco, caro amico, la disinformazione ha proprio mistificato la realtà e, siccome non leggerai mai sui giornali che leggi e non udirai mai dalle trasmissioni televisive che vedi, ti faccio un elenco non esaustivo degli aiutini che Berlusconi fa ogni giorno IN SILENZIO (non come Della Valle, che comunque merita plauso).
Buona lettura (le cifre sono espresse in euro):
Comunità Incontro per il recupero dei tossicodipendenti: 5.100.000; Associazione Ragazzi di Scampia: 100.000; Scuola San Giuliani di Puglia: 24.000; Società Italiana per l'amiloidosi: 50.000; Associazione italiana Leucemie: 50.000; Fondazione per i bambini affetti dal morbo di Cleme: 30.000; Monastero delle Clarisse di S. Rosa: 25.000; Auser di Arcore: 5.000; Istituto per le opere di religione: 25.000;
Nino caro, l'elenco è lunghissimo, non si contano le elargizioni e le donazioni in favore di tante parrocchie e di tantissime organizzaqzione onlus, per non parlare delle apparecchature del S. Raffaele (252.000.000) del pio ospizio del Trivulzio, del Centro Italiano Solidarietà di Roma (368.000.000) e dell'associazione Monte Tabor (1.000.000).

Spero che adesso non ci sia un magistrato che si ponga la domanda: Perchè mai Silvio ha pagato questa gente? Cosa c'è dietro?
Il Dragone sarebbe invitato a chiarire ai giudici di Milano (ovviamente) con l'ipotesi accusatoria di concussione e voto di scambio; Bersani direbbe: si deve dimettere; Casini: Faccia un passo indietro; Di Pietro: è regime; Fini: perciò ci siamo sganciati.
E Napolitano? sarebbe turbato, ovviamente. Come si turbò nel ricevere gli studenti manifestanti, o nel far riassumere i 3 sindacalisti alla Fiat.
Ma, siccome lui rappresenterebbe tutti gli italiani, e non solo la sua parte politica, perchè non si turba quando nessuna procura apre un'inchiesta su un certo Fini (la terza carica dello Stato) che telefona in Rai e fa avere un appalto milionario a sua suocera-casalinga? Perchè non si indigna quando il marito della Finocchiaro si aggiudica un appalto milionario dalla regione sicilia (dove governa il PD) senza gara d'appalto? perchè non si indigna perchè Soru è rinviato a giudizio (mica indagato) per un appalto di 56 milioni di euro dato ad un suo "amico"?
Questo per parlare delle ultime cose ma, noi elettori non abbiamo la memoria corta e ci chiediamo come mai non si turbò quando non firmò il decreto per non far morire Eluana Englaro. In tutti questi casi lei quale Italia rappresentava? E perchè non si indigna quando criminali "condannati" vengono scarcerati perchè il giudice, in quattro anni, non ha trovato il tempo di...fare il proprio lavoro?

Ma, torniamo a noi, caro Nino, devo confessare che non ho trovato nessuna elergizione a favore dei cosiddetti centri sociali; sappiamo entrambi chi sovvenziona questi centri; sappiamo entrambi che i rimborsi elettorali sono spropositati e sappiamo anche che Di Pietro compra immobili, il PD organizza convegni e concerti, la sinistra vera sovvenziona i centri sociali e ......queste sono le loro opere di bene.

giovedì 20 gennaio 2011

Il progetto eversivo

Il disegno ipotizzato e condiviso era questo: il governo avrebbe dovuto essere costretto alla dimissioni con il voto di sfiducia del 14 dicembre, quindi avrebbe dovuto ricevere un ulteriore colpo dalla sentenza della Corte costituzionale alla fine della stessa settimana, tra il 16 e il 17, e quindi, durante le consultazioni del Capo dello Stato, il 21 dicembre Silvio Berlusconi avrebbe dovuto essere iscritto nel registro degli indagati (come in effetti è avvenuto) e ricevere contestualmente l'avviso di garanzia, con la divulgazione di tutte le carte che in questi giorni sono state ciclostilate dai quotidiani.
In questo modo il Capo dello Stato non avrebbe potuto dare a Berlusconi l'incarico di formare un nuovo governo e avrebbe aperto la strada al tentativo di formare un qualsiasi governo, il cui unico obiettivo sarebbe stato quello di impedire le elezioni e pregiudicare per sempre il ruolo politico di Berlusconi.
Si trattava, cioè, del ribaltone del 1994. Con la differenza che, invece di essere ordito dall'asse tra la procura di Milano e l'allora Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, si fondava sull'asse tra la stessa procura e il Presidente della Camera Gianfranco Fini.
Un piano micidiale che è però fallito, perché chi lo aveva concepito non immaginava l'evento della sconfitta del fronte della sfiducia e del suo leader Fini (che ha avuto il supporto di tutti i suoi coinquilini); a questo punto la Corte costituzionale ha dovuto aprire la strada ad una sentenza parzialmente favorevole al governo.
Viste le mutate condizioni, la procura della Repubblica di Milano non ha modificato la sua strategia, e sta tentando di ottenere lo stesso risultato, la caduta del governo, attraverso la minaccia di un giudizio immediato che dovrebbe spingere il premier a dimissioni.
E' questo il carattere eversivo di un ufficio giudiziario che da quasi vent'anni minaccia la democrazia italiana.

PS: Ricordate le parole di Fini quando disse: Berlusconi cadrà sul caso Ruby.
Lo disse quando il caso della telefonata in questura era stato chiuso e quando anche Bruti Liberati disse: Berlusconi non è indagato.

martedì 18 gennaio 2011

Napolitano: "Italia Turbata"

Sì, è vero, l'Italia di cui io faccio parte è turbatissima dal fatto di non avere un presidente della repubblica che non rappresenta tutti gli italiani.
Perchè a fine agosto quando ci fu il caso Fini-Montecarlo (terza carica dello Stato), non invitasti Fini a fare chiarezza e dicesti arrabbiato: basta con la gogna mediatica, mentre ora................
Sei un presidente piccolo piccolo.

Vi pare un Paese normale?

Premesso che un sindacato è in primo luogo l'espressione dei lavoratori, fa riflettere il fatto che la Cgil si sia rivolta alla magistratura perchè non accetta che i lavoratori la pensino diversamente da come la pensa il sindacato.
E' veramente aberrante.
Può succedere solo in Italia e può succedere anche che si faccia il tifo per la magistratura contro la volontà espressa dai lavoratori; può succedere da quando la sinistra si è convinta che la via al socialismo possa avvenire solo per via giudiziaria; l'arroganza di queste organizzazioni sindacali non ha limiti e pensano di poter vincere a tavolino una partita persa sul campo.
E non se ne vergognano neppure.
Così nasce anche quest'ultimo attacco della magistratura a Berlusconi; Dei verbali dell'inchiesta e delle interecttazioni non c'è alcun segreto; è tutto pubblico, nero su bianco.
Ho letto tutto e devo fare due osservazioni:
1. non ho trovato la prova del reato contestato.
2. tutti quelli che varcavano il cancello di casa Berlusconi, avevano il telefonino intercettato.
Non succedeva neppure nella Russia di Stalin, ma nessuno ci fa caso; sono tutti schierati contro Berlusconi; Casini, Vendola, Di Pietro e Bersani, quelli cioè che hanno perso le elezioni e che ieri tifavano persino per Fini, ora tifano per la magistratura. Anche la mafia si è ora schierata contro Berlusconi ed un pentito ora testimonia e si lamenta che Berlusconi.....non ha aiutato i mafiosi.
Ma...vi pare un Paese normale????????????

domenica 16 gennaio 2011

ci risiamo con....leggi ad personam

Finora sia lui che lei negano di aver mai avuto rapporti sessuali, ma ...... fantastichiamo un pò: Se, per caso, Ilda Boccassini mi presentasse Lucia Labella, ed io la portassi a letto, lei consenziente, quale sarebbe il reato?
Premesso che l'esercizio della prostituzione in Italia non è reato, ma..... qualcuno potrebbe dire che Lucia Labella è una prostituta? e qualcuno potrebbe mai pensare di accusare la Bocassini di favoreggiamento della prostituzione? ed accusare me di istigazione alla prostituzione?
Ma se si tratta di Silvio e suoi amici, il codice civile ambrosiano prevede addirittura il rito abbreviato.

Il paese di pulcinella

L'accordo firmato dalla Fiat con la maggior parte dei sindacati (meno uno) ed avallato da un referendum si compone di un dare e di un avere.
Ma, una parte della sinistra (quella del PD) guarda una sola parte dell'accordo, e dice: "ora Marchionne rispetti gli impegni e faccia gli investimenti promessi", mentre la parte più a sinistra della sinistra, per evitare l'applicazione dell'altra parte dell'accordo, sta valutando il ricorso alla magistratura.
Ma.....che paese di pulcinella

sabato 15 gennaio 2011

La Marchionnata

Sono cinque le principali novità che introduce l’accordo per il rilancio dello stabilimento Fiat di Mirafiori.
- ORARIO DI LAVORO E STRAORDINARI: Confermate le 40 ore di lavoro settimanali, si partirà con 10 turni lavorativi. A regime si lavorerà su 18 turni (tre turni al giorno su sei giorni) con una settimana di sei giorni lavorativi e la successiva di quattro giorni. Il 18esimo turno sarà retribuito con una maggiorazione. L’azienda inoltre potrà far ricorso allo straordinario per 120 ore annue pro capite. Per effetto delle maggiorazioni di turno e degli straordinari, la busta paga si potrà incrementare di circa 3.600 euro lordi su base annua.
- PAUSE E MENSA: Le pause saranno tre di 10 minuti ciascuna, 30 minuti in tutto, contro le due da 15 e una da 10 minuti previste dal contratto nazionale. I dieci minuti che si lavorano in più saranno retribuiti (32,47 euro al mese). Per gli altri lavoratori collegati al ciclo produttivo saranno confermati 20 minuti di pausa. La mezz’ora per la mensa resterà collocata per ora all’interno del turno, ma a regime dovrebbe essere spostata a fine turno.
- ASSENTEISMO: Se dal prossimo luglio la media dell’assenteismo sarà superiore al 6% si prevedono nuove regole che resteranno in vigore per un anno. E cioè che ai lavoratori non verrà riconosciuto il trattamento economico a carico dell’azienda per il primo giorno in caso di malattie brevi (di durata non superiore a 5 giorni) che precedono o seguono festività, ferie o riposo settimanale, ripetute oltre due volte nell’arco dell’anno, dal terzo episodio analogo. Restano escluse le assenze anche brevi causate da infortunio, da ricovero e da patologie gravi che comportano assenze ripetute.
- CLAUSOLA RESPONSABILITA’: Nel caso i sindacati indichino uno sciopero o vanifichino l’accordo sottoscritto si attiva la verifica preventiva nella Commissione nazionale paritetica di conciliazione che valuta eventuali provvedimenti a carico delle organizzazioni sindacali in materia di contributi sindacali, permessi per direttivi e permessi aggiuntivi per rappresentanti sindacali. Per quel che riguarda i singoli lavoratori, invece, essi sono tenuti al rispetto delle disposizioni di lavoro e contrattuali. La loro inosservanza è oggetto di contestazioni disciplinari.
- RAPPRESENTANZA: Si ritorna alle rappresentanze aziendali (Rsa) al posto delle attuali Rsu che implica il fatto che i sindacati che non hanno sottoscritto l’accordo vengono esclusi dall’attività sindacale in fabbrica.

Sputtanamento preventivo

Caro Berlusconi, alle prossime votazioni non avrai il mio voto.
Non è possibile che tu stia ancora tergiversando e non metti in calendario una semplice legge che introduca la responsabilità diretta dei magistrati che sbagliano. E' possibile che i magistrati non paghino mai delle loro persecuzioni più volte accertate a danno di cittadini innocenti?
Vorrei ricordarti che ci fu anche un referendum che si espresse in tal senso, eppure come è ancora possibile accusare qualcuno di favoreggiamento o di sfruttamento della prostituzione, come successe anche a Vittorio Emanuele, poi risultato innocentissimo, oppure definire prostituta una ragazza? E poi farla franca?

Io spero tanto che i magistrati abbiano almeno un filmato in cui si vede chiaramente che tu, presidente, hai avuto almeno un rapporto intimo con quella ragazza oppure abbiano la opportuna documentazione che tu abbia preso dei soldi dall'attività sessuale che ha svolto quella ragazza ad Arcore.
Non credo che ciò sia credibile, ma lo spero vivamente, perchè altrimenti si tratta di sputtanamento preventivo; qualcosa che se lo fa un qualsiasi cittadino si becca una denuncia penale e relativa condanna.

giovedì 13 gennaio 2011

Tempo di vacanze

Bersani, segretario del PD, è arrabbiato nero perchè Berlusconi si è espresso a favore della proposta di Marchionne. La parola più gentile è stata: vergognati.
Si, va beh! ma la stessa cosa l'ha detta Fassino, e poi Chiamparino, e poi Renzi, e poi Veltroni, e poi Gentiloni, e poi.....quasi tutto il PD che conta.
Mi chiedo se Bersani sia ancora il segretario del PD, ricordando che essere segretario significa dire quello che pensa il partito ed i suoi iscritti.

D'Alema è stato l'unico a non esprimere il suo giudizio, preferendo parlare del suo abbigliamento low-cost e precisare che non alloggiava nel centro di St Moritz. A proposito, a chi mi chiedeva che fine avesse fatto Bertinotti e come mai non partercipasse ai tanti dibattiti televisivi su Rai3, specifico subito che non è nè da Lula nè da Chavez a tenere una sua lectio magistralis, ma sta in vacanza, con la moglie, alle Bahamas.

martedì 11 gennaio 2011

Ideologie da passato remoto

Solo pochi mesi fa l’Italia non poteva continuare a permettersi di mantenere la FIAT con gli aiuti di Stato, ma... nulla è immutevole, il tempo evolve e non sta ad aspettare ed oggi è l'Italia a non poter permettersi di perdere la Fiat.
Il mondo è cambiato, l’economia richiede un mercato più competitivo che il nostro sistema sociale non può reggere con il regime lavoristico attuale, legato alla logica politica degli anni ‘70.
La scelta a questo punto è: o cambiare e adeguarsi, oppure morire.
Non a caso la disoccupazione giovanile è schizzata alla soglia del 30% e non a caso il 90% delle multinazionali hanno chiuso i battenti delle loro aziende italiane.
Marchionne, l'ad della Fiat, va controcorrente: decide di chiudere all'estero ed investire in Italia tanti soldi che, oltre a garantire l'attuale livello occupazionale, darà tanti nuovi posti di lavoro.
Ma in Italia non è così semplice. I lavoratori sono liberi di essere rappresentati dalla lista sindacale che gradiscono (e ci mancherebbe), ed allora capita che il tavolo della trattativa sia una affollatissima mensa, e TUTTI devono essere d'accordo.
Se uno solo si mette di traverso.....l'accordo si complica.
Se poi si aggiunge che in tutti i tavoli di recente memoria, quello che si mette di traverso è sempre lo stesso gruppo.....il problema è serio.
Tutti gli altri sindacati accusano questo gruppo di fare politica e non difendere i lavoratori che rappresentano, mentre, d'altro canto questi dicono che gli altri sindacati si sono venduti al padrone-negriero.
Una domanda con risposta: se la Fiat investe altrove (Canada), non sarà certo Marchionne a piangere, e neppure i dirigenti sindacali, ma solo i lavoratori.
E' un ricatto?

sabato 8 gennaio 2011

E nel 2011?

Nel 2010 la Corea del Nord è diventata sempre più aggressiva, il programma nucleare iraniano non è stato fermato, il Pakistan è sempre più problematico e il “processo di pace” in Medio Oriente è fallito, per non parlare della situazione in Afganistan.
Beh! Insomma, la politica estera americana è stata molto determinante, praticamente ....da premio Nobel

Viva l'talia

Il ministro Romano si accorge che l'assicurazione sulle auto è arrivata ad un prezzo esorbitante, il superministro Tremonti si accorge all'improvviso che siamo l'unico Paese in Europa a pagare la tassa automobilistica (ex-bollo).
Ci sarebbe da accorgersi anche del doppio stipendio degli europarlametari e della doppia carica dei tanti parlamentari, per non parlare di una lunghissima lista di anormalità, ma..............tranquilli, stiamo festeggiando l'Unità d'Italia.

domenica 2 gennaio 2011

Vi odio napoletani

Sto assistendo colpevolmente, molto colpevolmente, inerme, impotente, incapace, inutile, cieco, sordo (ma non muto), alla fine di quella che fu considerata, un tempo, una capitale europea.
Io vi odio, concittadini napoletani, che permettete tutto ciò. Odio anche me stesso.
Siamo sempre pronti al lamento, sempre piagnucolosi per avere aiuti dagli altri e sempre incivili con le nostre cose.
Leggo che 180 militari, lavorando ininterrottamente hanno ripulito le strade di Napoli.
Primo mi chiedo: perchè i militari? a Napoli mancano gli spazzini? Non c'erano a Napoli 180 volontari?
Siamo sempre pronti a non riconoscere quella che sarebbe la nostra parte nello sviluppo o anche solo nella conservazione del nostro immenso patrimonio naturale e culturale.
Io vi odio! Io vi maledico dal profondo della mia napolitudine. Abbiamo lasciato indietro amore, dignità, amor proprio, orgoglio e tutto ciò di nobile ci era rimasto e che il nostro passato avrebbe dovuto ricordarci.

pm distratti

Vittorio Emanuele II preferiva le contadine.
Camillo Benso conte di Cavour le ballerine.
Giuseppe Garibaldi le ragazze del popolo e le ancelle domestiche.
Giuseppe Mazzini le signore borghesi.
Gabriele D’Annunzio le dame aristocratiche e le grandi attrici.
Benito Mussolini tutte quelle disponibili senza pregiudizi di sorta.
Giovanni Gronchi le soubrettes.
E pare che addirittura Aldo Moro non disdegnasse le cantanti.
Da qualche tempo a questa parte pare invece che i politici di un qualche spessore puntino esclusivamente sulle escort.
E’ il segno che finalmente si è arrivati a dare il giusto riconoscimento e valore alle professionalità? Oppure che stiamo andando indubitabilmente ed inguaribilmente a puttane?
Ma, attenti, qualche pm vi potrebbe incarcerare per concorso esterno all'evasione fiscale.

sabato 1 gennaio 2011

Polito, semplicemente cacciato.

C'è un problema: da tempo l'Agcom aveva attivato un'indagine perchè gli Angelucci, proprietari della testata "Il Riformista", posseggono anche un'altra testata, Libero. E i finanziamenti per due giornali non si possono prendere.
Per questo motivo è in atto una trattativa per vendere il Riformista e gli acquirenti, al momento, sono Emanuele Macaluso e Gianni Cervetti, due ex importanti dirigenti del ex-Pci.
Il caro Polito, direttore e cofondatore del giornale, essendo espressione di un'area della sinistra più moderata, viene semplicemente invitato ad andarsene.
NO COMMENT
http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/321468/

Parole al vento

Nella messa di capodanno, mentre un'autobomba espodeva davanti ad una chiesa in Egitto e causava 21 morti, papa Benedetto XVI ha detto: «di fronte alle minacciose tensioni del momento, di fronte specialmente alle discriminazioni, ai soprusi e alle intolleranze religiose, che oggi colpiscono in modo particolare i cristiani, ancora una volta rivolgo un pressante invito a non cedere allo sconforto e alla rassegnazione». Si tratta di un «difficile compito» per il quale «non bastano le parole, occorre l'impegno concreto e costante dei responsabili delle nazioni...».
Napolitano, il nostro caro Presidente della repubblica italiana, ha recepito in pieno il messaggio ed è passato subito all'azione: è infatti immediatamente uscito un comunicato stampa dal quirinale dove il nostro presidente ha espresso solidarietà al Pontefice per le forme di cruenta discriminazione che da tempo hanno per oggetto la comunità cristiana.
A Napoli si dice: "Azzz"
Però va dato merito al nostro presidente che, in quanto capo della nazione, si è preoccupato di tranquillizzare il suo popolo, e nel comunicato ha scritto che il diritto alla libertà religiosa “è stata ratificata dai padri della Costituzione repubblicana“.
Perbacco. Ora sì che mi sento tranquillo: gli islamici non attaccheranno mai una chiesa italiana perchè i padri della nostra Costituzione hanno proprio scritto che qui c'è il diritto alla libertà religiosa.
Mi viene un dubbio: ma.....gli islamici lo sanno?
Si informi, sig. presidente e ci faccia sapere.

giovedì 30 dicembre 2010

Salvo che......

La guerra continua, ma noi facciamo finta di non saperlo.
Un centinaio di morti in Nigeria, a causa della guerra dichiarata contro i cristiani dal fanatismo islamico, non ci preoccupano. La notizia passa quasi in sordina, potrebbe rovinarci il Capodanno.
Gli attacchi, con uso di armi, bombe ed esplosivo, sono stati rivendicati da un gruppo islamista africano il cui nome, tradotto in italiano, è già tutto un programma “Popolo devoto agli insegnamenti del Profeta per la propagazione della Jihad“. Insomma, gente che ha fatto della “guerra santa” all’occidente ed agli infedeli, la propria ragione di vita.
Questo è solo l’ultimo degli espisodi di violenza contro i cristiani. Ormai la serie si allunga di giorno in giorno. Basta ricordare cosa è successo in India, Pakistan, Indonesia. Una vera e propria caccia al cristiano, chiese distrutte o bruciate, meglio se con i fedeli dentro.
Ma i pacifisti non organizzano cortei, i buonisti non lanciano appelli, Annozero non fa puntate speciali, Report non se ne occupa, l’Onu è in altre faccende affaccendata e la strage continua. Anzi, il nostro impegno quotidiano è quello di garantire in casa nostra tutti i diritti possibili agli islamici. Le nostre parole d’ordine sono l’accoglienza, la tolleranza, l’integrazione, il multiculturalismo.
A queste regole democratiche possiamo aggiungere: salvo che......?

La Ferrario è stata Santorizzata

Mario Missiroli usava dire che è sempre meglio fare il giornalista che lavorare. È ancora vero.
Proprio mentre si chiede ad operai che guadagnano 1200 euro al mese, ed anche meno, di accettare più flessibilità e meno diritti, a Tiziana Ferrario, conduttrice del Tg1 per 28 anni, era stato proposto di fare l'inviata speciale, ma un giudice ha sentenziato che deve essere rimessa a condurre quello stesso Tg alla stessa ora perché la sua sostituzione è stata frutto di una discriminazione politica da parte del suo direttore Augusto Minzolini.
A me la Ferrario è sempre piaciuta: poco diva, molto professionale, dimessa e seria come poche. Ma davvero non si capisce come si possano esercitare le prerogative che il contratto giornalistico riconosce ai direttori in un’azienda come la Rai, dove è il giudice ormai a stabilire regolarmente orari e ruoli del lavoro giornalistico e palinsesto dei programmi.
Minzolini potrà anche non piacere, ma un giudice che ne prende il posto mi piace anche meno.
E ora? ora la povera Ferrario dovrà farà la conduttrice a vita, fin quando sarà lei a decidere di smettere, definendo anche la relativa buonuscita (alla Santoro).

Perchè si parla di Battisti?

Perchè ci preoccupiamo di Cesare Battisti che il Brasile non vuole estradare in Italia dove l'aspetterebbe una condanna all'ergastolo?
O meglio, perchè il caso Battisti fa notizia? questo non lo so spiegare.
Infatti sono ben settantasei i terroristi ancora latitanti inseguiti da condanne definitive mai eseguite ed all'antiterrorismo dicono che è inutile darsi da fare, per stanarli, perché intanto i Paesi che li ospitano non li estradano in Italia.
Il caso di Cesare Battisti è solo l´ultimo di una serie di no all´estradizione giunti da Stati di mezzo mondo, dalla Francia al Nicaragua, dal Giappone all´Argentina alla Spagna ed anche dal Brasile dove da anni vive come "rifugiato politico" Achille Lollo, accusato del rogo di Primavalle dove morirono arsi vivi i fratelli Mattei.
La stragrande maggioranza dei terroristi riparati all´estero sono ex militanti brigatisi, ma fra loro ci sono pure esponenti del terrorismo nero come Delfo Zorzi, processato e poi assolto per la strage di Piazza Fontana; Ora vive in Giappone, fa l´imprenditore, ha ottenuto là la cittadinanza e non c´è alcuna speranza che possa essere estradato in Italia.
Analoga situazione ha protetto Alessio Casimirri, condannato all´ergastolo per l´agguato di via Fani, ma "libero" cittadino del Nicaragua le cui autorità hanno sempre respinto le richieste di espellerlo avanzate dal governo italiano.
Leonardo Bertulazzi, ex Br, catturato in Argentina, è stato là dichiarato «non estradabile».
Germano Fontana, ex Prima Linea, viene liberato dalle autorità spagnole.
Il caso di Marina Petrella ha definitivamente tolto ogni speranza agli investigatori italiani di riportare in Italia i terroristi che a Parigi hanno trovato rifugio grazie alla "dottrina Mitterrand": contro il rimpatrio dell´ex brigatista condannata per il sequestro Moro scese in campo la first lady francese, Carla Bruni. E Sarkozy negò l´estradizione.
Tanti altri ex-terroristi non vengono neppure pìù cercati; la ragione è che è inutile spendere tanti soldi in investigazioni internazionali se poi non viene concessa l'estradizione.
Allora, perchè si parla tanto di Battisti?

Un parlamento inutile

C'è un ordine ben preciso in tutte le questure d'Italia: lasciate perdere i clandestini tanto non ci sono conseguenze per loro.
Ecco i danni inferti ai cittadini da una magistratura politicizzata che ha come obiettivo quello di stravolgere o distruggere le leggi del centrodestra.
Poi si chiedono perchè la fiducia degli italiani nella magistratura sia a livelli bassissimi…

martedì 28 dicembre 2010

La stessa musica

Sentire il leader Maximo dire dei magistrati le stesse cose che Berlusconi dice da un sedici anni, fa un pò rifleettere, ma mai mi sarei aspettato che anche il Tonino nazionale parlasse il linguaggio di Berlusconi (a parte la grammatica).
Evocare gli stessi spauracchi, inciampare nelle stesse trappole fa, a dir poco, tenerezza.
Ecco il fatto:
Nella conferenza stampa di fine d’anno, Telese, del Fatto Quotidiano, sciorina a Berlusconi le malefatte di un po’ di suoi ministri ed ex ministri. Lui, il Cav. si difende con la flebile teoria della mela marcia: “Sono casi spiacevoli, ma su 100 persone è impossibile trovare 100 santi, qualcuno può essere abbastanza lontano dalla santità. Succede nell’apparato umano, succede in tutta la società. Succede perché l’uomo e la donna non sono esseri perfetti”.
Insomma, in politica, come nella vita la perfezione non è di casa.

Tonino Di Pietro parlando della sua Italia dei Valori, quando nel partito e dintorni (Micromega) gli fanno le pulci sulla questione morale di casa sua, ecco che le vesti del poliziotto nazionale lasciano spazio a quelle dell’assolutore: “Sulla questione morale non v'è dubbio che un partito che nasce dal nulla, un fiore spontaneo, ogni tanto si trova a vedere nel proprio campo qualche erbaccia cattiva”. Mele marce, erbacce cattive, la musica è la stessa.
Ma non basta: Di Pietro è costretto a promettere: “Voglio rassicurare tutti sul fatto che c'è un impegno preciso del partito per una militanza trasparente, del quale parleremo in un esecutivo nazionale a gennaio... Voglio tranquillizzare tutti sul fatto che, piano piano, l'acqua sta diventando pulita”.
Bene dunque, quelli pronti a gridare “galera, galera” al minimo sgarro possono stare tranquilli: “se ne parlerà in un esecutivo nazionale”. Quanto al loro amato partito, quello della giustizia e legalità sopra ogni cosa, finora è stato acqua torbida, ma presto “tornerà pulita”.
Ma non è finita. Perché di Pietro ha una spiegazione per questo attacco: “Mi attacca chi vorrebbe prendere il mio posto”. Il riferimento è ovviamente a Luigi De Magistris, in prima fila a chiedere pulizia nel partito dei puliti.

Anche qui l’eco berlusconiana è lampante. Infondo anche il Cav. spiegava gli attacchi di Fini in nome della legalità come un pretesto per farlo fuori.
Nemesi triste quella di Di Pietro: trovarsi in difesa ad usare gli argomenti del suo acerrimo nemico. Manca solo che dica che i magistrati sono la principale minaccia del paese, e lui D’Alema e Berlusca potranno fondare un nuovo partito.

Vessati da Berlusconi

Quando una funzionaria di terzo livello dell'ambasciata americana a Roma scriveva che “Berlusconi dorme poco”, i giornali "liberi", quelli cioè impegnati nella lotta eterna contro il Male Assoluto incarnato da un settantaquattrenne viveur, titolavano a nove colonne, aprivano le edizioni online con la (presunta) notizia a caratteri cubitali, scrivendo editoriali indignati e preoccupati sul ruolo del Paese messo a repentaglio da un Premier facile all’abbiocco.
E ci dicevano che Assange meritava ascolto, che la sua opera era meritoria e giusta, che i file scippati erano assolutamente veritieri, credibili e fondamentali per capire cosa pensa uno Stato dell’altro.
Perfetto.
Ora che invece esce fuori che D’Alema ha detto all'ambasciatore degli Stati Uniti che “La Magistratura è la più grande minaccia per lo Stato Italiano", il tutto diventa ciarpame, robaccia, gossip, carta straccia.
E il motivo sapete qual è? Beh, “Massimo D’Alema ha smentito”.
Quando smentisce Berlusconi, è un bugiardo; quando lo fa D'Alema.......
La solita coerenza della stampa italiana che, comunque, ed è sempre opportuno ricordarlo, è vessata e schiacciata quotidianamente dal terribile potere berlusconiano.
Sarà che a Natale abbiamo da esser buoni, ma è stato notato che tal bomba mediatica, uscita il 24 dicembre, è completamente sparita dai Tg e dai giornali del 25 dicembre.

Qui la faccenda sarebbe un pò più seria; infatti, mentre gli altri “spetteguless” di Wikilieaks che riguardano l’Italia, finora si sono limitati a riportare “informative” di funzionari dell’Ambasciata Usa basati su quello che costoro leggevano sulla stampa italiana, ben diversa è la faccenda che riguarda il D’Alema.
L'ambasciatore Spogli infatti, relazionava il suo Paese circa conversazioni avute a tu per tu con Baffino. Sarebbe stata dura, per D’Alema e i suoi compagnucci, sostenere che Spogli non si lava le orecchie la mattina o che addirittura si è inventato tutto.
Ma, non a caso, la notizia è completamente sparita dai media nazionali. Beh, certo che se qualcuno avesse continuato a tenerla viva, sarebbe potuta anche arrivare una secca conferma dell’accaduto da parte del diplomatico statunitense: sai come sono poco bizantini, gli Yankees. Allora, meglio tacere.....sempre sotto il dominio assoluto di Berlusconi

domenica 26 dicembre 2010

condannati al suicidio 2

Scommettiamo che la Consulta bloccherà la riforma Gelmini perchè incostituzionale?
E che ci vuole a trovare un cavillo per quanto riguarda la norma che vieta l'assunzione di parenti nello stesso ateneo......volendo si potrebbe trovare un cavillo per ogni norma della riforma.
Già, volendo.....e la Consulta vuole.
Faccio un sempio, un rettore che ha superato 8 anni di incarico dovrà lasciare il posto. Ovviamente adisce le vie legali. Ovviamente il pm solleva il dubbio di incostituzionalità. Ovviamente la Consulta (costituita da 11 persone di sinistra e 2 di destra)...troverà il cavillo giusto per definire incostituzionale la norma.
Pronto a scommettere.

sabato 25 dicembre 2010

Che fine

Fino a pochi giorni fa Fini era osannato dalla stampa di sinistra e i leader della sinistra gli facevano piedino sotto il tavolo: Prime pagine, talk show, dichiarazioni a raffica.
Il suo compito era quello di mandare a casa Berkusconi, ma tutti sappiamo com'è finita. E Ora? Dopo il voto del 14 dicembre, ora Fini, da assoluto protagonista del panorama politico italiano, è stato ridotto a semplice comparsa: Ora Pd e PDl cercano di colloquiare con Casini. e Fini?
Nell’oblio, costretto a farsi dettare la linea da Casini e ridotto a condividere con Rutelli (ripeto Rutelli…) un briciolo di visibilità, allo stesso livello di La Malfa, Guzzanti, Melchiorre e Cesa.

Sereno Natale


Condannati al suicidio

Il socialista Josè Luis Zapatero, non pago di aver assunto, giusto qualche giorno fa, talune decisioni di “destra” come quella di privatizzare le società che gestiscono gli aeroporti di Madrid e Barcellona, e ridurre le tasse alle imprese con fatturato fino a 300.000 euro, ha deciso di stupirci con altri effetti speciali: infatti, non essendo un politicante pavido e di modesto valore, ha deciso di mettere mano ad una seria riforma del sistema previdenziale onde innalzare l’età pensionabile da 65 a 67 anni.

Perché? Perché deve fronteggiare una crescita esponenziale del debito pubblico: lievitato in un anno del 18% e arrivato – incredibile – al 57,7% del Pil.
E noi che abbiamo un debito al 118,2% del Pil, nonché lavoratori che accedono al rapporto di quiescenza a soli 59 anni, invece, non facciamo una beneamata fava e passiamo il tempo a chiacchierare del più e del meno.
Un modo come un altro per suicidarsi.

venerdì 24 dicembre 2010

....ma và

’’Sebbene la magistratura italiana sia tradizionalmente considerata orientata a sinistra, l’ex premier ed ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha detto lo scorso anno all’ambasciatore (Usa, ndr) che la magistratura e’ la piu’ grande minaccia allo Stato italiano’’.
Lo scrive l’ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, in un cable del 2008 targato Wikileaks e pubblicato da El Pais.

dal giorno alla notte

1. la mattina si sveglia e tuona contro il cesarismo e il partito proprietario;
2. la sera esce da casa e fonda un partitino che si chiama come il titolo di un suo libro e ha il suo nome in primo piano;
3. la mattina vota una legge elettorale che gli consente di scegliere i suoi parlamentari e vincolarli ai suoi piani;
4. la sera va in giro a dire che quella legge fa schifo e ora bisogna cambiarla;
5. la mattina ordina ai suoi ministri di dimettersi dall’incarico di governo;
6. la sera dichiara che per la sua poltrona la parola dimissioni non esiste;
7. la mattina dice che non può fare campagna elettorale per le elezioni regionali del Lazio perché lui è super partes;
8. la sera prende la macchina va a Bastia Umbra e da leader di partito chiede le dimissioni del premier;
9. la mattina s’affaccia alla finestra e dice: sono presidenzialista;
10. la sera chiude la finestra e proclama: sono parlamentarista.
11. La mattina convoca deputati nel suo ufficio di presidenza per arruolarli nel voto di sfiducia al governo.
12. La sera dice che per dimettersi gli devono dimostrare la sua parzialità.
13. La notte vieta che in parlamento si apra una discussione sulla sua parzialità.
Mi fermo qui, è Natale. Auguri a tutti i lettori.

lunedì 20 dicembre 2010

Da dove viene la violenza?

Dario Franceschini:
“Siamo al livello massimo di emergenza democratica, i rischi sono fortissimi. Prendiamo un insegnamento dalla storia: i nostri padri, prima di fare le lotte partigiane, non si domandavano ‘sei per la monarchia o per la Repubblica?’. Prima liberarono il Paese e poi iniziarono il confronto politico. Dobbiamo ragionare allo stesso modo”.

Sono dichiarazioni che istigano alla violenza. Credo che siano al limite del lecito, e forse lo oltrepassano.
Poi candidamente ci chiediamo da dove viene la violenza.

domenica 19 dicembre 2010

Un Divorzio Cattolico

Dell'Udc Casini diceva di essere l'unico partito con una linea politica decisa, l'unico riferimento e baluardo per i cattolici.
Ora, lontano dalle elezioni, dice di non essere interessato ad alcuna alleanza.
Veramente i fatti dicono che......durante le elezioni si allea proprio con tutti: A partire dall'alleanza con la Bresso, nelle regionali piemontesi, dall'alleanza con Caldoro nella campania, dall'alleanza con Lombardo in sicilia. (sono solo tre casi esemplificativi, ma la lista delle alleanze è molto lunga).
Ora, a livello nazionale, ha stretto un accordo con il laicista Fini e con l’Api di Rutelli e dell’anticlericale Boselli.
Il leader UDC può ancora considerarsi un valido punto di riferimento per i cattolici?

sabato 18 dicembre 2010

Il peccato originale

Che differenza c’è fra il signor Giorgio Marinelli e il signor Luca Rotini?
Nessuna: sono due dipendenti dell’Azienda dei trasporti di Roma (Atac). Di più, entrambi hanno un papà body-guard di altissimo livello.
Il papà di Giorgio ha fatto il capo-scorta del sindaco di Roma. Il papà di Luca pure.
Eppure l’assunzione di Giorgio all’Atac è diventata uno scandalo nazionale, un titolo da prima pagina. Quella di Luca una curiosità da articoletto nelle pagine di cronaca locale. Perché la differenza fra Giorgio e Luca non è nel posto di lavoro e nell’eventuale raccomandazione ricevuta per ottenerlo grazie al lavoro di papà.
La differenza fra i due sono i sindaci a cui i papà facevano da caposcorta. Per Giorgio il sindaco di riferimento è Gianni Alemanno. Per Luca Walter Veltroni.
E che differenza c’è?
Tutta la differenza del mondo: Alemanno è di destra, Veltroni di sinistra. Di più: Alemanno non è manco di quella destra che oggi è ammessa all’onore del mondo e dell’alta società guidata dal cognato di Giancarlo Tulliani. No, Alemanno è di quella destra brutta, sporca e cattiva che sta dalla parte di Silvio Berlusconi.
E’ lì il vero scandalo, non parentopoli.
E’ nel peccato originale lo scandalo, non nel raccomandare il figlio di un proprio collaboratore per fargli avere il posto fisso. Perché se mai questo l’avesse fatto Alemanno, è scandalo, odiosa prepotenza, prevaricazione dei deboli. Se invece l’avesse fatto Veltroni, che è nato senza quel peccato originale, lo scandalo non c’è: sarà stata una debolezza di cuore, un impeto di generosità, una battaglia giusta per fare avere a un debole quel che altrimenti avrebbero negato.

Questa vicenda parallela, che proprio in questo modo si è riflessa su gran parte della stampa, è il vero specchio di questo paese, ed è anche il termometro più sincero del potere reale, quello che nemmeno un ventennio berlusconiano è riuscito a scalfire.
L’Italia del Corrierone della Sera, della Repubblica, della Stampa, di Confindustria, dei baroni universitari, degli scrittori, dei cineasti, degli intellettuali, dei banchieri, dei magistrati, dei salotti buoni, quella del potere vero, l’Italia regnante che ama fingersi sopra e oltre ogni parte così da emettere giudizi e condanne che hanno il timbro della divinità e della verità.
Sì, la vicenda delle assunzioni all’Atac di Roma è proprio il più limpido riflesso di quella piccola e potente Italia che tutto decide e può, ma una sola cosa non è riuscita a dominare e usare a suo piacimento: l’avventura politica di Berlusconi. Hanno provato a usarlo, cavalcarlo, dominarlo, metterlo in un angolo, denigrarlo, distruggerlo. Ma non gliene è riuscita nemmeno una. Eppure testardamente cercheranno ancora all’infinito. Tangentopoli, mafiopoli, sessuopoli, wikileaksopoli, ora parentopoli: fanno la cose in grande, mica si scherza.
Ma lui è così coriaceo…
Ma gli italiani alla fine sono meno fessi di quel che loro credono. Apri la Rai e guardi il professore di turno che ospite della conduttrice alla moda scuote la testa. Lei lo provoca: “ma professore, dove andremo a finire con questi comportamenti del presidente del Consiglio?”. E lui, il professore Stefano Rodotà, dottrina pura dalle cui labbra pendere: “Lo dico da intellettuale: in rovina, in rovina…”. Ma che intellettuale e intellettuale superpartes: Rodotà è stato per lustri parlamentare del pci, poi il primo presidente del Partito democratico della sinistra. Non c’è uomo di parte più di lui.
Ieri aprivi Radio radicale e sentivi all’ora di pranzo un’intervista a Giuliano Amato che spiegava che “sa come sono i politici? I politici parlano troppo..” e via con banalità su questi “politici”. Lo sentivi e ti chiedevi: “ma che mestiere ha fatto Amato tutta la vita?”. Era l’ombra di Bettino Craxi, e poi se ne è dimenticato. Era il premier che una notte si fregò il sei per mille sul conto corrente di tutti gli italiani. E poi se ne è dimenticato. Era il primo presidente dei Democratici di sinistra. E poi se ne è dimenticato. E a forza di dimenticarsene è sempre buono da usare per strologare su tutto, dal suo empireo super partes. Solo che lui dimentica. E con lui chi vuole fare dimenticare.
Ma gli italiani non dimenticano. Prendi in mano un giornale e scopri che Carlo Azeglio Ciampi ha compiuto 90 anni e che è un padre della Repubblica anche se quando questa veniva fondata lui era in tutt’altre vicende affaccendato. Scopri anche che è un modello superpartes. Di più: è il simbolo stesso di quello che oggi l’Italia che conta vorrebbe tanto: il governo di responsabilità nazionale, un Super Ciampi premier. Per questo infastidisce tanto la realtà: che con Ciampi al governo il suo ministro della Giustizia, Giovanni Conso, graziò centinaia di mafiosi accogliendo la richiesta principale di Cosa Nostra: revocare il carcere duro. Leggi che Ciampi si indigna, protesta la sua innocenza e sostiene di avere graziato i peggiori killer della mafia a sua insaputa.
Bevendosela tutta così, che altro puoi dire se non che quel governo allora fu di “irresponsabilità” nazionale, dove nessuno sapeva quel che si faceva? Potresti dirlo, ma non lo dice nessuno.
Perché anche Ciampi fu uomo di parte, e della parte giusta: quella senza peccato originale.
Prendi un altro giornale a caso, Repubblica, e leggi articolesse grondanti indignazione sulle relazioni strette fra Berlusconi e Mohammar Gheddafi. Ci si dimentica naturalmente che quel giornale è di proprietà di uno gnomo naturalizzato svizzero, Carlo De Benedetti, che alla fine degli anni Novanta ha deciso di crearsi un piccolo impero nell’energia. E ha iniziato dal gas. Quello di Gheddafi: 2 miliardi di metri cubi all’anno per 24 anni. Così passa la paura del dittatore di Tripoli e anche un bel po’ di indignazione.
Leggi giornali e agenzie dell’Italia che conta e trovi altra grondante indignazione: quella per il mercato delle vacche dei parlamentari. Il cognato di Tulliani che facendo il presidente della Camera, li dovrebbe proteggere, li ha sbeffeggiati: siete al calciomercato della politica.
Ma è differenza da poco, come nel caso Atac: Tanto il problema è tutto lì: nel peccato originale.

Giornalisti e giornalai

Negli anni '70 c'erano quelli delle "sedicenti" brigate rosse; in seguito furono chiamati "compagni che sbagliano". Oggi siamo ai "poliziotti infiltrati" per scoprire poco dopo che trattasi di studenti già noti alle aule di giustizia per violenza.
Sempre in ritardo, signori della sinistra e con voi la stampa parallela!
Chissà se l'Ordine dei giornalisti avrà da prendere provvedimenti verso i direttori di quei quotidiani che, a lettere cubitali, hanno gettato fango sulla polizia e la Guardia di Finanza?
Certo, se ci fosse un Boffo tra le forze dell'ordine...ma questa è altra storia! Feltri paga, altri liberi invece di scrivere ...cavolate.
Grazie per l'attenzione

Il re tentenna

Dunque, nel Pd coesistono due anime, una che guarda a sinistra, Vendola e Di Pietro, ed una che guarda al centro, Casini e Fini.
Il povero Bersani è sempre costretto a stare attento a non scontentare nessuna delle due, se no il Pd si spacca.
Tempo fa Bersani aveva fatto un mezzo accordo con Vendola per le primarie nelle amministrazioni locali.
All'interno del partito ci fu un sussulto di deriva a sinistra e dopo la vittoria a Milano delle primarie da parte di una persona di Vendola, Bersani è stato messo sulla graticola.
Ora Bersani corre ai ripari e lancia un ponte verso il terzo polo e «sgonfia» le primarie. Gli elettori del Pd, a giudicare dai commenti sul sito del partito, non vogliono aprire a Fini e Casini, preferendo ancora Di Pietro e Vendola, mentre dalla dirigenza del PD spiegano che l'intenzione di Bersani non è affatto quella di rifiutare la sinistra.
Intanto Di Pietro, irritato dal non aver ricevuto alcuna risposta da Bersani sulla sua proposta di matrimonio-triangolo Pd-Idv-Sel, lancia un ultimatum: «O noi o il terzo polo».
Vendola rilancia le primarie come la più alta espressione democratica e Casini ripete: "non siamo interessati, noi abbiamo un altro obiettivo, non siamo sul mercato".
E Bersani è obbligato a stare con il piede in due scarpe, nell'impossibilità di decidere, per evitare di spaccare il partito.

Lontani dalla realtà e a nostre spese

I giudici hanno definitivamente smontato il ‘pacchetto’ sicurezza”.
Infatti a giugno la Consulta aveva invalidato l’aggravante di clandestinità e lo scorso novembre una sentenza a Sezioni Unite della Cassazione aveva poi deciso che per un clandestino basta avere figli per evitare il rimpatrio. Ora è la volta degli indigenti, i quali, anche se hanno ricevuto un provvedimento di espulsione, non sono punibili nei casi di “estrema indigenza, indisponibilità di un vettore o di altro mezzo di trasporto idoneo, difficoltà nell’ottenimento dei titoli di viaggio, o altro giustificato motivo”.
Secondo la Consulta gli irregolari che possono effettivamente essere espulsi sono solo i clandestini ricchi sfondati. Me ne presentate qualcuno?
In pratica i giudici potranno non applicare più il reato di clandestinità e per l`ennesima volta il Parlamento approva leggi efficaci per contrastare l`immigrazione clandestina e i giudici ne vanificano l`operato.
Di fatto, riconoscere lo stato di indigenza come un giustificato motivo perché i clandestini non si allontanino dal nostro paese rende inapplicabile il reato di clandestinità garantendo così a tutti gli immigrati irregolari l`impunità. Quale clandestino ora verrà non dichiarato indigente?.

In soli due giorni ci troviamo i black block con la licenza di distruggere (tutti liberi), i clandestini con la licenza di delinquere e le forze dell'ordine derise e inutilmente impegnate ad acciuffare questi delinquenti che dopo 24 ore sono liberi di sbeffeggiarli.
Ed il Pd plaude. Livia Turco e Barbara Pollastrini: "Una persona povera non può e non deve essere espulsa, è scritto nella nostra Costituzione".

Io voglio chiedere: se in Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Svizzera, Austria.... vengono normalmente espulsi gli immigrati che non possono dimostrare di essere economicamente autosufficienti, non pensate che i nostri parrucconi della Consulta e quelli del PD stiano lontani dalla realtà?
E meno male che Maroni, in qualche modo, ne ha frenato gli sbarchi, altrimenti tutti i poveri del mondo ce li saremo trovati in Italia a "procurarsi" da vivere e curarsi gratis.....ovvero a nostre spese.

Se continuano così, Berlusconi sarà al governo per un'altra vita.

giovedì 16 dicembre 2010

E' già Natale

Scusatemi ma io sono uno di quelli che crede in Babbo Natale, e guai a che mi volesse dimostrare che non esiste; cosicchè anche quest'anno gli scrivo una letterina:
Caro Babbo Natale,
ti chiedo scusa se ti disturbo nel pieno della tua attività.
Con quella fluente barba bianca che da’ ai più l’immagine della saggezza, è mai possibile che tu non riesca a consigliare a Silvio Berlusconi come fare per allargare la maggioranza alla Camera?
E poi, su, ti prego, fai uno squillo alla signora Elisabetta e suggeriscile di consigliare al suo compagno di vita di non continuare ad inanellare figure poco edificanti: ritorni al privato, in famiglia o nel Fli che tanto è lo stesso.
Caro Babbo Natale, ti prego di considerare il fatto che, chi sta scrivendo queste righe, vive in un Paese dove chi giudica può sbagliare e non pagare mai. E per farlo, talvolta, ci impiega talmente tanto tempo che la tua fluente barba bianca, caro BN, potrebbe diventare lunga quanto la torre Effeil.
Su, ti prego, mito della mia infanzia, aiuta tutti noi: fa capire che cambiare una cosa che non funziona, come la scuola, l'Università, il bicameralismo, la giustizia, non sempre vuol dire che il cambiamento serve “ad una sola persona”, ad personam. Per capirci: se un sistema fa cagare (ci scusi il ‘francesismo’) lo stesso deve essere modificato.
Chiedi in giro a questo proposito, amico Babbo Natale, su cosa significhi il termine “casta”, quella dei magistrati, dei giornalisti, dei baroni,.....
Aiuta tutti noi, liberaci da questa gentaglia, e con la tua slitta fatti un “giro largo”: prima o poi incontrerai, su qualche tetto, un signore un po’ pelato (si chiama Pierluigi) ed una donna di una certa età (si chiama Rosy) mentre sostengono che all’attuale governo di questo Paese manca la reale maggioranza del Parlamento.
Ecco, prova tu a far capire ai due che, ammesso e non concesso che ciò sia vero, il presunto “merito” di questa situazione non è il loro ma, eventualmente, di un ex fascista (il compagno della Elisabetta di cui sopra) che ha ancora una volta ‘svoltato’. A forza di svoltare, d’altronde, spesso si corre il rischio di cappottare!
Amico Babbo Natale, infine, una curiosità: hai mai portato doni a tal Antonio Di Pietro da Montenero di Bisaccia? In caso affermativo, hai avuto anche il buongusto di pentirtene? Eventualmente confessalo, e sottovoce, soltanto a noi. Altrimenti quello ti querela pure.
Ah, un'ultima cosa, molto tempo fa portasti in dono a un tale niki un orecchino, lo sai che lo ha apprezzato tantissimo: non se lo è più tolto.

Mica siamo tutti scemi.....

Busi su Il Riformista: "La gente quando parla usa trecentocinquanta lessemi, la letteratura, quella che oggi chiamiamo letteratura, non ne ha più di millecinquecento. Io, qualcuno lo ha calcolato per me, ne ho trecentocinquantamila, e non sono affatto difficile o astruso o elitario.
C'è una bella differenza, no?
"

Gli viene però fatto notare che, nel 2010, lo scrittore più celebrato del Paese non è Aldo Busi, ma Roberto Saviano. «Non è uno scrittore, è un giornalista, sarebbe come dire che Cristina Parodi è Marilyn Monroe. Io l'ho difeso oltre ogni limite sin dall'inizio, il suo impegno civile non si discute, poi è un ragazzo in motorino e io sono così apprensivo... Mi sembra di avergli riconosciuto il minimo.
Uno che legge professionalmente, se si trova sotto gli occhi Gomorra vede un salto di stilemi - perché di stile non ce n'è - ogni dieci pagine. C'è troppa gente che c'ha messo le mani, lo senti e lo vedi, è zeppo di ripetizioni, è stato editato malissimo.
Saviano ho cercato anche di leggerlo su Repubblica. Ragazzi, gronda retorica come io cerume da decompressione aerea. E non ci racconta mai niente di sé.

Sborra Saviano? La sua mi sembra una solitudine molto affollata, un Rotary di cene da ex Cenerentole tutte col faccino tuttora contrito per mestiere... seghe collettive ho i miei dubbi... sa, l'ambiente debenedettiano è un tantino puritano e perbenista per certi schizzi liberatori non a parole.
Tante cose sulla camorra, se voglio, le trovo anche sul Mattino di Napoli, che magari trova anche, a differenza di Saviano, un trafiletto per dirci qualcosina anche del fu cardinale Giordano e della storia di usura in cui fu coinvolto col fratello. Qualcosa di sé, della sua struttura profonda, anche sociale e, ormai, societaria, non ce la dirà mai, esattamente come non ce la dice Eco e tanto meno Travaglio... Gomez, poi, meglio stendere un velo pietoso.
Sanno parlare solo d'altro, d'altri, come se loro fossero dei semplici messaggeri alati, asessuati, apolitici, senza dazio di appartenenza ideologica, di condivisione della stessa torta occultata ma non occulta, mica siamo tutti scemi.
Non sto parlando di pruriti autobiografici frustrati, io sono l'antitesi del guardone."


mercoledì 15 dicembre 2010

Citazioni esemplificative

Sartori, politologo molto stimato (dalla sinistra) è stato ospite a La7 "Nulla di Personale"; di Fini ha detto: E' peggio dell'acaro della polvere che si annida nella sua usurata poltrona su cui ha incollato con il superattack il suo pregiatissimo sedere...Che quacquaracquà il signor Tulliani, non ha nè coraggio nè dignità, ha solo fiele da vendere.
Certo che Sartori a NDP di Piroso lo ha pittato alla grandissima.
In rete c'è il video dell'intervista, ma la parte riferita a Fini è stata tagliata..chissà perchè...

Un altro che lo ha pittato è stato Moffa che ha detto: Il grande Pascal diceva, a ragione, “STUPIDO È COLUI CHE FA L’ALTRUI MALE SENZA RICAVARNE VANTAGGIO”, anzi aggiungo io, facendoci pure la figura del fesso o della Rana di Fedro che si gonfia per apparire più grossa fino a scoppiare....

martedì 14 dicembre 2010

Tutto inventato

BARBARESCHI: «Persone come la Polidori è meglio perderle per strada. Ieri aveva confermato il no alla fiducia e poi stamattina ha detto che aveva problemi con il Cepu. Ma vi rendete conto che cosa sta succedendo? Siamo alla corruzione di Pubblico Ufficiale».
Il deputato finiano Luca Barbareschi si sfoga così lasciando l'Aula, contro la collega Catia Polidori che ha votato a favore della fiducia al governo.

Secondo Barbareschi la Polidori ha detto di avere problemi con la Cepu. Come è possibile che sia vero se Catia Polidori non ha nulla a che fare con la Cepu, i cui proprietari si chiamano anch'essi Polidori, ma non sono neppure lontani parenti di Katia?
Bugiardi si nasce, tutto inventato.

Grazie, Fini

Come elettore del PdL avevo posto in voi la fiducia di guidare l'Italia su un terreno di riforme, di rinascita, di nuovo benessere. I numeri ve li avevamo dati.
Questo è stato il tradimento di Fini, quello di avere investito gli sforzi maggiori per la suocera, per il cognato, per se stesso.
La guerra è persa, signor Fini. Lei ha buttato a mare le speranze di tutti gli elettori del PdL perchè, sebbene abbia incassato la fiducia, questo governo non ha più i numeri per realizzare gli obiettivi promessi.
Sig. Fini, ne prenda atto e ne tragga le conseguenze.
Ci privi al più presto della sua presenza dalla presidenza della camera e faccia sparire le facce dei suoi uomini dalle nostre case, dove oramai la fanno da padroni attraverso le televisioni. Almeno quella dei peggiori, di quelli che hanno dato con la loro protervia il contributi più grande alla sua rovinosa sconfitta.
Ci liberi di Bocchino, di Bruguglio, di Granata, di Barbareschi, di Filippo Rossi. Ci liberi della Moroni, ci liberi dei loro ghigni beffardi con cui abbiamo dovuto convivere in questi mesi. Faccia in modo che questa feccia sparisca insieme a lei.
Grazie in anticipo, signor Fini.

E adesso???????????????

E adesso?
Povero Fini, il suo Fli ha fatto flop. Ma non è che l’inizio della fine…di Fini, ovviamente.
Eh sì, perché dopo essersi impegnato in tutti i modi per far cadere Berlusconi ed il Governo, e dare adito ai sinistrati di gridare ai quattro venti che Berlusconi era finito, ora l’unico ad essere caduto è lui.
Non è una caduta senza conseguenze. Anzi, credo che si sia fatto molto male. Il bello è che se lo è fatto da solo. Insomma, è un classico esempio di autolesionismo politico.
Il suo Futuro e libertà diventa un futuro molto incerto. Anche perché, come è molto probabile, molti di coloro che lo hanno seguito e sostenuto in questa sua battaglia personale, più per affetto e solidarietà al vecchio leader MSI e Alleanza nazionale, che per vere motivazioni politiche, torneranno alla casa madre.
Così anche la sua fondazione Fare Futuro rischia di tramutarsi in Fare le valigie.
Beh, per male che vada, il nostro Fini flop può sempre andare a rilassarsi, ritemprarsi il corpo e lo spirito, nella casetta monegasca del cognatino.
Ma in politica mai dire mai, e non sarebbe strano che a salvarlo fosse baffino D’Alema, il lupo di mare coi baffi, che casualmente veleggerà sotto la costa monegasca sul suo Ikarus a vela da 18 metri. Mai dire mai…

Ma Fini dove voleva andare? Questo non ce lo ha mai detto, e mai ce lo dirà, visto che oggi ha dimostrato di essere incapace di tenere unito persino il suo micropartitino.....
Era sicuro della vittoria, spavaldo, fiero dei suoi diktat, delle sue minacce, delle sue imposizioni. Fino all’ultimo ha tentato di vincere, precettando perfino le incinte del suo partito, facendole accompagnare con l’ambulanza.
Ma lui è un trasformista e dirà che non è così, che Berlusconi ha avuto una vittoria numerica ma una sconfitta politica. E, con l’ennesima giravolta farà passare il suo flop come una vittoria politica e si farà passare come vittima del potere berlusconiano.
Cosa significa? che lo vedremo sempre più spesso sulle trasmissioni di Rai3 e La7.

Per quanto riguarda le sue dimissioni da presidente della Camera, la dovete smettere di gridargli di andare a casa. Lui, poverino, una casa non ce l'ha. Dove abita attualmente è solo ospite della moglie (o di Gaucci), dove dovrebbe andare? E dài, non torniamo sulla storia di Montecarlo, ormai quella è stata data, mica se la può riprendere......

domenica 12 dicembre 2010

Fini: da cacciare a pedate

Fini: "se prende dieci voti in più mi dimetto".
A parte il fatto che basterebbe un solo voto in più per farti vgergognare di essere nato, e a parte il fatto che alle tue dimissioni nessuno ci crede più (basta ricordare: "se verrà accertato che la casa è di mio cognato mi dimetto"), io non voglio che tu ti dimetta, tu devi essere cacciato a pedate.

Si o no? Quasi quasi programmo un malore

Domenico Zinzi è un deputato dell'Udc, ma è anche Presidente della provincia di Caserta.
Casini gli ha ordinato di sfiduciare il governo, ma i suoi alleati casertani del Pdl lo hanno avvertito: “Se voti contro il governo, torni a Caserta e noi togliamo la fiducia a te”. Che fare?
Negare la fiducia al governo, come chiede il leader del proprio partito? Oppure concederla, per tenersi lo scranno di presidente?
E Zinzi ci sta pensando bene: ecco perché sembra stia “programmando” un malore tecnico per il 14 dicembre.
Ma Casini non ne vuole sapere e gli inviato un “contro-avvertimento”: “Devi venire a votare”.

Napoli: mi sovviene un dubbio

Qualsiasi graduatoria si prende in mano, sia essa economica, sociale, ambientale e, piu’ in genere, sulla qualita’ della vita nei comuni italiani, Napoli è sempre all'ultimo posto.
Ma la cosa più incoerente è che l'Associazione Contribuenti Statali ha stilato la classifica delle tasse locali e risulta che i napoletani sono al PRIMO posto in Italia: per il 2011 pagheranno 2612 euro/procapite.
Ma chi paga piu’ tasse, poi non dovrebbe avere servizi migliori?
E considerando i rifiuti, l’aria che respiriamo, il traffico, lo stato delle strade, i parcheggi, i trasporti pubblici, l’ordine pubbico, lo stato delle scuole, le illuminazioni, non sembra paradossale che sono coloro che pagano piu’ tasse?

Ma il problema non è nemmeno questo; il problema è che Napoli è bloccata ogni giorno da una "sacrosanta" manifestazione per questo e per quello o a sostegno di questo e di quello, ma mai nessuno manifesta che c'è una sproporzione tra quello che si paga per ottenere un servizio e la qualotà del servizio erogato.
Come mai?
I leghisti direbbero che è un popolo bue. Io comincio a pensare che qui le tasse le pagano in pochi, e per questo motivo esse risultano così alte. Mi sbaglio?

sabato 11 dicembre 2010

Non si apre un fascicolo su Renzi?

Non mi meraviglia granchè il fatto che ora ci sia entrata la magistratura ad indagare del come e del perchè alcuni deputati abbiano deciso di votare la fiducia al governo Berlusconi.
Quello che mi ha meravigliato è che tutti i compagni hanno lapidato Renzi per la sua visita ad Arcore, ma nessuno ha chiesto alla magistratura del come e del perchè della sua visita ad Arcore.
Compagnucci, fate presto, prima che vada in prescrizione.

giovedì 9 dicembre 2010

Sogni di estate passata


Eravamo quattro amici al bar
che volevamo cambiare il mondo......
oppure
pinocchietto va al palazzo con i libri sotto braccio,
la lezione non la sa e imbecille restera'.

Il fiuto del pm

L'onorevole Antonio Di Pietro si è reso conto che se un uomo è acquistabile dalla fazione politica opposta, forse è il caso che un partito eviti di candidarlo, anche se l’offerta è allettante.
Conseguentemente, sempre l’onorevole Di Pietro sta cercando di scoprire, con il solito fiuto da Pm che lo contraddistingue, chi cavolo sia il presidente dell’Italia dei Valori che ha accettato gente acquistabile nelle sue liste, e non vede l'ora di trovarlo per insegnargli come si gestisce un partito.
Scusate la sgrammaticatura, ma mi viene spontanea quando disquisisco di questo personaggio.

mercoledì 8 dicembre 2010

A chi tocca tocca

Non è passato molto tempo da quando Bocchino andava dicendo in TV che Berlusconi doveva fare un passo indietro e cedere il comando. Poi andava dicendo che si doveva allargare all'Udc, poi ancora che questo governo poteva continuare solo a condizione del ritiro di Berlusconi a vita privata.
Ora se ne viene con: Se Berlusconi si dimette prima del 14 dicembre, va avanti fino al 2013.
Tante sono le capriole che Bocchino ha fatto in questi giorni, che proprio non ci capisce neppure lui. Crede di imbrogliare le carte. Lui, Briguglio, Granata, Urso, sono dei ragazzini che qualcuno prima o poi prenderà a sculacciate perché si sono messi a fare giochi più grandi di loro, e combinano solo pasticci.
S’illude che Berlusconi abbia quella scamorza di intelligenza che ha lui, e ancora crede nella Befana. Ma non sa che la Befana gli porterà una calzetta piena di carbone, con il quale potrà accendere un bel falò e bruciarci tutti i suoi sogni di ragazzino che voleva diventare re.
La sua fine sarà ingloriosa quanto quella di Gianfranco Fini.
Il 13 e il 14 ormai sono a un tiro di schioppo. Non so come finirà, ma se Berlusconi non darà ascolto al sempre accomodante Letta, ci penseranno i cittadini a fare pulizia, e a chi tocca tocca.

lunedì 6 dicembre 2010

Giusto?

Commentando la notizia della trattativa tra Stato e mafia nel 1993 e in particolare l'operato dell'allora ministro Giovanni Conso, il leader dell'Anm, Luca Palamara, ha liquidato la questione in maniera davvero lapidaria: “Non parliamo più di cose di 17 anni fa su cui il giudizio spetta alla storia. Serve invece una politica attenta alle questioni attuali”.

Di grazia, potrebbe il presidente del sindacato delle toghe spiegare come mai non adopera le stesse parole dinanzi al tentativo delle Procure di mezza Italia di riscrivere la storia dei primi anni '90 nel tentativo di dipingere l'attuale maggioranza come il frutto di un romanzo criminale?

Non sarà per caso che quando c'è di mezzo (o si fa credere che ci sia) Silvio Berlusconi occorre andare a scoperchiare la tomba di Giulio Cesare per contare il numero esatto delle coltellate che lo uccisero mentre quando la questione riguarda ex ministri ed ex presidenti della repubblica di passati governi di centrosinistra la faccenda dev'essere liquidata agevolmente e rimessa al giudizio della storia?
La domanda è retorica ma del resto questo è normale in un paese in cui la politica è farsa e la giustizia tragedia.

A proposito di giustizia, sono stati ufficializzati alcuni dati contenuti nel Rapporto sulla Giustizia e resi pubblici l’altro giorno: sono deprimenti.
Vediamo qualche dato il primo dei quali dimostra che, nei fatti, il Paese è diviso: al sud, infatti, la durata media di un processo penale è di 6,9 anni, mentre al nord di 3,7. Al Sud, inoltre, il 17,5% dei processi arriva a sfondare la soglia dei 15 anni.
A tal proposito ci viene in mente (ne abbiamo anche scritto da queste colonne) la vicenda giudiziaria dell’ex ministro socialista Rino Formica che ha dovuto attendere ben 17 anni per sapere (alla veneranda età di 83 anni) di essere innocente dall’accusa che gli era stata mossa: quella di aver intascato tangenti.
Nel processo civile la situazione non cambia granché: 9,7 anni è la durata media di un processo al Sud, mentre di 7,1 per quello che riguarda il settentrione. E il 16,5% dei procedimenti civili nel Mezzogiorno può andare avanti fino a 20 anni!
Infine, per quanto riguarda la giustizia del lavoro, sono necessari circa 35 mesi per vedere conclusa una controversia, mentre, per quanto riguarda i fallimenti veri e propri, il 42% di quelli dichiarati nel 2001 risulta ancora aperto dopo otto anni.

Tempi assurdi che hanno conseguenze dirette, oltre che sull’esistenza di chi è costretto ad avere a che fare con un palazzo di giustizia nostrano, anche sulle casse dello Stato: l'Italia è infatti il paese dell'Europa occidentale che subisce le maggiori sanzioni (4.219.139 euro, secondo i dati relativi al 2009) dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo, soprattutto per l'eccessiva durata dei procedimenti.

Concludo con una barzelletta che è circolata al forum di Rimini sulla giustizia.
Alfano ha chiuso i lavori del forum ed ha annunciato che i magistrati sono liberi di effettuare tutte le indagini e le intercettazioni che vogliono, ma lo devono fare durante l'ora d'aria.

domenica 5 dicembre 2010

Traditori delle necessità del Paese

Al mio caro Angelo...
Concordo che è ridicola l'accusa con cui si tacciano una quarantina di deputati eletti al Parlamento per aver abbandonato la loro casa d'origine, e averne fondata un'altra, e infine di aver firmato la sfiducia al governo, come dei traditori del partito e dei loro votanti.
Anche la Costituzione non obbliga i parlamentari ad alcun vincolo di mandato.
Dunque non sono traditori del partito, della coalizione, degli elettori.

Ma, per me, la questione non è questa; la questione va valutata esclusivamente in via politica. La riforma universitaria non diventerà legge dello Stato, come non lo diventerà la riforma della giustizia, la riforma fiscale e tante altre leggine che sono naufragate nelle macerie della crisi di governo che ha appestato la politica del paese.
Ora si vuole apre il nuovo: Bersani e Di Pietro vogliono una fase nuova, e il trio Fini, Casini e Rutelli si richiamano al nuovo che arriva a spron battuto.
I vecchi portano il nuovo, evviva!
Tutti in attesa di vederlo, questo nuovo. Tutti certi che di nuovo si tratta, dato che si oppone al vecchio. Il nuovo che inizia con una crisi al buio. 2 mozioni di sfiducia diverse non fanno un governo, ma soprattutto non fanno una linea politica. Il nuovo che nasce senza "direzione" e lo spread sui bot è immediatamente aumentato, e la trattativa Fiat sindacato si blocca.
Il nuovo nasce senza "direzione".
In questo contesto va giudicata, politicamente, la manovra dei pezzi di maggioranza che hanno scelto di portare a questa crisi politica. Hanno obbligato il vecchio a lasciare, consentendo che la crisi politica si unisca alla crisi economica.
Politicamente, è legittimo dire che sono semplicemente dei traditori delle necessità del paese? Altro che coraggiosi.

Che giustizia............

Che giustizia................
veniamo al fatto: Ciancimino Jr è colui che sta centellinando le sue informazioni e che, secondo i pm, portano a delineare una verità che si traduce in: Berlusconi ha avuto contatti diretti con i capi-mafiosi, era colui che ha investito i soldi mafiosi per costruire il suo impero e, in poche parole, Forza Italia è nata da un accordo con la mafia per fare in modo che questi mafiosi potessero continuare a fare i loro "affari" senza tanta durezza da parte del governo.
E Ciancimino, dicono i pm, è affidabile.
Ora succede che c'è una fuga di notizie e si viene a sapere che questo Ciancimino ha fatto anche il nome di Gianni De Gennaro.

Questo fatto rischia di delegittimare tutte le verità sostenute da Ciancimino contro Berlusconi, ed allora gli investigatori, pur di mantenere in piedi l'impianto accusatorio contro Berlusconi, se ne escono con: «Ha saputo mischiare cose vere con cose verosimili, false e grottesche, come nel caso di De Gennaro».

Che giustizia........

Il fetente

Questo Berlusconi è proprio un fetente.
Ci sono quattro missionari, ognuno dei quali si presenta convinto di essere un drago della politica, un mago della Repubblica, un salvatore della nazione,..... ma quel fetente di cui sopra non consente a questi magnifici quattro di poter esprimere il loro genio a vantaggio del Paese tutto.
Loro sono pronti a sfoderare tutto il loro talento di missionari redentoristi in salsa patriottica e pronti così immolare se stessi al servizio degli italiani, ma c'è un solo impedimento: quel fetente di Berlusconi.
Questi politicanti fanno il paio con gli studenti piazzaioli; tutti geni che non potranno esprimere il loro talento perchè esiste quel fetente di Berlusconi che vuole rovinare il loro futuro.
Ma c'è da dire che queste cose sono sempre successe. Non sono una novità.

Quello che non era mai successo è invece la quantità enorme di "malefatte" che si lasciano passare nel nome della lotta a Berlusconi come se non fosse successo niente.
Passa la casa di Montecarlo (che giuridicamente è uguale al caso di Tanzi, che sta in galera), passa il contratto milionario della Rai con la suocera-casalinga di Fini, passa l'inquisito per mafia Lombardo a governare la Sicilia con Pd e Fli, passa in silenzio anche l'appalto di 350 mila euro di soldi pubblici al marito della Finocchiaro come compenso per l’informatizzazione della Casa della salute di Giarre, passa il patteggiamento di Delbono per il Cinzia-gate con soldi pubblici, passano anche le parole dell'ex-ministro della giustizia Conso che confessa di non aver rinnovato il 41bis "per evitare altre stragi", che di fatto si fermarono,(ricordo che il premier era Ciampi e Presidente della Repubblica era Scalfaro), passano anche le responsabilità della Iervolino sulla monnezza napoletana (anzi è colpa di Berlusconi), passa perfino la sospensione da parte dell'ordine dei giornalisti per Feltri in quanto simpatizzante della maggioranza da parte dell'Ordine.

Sul caso Feltri voglio riportare l'art.21 della Costituzione perchè in sua difesa fu fatta una mega-manifestazione; vediamo cosa dice:
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica [c.p. 57, 58bis] può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denuncia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo d’ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.”

Ho voluto riportarlo per intero per aggiungere che la sanzione inflitta dall’Ordine dei giornalisti a Vittorio Feltri di non scrivere per un periodo di tre mesi, viola la Costituzione.
Ma la Consulta, organo deputato a controllare che non si violi la Costituzione tace.
Cos'altro dobbiamo sopportare?
Veramente l'opposizione crede che questo atteggiamento gli porterà nuovi voti?
Chi è più fetente?

giovedì 2 dicembre 2010

Non lo leggerete su Repubblica

A proposito degli affari energetici tra Italia e Russia che danno fastidio agli americani, estraggo il seguente passo da wikileaks che ha come obiettivo quello di allentare l'abbraccio tra Berlusconi e Putin:
¶18 . (C / NF) Per affrontare il problema di petto, si è schierata una robusta e strategica diplomazia con l'intento di abordare figure chiave all'interno e all'esterno del governo. Il nostro obiettivo è duplice: educare i nostri interlocutori meglio sulle attività russe, delegittimandole, e quindi istruendo sulla politica degli Stati Uniti, in modo da creare un contrappeso ai pareri consenzienti sulla politica della Russia, in particolare all'interno del partito politico di Berlusconi. L'opposizione ha cominciato a prendere a colpi Berlusconi. Alcuni nel PdL hanno cominciato ad avvicinarsi a noi in privato per dire che auspicano un maggiore dialogo con noi sulla questione Russia e hanno indicato la loro soluzione a sfidare apertamente Berlusconi, proprio adducendo la questione Putin.

il cablogramma originale lo trovate qui, in lingua inglese: http://cablegate.wikileaks.org/cable/2009/01/09ROME97.html#par18)

Si, avete letto benissimo: I finiani sono stati avvicinati dall'intelligence americana e gli stessi finiani sono andati a bussar alla loro porta. Quale che sia la verità su Putin e su interessi legittimi italiani in materia energetica resta il fatto che a me, stando che leggo cose molto ben delineate, Gianfranco Fini e i suoi, tutto mi sembrano fuorché indipendenti e interessati agli interessi dell'Italia e della nostra nazione. C'è una manina che spinge e forse finanzia il tutto.
Oltre Fini, quali sono le "figure chiave all'interno ed all'esterno del governo"?
Casini? Confindustria? Monteprezzemolo? Draghi?

Dal momento che questa notizia non la troverete mai su Repubblica, il Fatto, il Corsera, la Stampa, per cortesia, Diffondetela